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F O R U M    1 0 ' - Dimensionamento e costruzione piano di deriva
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 Dimensionamento e costruzione piano di deriva
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Autore Discussione  

luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 31/03/2012 : 19:57:30  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sto definendo il progetto esecutivo dello scafo centrale e devo dimensionare la scassa di deriva

In un libro di progettazione navale ho trovato questa formula per determinare la superficie di deriva:

Sd (mq)= Piano velico (mq)*0,44*(Vento apparente in nodi/velocità in nodi)*(Vento apparente/velocità)/100

Ipotizzando un vento di 6 nodi, una velocità di 3 nodi con 10 mq di piano velico ottengo una superficie di deriva (Sd) di 0,176 mq

Con 8 nodi, velocità 4,5 e piano velico 8 mq ottengo una Sd di mq. 11

Con 12 nodi, velocità 6 e piano velico 6,5 mq ottengo una Sd di mq. 11,44

Usando il profilo NACA 0012 di spessore 2,6 cm ottengo una freccia (larghezza) di 21,67 cm

Per avere un piano di deriva di circa 0,18 mq (condizioni di poco vento) ci vuole una lama larga 21,67 cm (NACA 0012 di spessore 2,6 cm) che si immerge di 83 cm sotto la chiglia

Che dite?
Sulla base della vostra esperienza ci siamo con le dimensioni?
Grazie




Modificato da - luca10ft in Data 03/04/2012 07:55:04

marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 31/03/2012 : 20:36:35  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho misurato la mia deriva: corda 18 cm, naca 00012, parte fuori dallo scafo circa 83 cm.
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 31/03/2012 : 20:40:05  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La mia deriva : corda 20cm, parte fuori dallo scafo 85cm, profilo: "a mano libera", spessore circa 3cm.
Ciao
Mario
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 01/04/2012 : 08:24:20  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie infinite, erano proprio le informazioni che mi servivano
Avendo previsto un piano velico maggiorato rispetto agli 8 mq del regolamento di classe, manterrò la corda di (circa) 21,67 essendo legata allo spessore di 2,6 cm che mi torna comodo con gli spessori del compensato che userò nella costruzione (10+8+8 per la scassa e 10+4+4+4+4 per la lama, che sarà internamente vuota risparmiando circa 1,3 Kg di peso).

Immagine:

30,07 KB

Immagine:

37,6 KB

Casomai aumenterò leggermente la profondità.
Ovviamente questi sono i valori di progetto.
Al lato pratico, lavorando di raspa e carta vetrata, verrà fuori qualcosa che assomiglia (sperando il più possibile) al profilo NACA di riferimento

Scusa Marco, ma che differenza c’è tra NACA 0012 (quattro cifre) e 00012 (cinque cifre)? Su internet ho travato solo le tabelle con le coordinate del 0012.
Con una corda di 18 cm, usando il NACA 0012, avrei uno spessore di 2,16 cm. Non è poco?

Modificato da - luca10ft in data 01/04/2012 08:31:44
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 01/04/2012 : 09:47:09  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Che mi sia scappato uno zero?
Non ti consiglio di fare la deriva come da disegno.
E' molto più facile, leggero e robusto fare un listellare di un legno leggero e poi, dopo averlo sagomato, rivestirlo di vetro o carbonio.
La mia è di western red cedar più due strati di unidirezionale, il primo a tutta lunghezza, il secondo fino a metà.
Un legno tenero si lavora molto bene con il pialletto, è un divertimento!
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 02/04/2012 : 06:46:57  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Che mi sia scappato uno zero?
Non ti consiglio di fare la deriva come da disegno.
E' molto più facile, leggero e robusto fare un listellare di un legno leggero e poi, dopo averlo sagomato, rivestirlo di vetro o carbonio.La mia è di western red cedar più due strati di unidirezionale, il primo a tutta lunghezza, il secondo fino a metà.
Un legno tenero si lavora molto bene con il pialletto, è un divertimento!


Ne sei proprio sicuro ?
Molto probabilmente semplifichi il taglio del legno, ma dovrai comunque incollarlo e sagomarlo.
Ottenuta la sagoma io devo solo verniciarla, mentre tu devi ancora laminare (poi eventualmente stuccare le imperfezioni).
Ho pensato a questa soluzione proprio per evitare la seconda fase.

Anche sul peso avrei qualche dubbio.
Risparmi certamente sulla leggerezza del legno, ma forse neanche tanto, visto che il cedro rosso (peraltro introvabile qui da noi) fa 350 Kg/mc contro i 500 del compensato marino (che, sul volume della mia lama, fanno circa 700 gr di differenza).
Però hai una struttura piena e laminata.
Forse converrebbe fare la sagoma in polisterene, magari inserendo all’interno un listello per dargli maggiore rigidità oppure in balsa (che ha però costi proibitivi).

Se proprio si vuole un lavoro super preciso e leggero, si potrebbe procedere come si costruiscono le ali degli ultraleggeri, ossia scheletro in centine (magari di balsa), rivestimento con dacron termoretraibile o compensato di betulla avio da 0,6-1 mm e laminazione finale.

Sulla robustezza sono d’accordo.
Purtroppo qui da noi il tessuto unidirezionale non si trova, e ordinarne su internet pochi mt non ne vale la pena.

Esistono i profili NACA contrassegnati con il codice a 5 cifre.
Su Internet si trovano riferimenti al NACA 00012 (usato nei profili alari di certi aeromodelli), ma non si trovano (free) le tabelle per il relativo sviluppo (almeno io non ci sono riuscito ).

Modificato da - luca10ft in data 02/04/2012 06:47:24
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 02/04/2012 : 08:00:15  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mah, di derive ne avrò fatte una cinquantina un pò in tutti i modi ma il sistema che per me funziona meglio è quello che ho descritto.
Il compensato non si lascia lavorare bene e in esso metà delle fibre corre nella direzione sbagliata.
Inoltre il listellare è più stabile e si può usare un legno più duro sull'entrata e sull'uscita.


Modificato da - marco casavecchia in data 02/04/2012 18:39:42
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 02/04/2012 : 11:34:25  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Mah, di derive ne avrò fatte una cinquantina un pò in tutti i modi ma il sistema che per me funziona meglio è quello che ho descritto.
Il compensato non si lascia lavorare bene e in esso metà delle fibre corrono nella direzione sbagliata.
Inoltre il listellare è più stabile e si può usare un legno più duro sull'entrata e sull'uscita.





Io ne ho fatto una decina e quoto Marco.
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 03/04/2012 : 07:52:49  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Il compensato non si lascia lavorare bene e in esso metà delle fibre corre nella direzione sbagliata.


Si, su questo sono d’accordo.
Vorrei comunque evitare la laminazione.
In ogni caso grassie per le dritte.
Per il momento questa parte è ancora tutta sulla carta (anzi dentro AutoCAD )

Modificato da - luca10ft in data 03/04/2012 07:53:19
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sirio47
Utente Medio


Prov.: Aosta
Città: NUS


73 Messaggi

Inserito il - 03/04/2012 : 09:08:14  Mostra Profilo Invia a sirio47 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Luca,
adottando il metodo listellare puoi utilizzare legni duri per il bordo di attacco e di uscita, e, riducendo adeguatamente la parte centrale listellata, foderarla con compensato marino eventualmente stressato.
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