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F O R U M    1 0 ' - La mia prima randa
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 La mia prima randa
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lquaggi
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Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore


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Inserito il - 26/08/2015 : 07:33:05  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Come tutti sapete, per il mio treXL la vela latina si è rilevata un fallimento, tanto da indurre Carlo a prestarmi una vela delle sue per poter partecipare ai raduni della classe. Ma non posso certo tenermela senza comprargliela, ed è una vela non molto adatta per me.

Grazie Carlo!

Quest'inverno ho pertanto intenzione di farmi una vela, così ho preso spunto dall'articolo di Stefano Guazzaroni sul sito Cantierino sulle vele in Lankotex, dove indica i parametri da lui utilizzati con SailCut.

Ho usato quasi gli stessi parametri, riducendo le dimensioni, ed ho ottenuto questo:

Immagine:

43,02 KB

Immagine:

9,04 KB

Immagine:

23,13 KB

La superficie è tale per consentirmi di utilizzare anche il fiocco che ho già costruito restando negli 8 m2.

Ho qualche domanda da fare:

1) Il grasso e l'allunamento della ralinga che ho impostato vanno bene? Ho l'albero flessibile, e penso che possa creare un arco di 6-7 centimetri, perché quando inferisco la vela full batten di Carlo, si flette di 9-10 cm, ma molto a fatica.

2) Ci sono altri parametri che è meglio che modifichi?

3) Il Lankotex ha la trama e l'ordito, e se ce l'ha, la trama è sul lato più corto del telo?

4) Si possono usare le fettucce in dacron per i bordi?

Tenete conto che io e la mia barca assieme pesiamo parecchio, quindi mi serve una buona spinta.

Grazie a chi vorrà darmi una mano.

Leonardo - IaioXL - 153

Finalmente una barca che naviga bene!

Modificato da - lquaggi in Data 27/08/2015 08:59:09

capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 26/08/2015 : 12:00:53  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Leonardo,
Provo a rispondere alle tue domande, sulla base della mia esperienza di velaio dilettante , costruttore di una quindicina di vele...
La curvatura della relinga mi sembra un po' scarsa. Il tuo albero è piuttosto flessibile, e cazzando la scotta di randa, secondo me ti si pieghera di più. Io starei sugli 80 o 90 mm
La vela è molto piatta, porta il grasso al 10 % al centro e in alto, come minimo. Per le nostre ariette anche 12% va bene. Ok la base. E metti la forma del bordo d'attacco 1 o 2: meno potenza ma angolo di bolina più stretto. Tanto noi non abbiamo onda, di solito.
Il lancotex ha trama e ordito, ma credo siano simmetrici .
Usa senz'altro la fettuccia di dacron per la relinga. Non serve per la base o per la balumina. Puoi usare lancotex o semplicemente ripiegare il bordino . Magari inserisci un meolo, potrebbe essere utile.

Divertiti!

Carlo
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lquaggi
Utente Senior


Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore


683 Messaggi

Inserito il - 26/08/2015 : 13:57:18  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Carlo, farò così.

Leonardo - IaioXL - 153

Finalmente una barca che naviga bene!
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


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Inserito il - 27/08/2015 : 07:33:40  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Forse volevi dire che è la tua prima randa. Se non ricordo male avevi già fatto un fiocchetto con tessuto da spinnaker.

Alcune osservazioni

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43,94 KB

Immagine:

24,74 KB


(0) darei un’inclinazione dell’albero corrispondente ad un Rake di 2/3° gradi, così vedi meglio se il boma cade troppo in basso (nel qual caso occorre ridurre la misura della balumina per avere un angolo di mura inferiore a 90°)

(1) per calcolarli in maniera abbastanza precisa prova a fare così:
- con il catamarano a terra, montato ma senza vela, colleghi la drizza all’estremità posteriore del boma (varea) e la blocchi in modo da creare un angolo tra albero e boma di circa 90°
- cazzi la scotta facendo curvare l’albero come se fossi sotto vela (qui vai un po’ a occhio cercando di immaginare ciò che succederebbe in acqua)
- ribalti il catamarano su un fianco
- tendi un filo dalla testa dell’albero fino alla trozza del boma (corda)
- dividi la parte curva dell’albero (arco) in 5 parti e prendi le misure delle 5 frecce
- poi ti fai un disegnino in scala e ricavi tutti i valori che ti interessano.
Ho seguito questo metodo per dare qualche riferimento al velaio che mi ha fatto la randa in dacron del Baby 2.0 il quale disse solo “wow!”

(2) avendogli dato un picco abbastanza stretto (che io porterei ad almeno 100-120 mm per metterci la classica tavoletta di penna), forse sarebbe meglio portare più in alto l’allunamento. Tieni anche presente che nelle andature strette (dove, spesso, si decide la regata) la forma ellittica è quella più performante perchè riduce le turbolenze di estremità.

(3) nel libro “L’arte e la scienza delle vele” (di cui suggerisco l’acquisto, anche usato) viene dato questo suggerimento:
- definisci innanzi tutto la profondità in alto (es. 10%)
- la profondità centrale va dal 95% di quella alta (per utilizzi con venti molto leggeri) al 90-85% (per venti medi tra 6-18 nodi); ritorna a valori prossimi al 100% per venti superiori (che però non credo sia il nostro caso)
- la parte bassa dovrebbe essere circa il 20% più piatta della parte centrale in condizioni di vento medio, oppure un 10% per venti leggeri o forti.
V. però anche nota 6.

Se poi il Lankotex tende a spanciarsi parecchio, allora io imposterei valori abbastanza piatti, altrimenti dopo qualche uscita ti ritrovi un lenzuolo appeso al palo.


(4) qui non è facile.
Forse conviene andare a fiuto guardando il disegno della vela in 3D, tenendo presente che una balumina chiusa (cioè poco svergolata) è più potente, mentre aprendo la balumina scarichi potenza. C’è poi il discorso del vento di gradiente, cioè l’aumento di intensità salendo dal livello del mare verso l’alto. Normalmente le previsioni meteo danno l’intensità del vento a 10 mt di altezza che noi ovviamente non raggiungiamo.

(5) visto che il Lankotex non è venduto in rotoli (che ti vincolano l’altezza dei ferzi) io modificherei il valore per avere la base su un ferzo intero e anche per ridurre le cuciture. Se userai stecche corte puoi anche determinare l’altezza dei ferzi in modo da sfruttare le cuciture tra un ferzo e l’altro per creare le tasche nella loro posizione ottimale

(6) sempre nel libro di cui alla nota 3, si dice che è comunque poco auspicabile avere una curvatura verticale della vela, specie per la randa inferita nell’albero (che quindi non subisce catenaria come la vela di prua). Sarebbe meglio cercare di avere un profilo verticale più dritto possibile


Per capire meglio se il Lankotex non è bilanciato (cioè non ha la stessa resistenza su trama e ordito), basta fare un piccolo esperimento. Tagliane un pezzettino quadrato poi fai le prove di stiramento (v. pag. 68/69 libro Howard) prima in una direzione poi nell’altra. Quella eventualmente più debole va orientata perpendicolarmente alla balunina, così avrai quella più forte parallela alla balumina dove si distribuiscono i carichi maggiori


Un’altra cosa utile sarebbe fare anche un modellino in scala (es. 1:10) usando la carta, così ti rendi meglio conto di quello che potrebbe venire fuori.


PS. Le prove con il Lankotex sono sempre una buona scuola per imparare l’arte del velaio, ma se deciderai di farti un’altra randa, allora valuta anche quello che ho fatto io recuperando la randa del Classe A. Spendi meno che fartela ex novo con il Lankotex (considerando anche tutti gli accessori), e risparmi tanta fatica, oltre ad avere una vela di qualità superiore, sia per materiali che per prestazioni.
Comunque buon lavoro e tienici aggiornati.
Sono esperienze sempre interessanti che possono tornare utili a tutti


Modificato da - luca10ft in data 27/08/2015 08:13:33
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lquaggi
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Inserito il - 27/08/2015 : 10:11:41  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
luca10ft ha scritto:

Forse volevi dire che è la tua prima randa. Se non ricordo male avevi già fatto un fiocchetto con tessuto da spinnaker.


Corretto il titolo.

Con calma mi leggerò le tue osservazioni, grazie.

Leonardo - IaioXL - 153

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lquaggi
Utente Senior


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Inserito il - 27/08/2015 : 11:51:18  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un'ulteriore domanda:

Per le nostre vele va bene il Lankotex da 150gr/mq, o bisogna prendere quello da 250gr/mq?

Leonardo - IaioXL - 153

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capelizzari
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Inserito il - 27/08/2015 : 13:40:06  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
lquaggi ha scritto:

Un'ulteriore domanda:

Per le nostre vele va bene il Lankotex da 150gr/mq, o bisogna prendere quello da 250gr/mq?

Prendi quello da 150 che va bene. L'altro è troppo "gnucco".
Poi certamente a lungo andare si spancerà, ma per allora avrai già fatto altre due o tre vele!
Sembra molto interessante il libro citato da Luca, bisogna che me lo procuri.

Carlo
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lquaggi
Utente Senior


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Inserito il - 27/08/2015 : 14:37:59  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
capelizzari ha scritto:
Sembra molto interessante il libro citato da Luca, bisogna che me lo procuri.


Per il Lankotex, ok.
Fra l'altro, su Amazon costa meno, anche con le spese di spedizione. Lo prendo lo stesso su SprayStore perché, comprando anche altro, c'è una differenza di soli 3 euro.

Per qanto riguarda il libro, se intendi "L'arte e la scienza delle vele", l'ho trovato e già ordinato su Amazon.


Leonardo - IaioXL - 153

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lquaggi
Utente Senior


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Inserito il - 27/08/2015 : 15:27:42  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Phil Masnagh ha scritto:

Ecco un'idea mutuata dai veli-modellisti: uno scalo sul quale stendere e poi tagliare e giuntare i ferzi della vela.

Realizzato con del legno o altro materiale di recupero, volendo anche di metallo. Consente di "vedere" la forma della vela in scala reale e di correggerla finché piacerà. Ideale per chi desideri passare le lunghe serate invernali in cantina o garage con qualcosa da fare.
I ferzi saranno tagliati e poi giuntati con adesivo direttamente sullo scalo.


Sarebbe bello, ma chi ha un pavimento libero così grande?
Inoltre, l'allunamento come lo fai?

Leonardo - IaioXL - 153

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capelizzari
Segretario classe 10'


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Inserito il - 27/08/2015 : 18:40:25  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
luca10ft ha scritto:

Un’altra cosa utile sarebbe fare anche un modellino in scala (es. 1:10) usando la carta, così ti rendi meglio conto di quello che potrebbe venire fuori.


la freccia massima della curvatura dei ferzi in una vela da 8 mq è di pochi mm, max 1 cm. Se volessi fare una vela in scala 1/10 dovresti lavorare con frecce inferiori a 1 mm...impossibile fare un lavoro decente.
Credo che i velamodellisti siano praticamente costretti ad usare il sistema proposto da Filippo per questo motivo. Noi possiamo cavarcela decorosamente seguendo con attenzione i disegni di saicut. Se poi hai un amico con un plotter grande, il gioco diventa semplicissimo. Il problema col Lankotex è che i pannelli non sono rigidi come quelli di Dacron, e quindi si stiracchiano in tutte le direzioni. E' opportuno fissarli bene su una tavola di compensato per fare un disegno credibile.

Su tutto il resto concordo con Luca. Io, pur non avendo letto il libro "L'arte e la scienza delle vele", ero arrivato più o meno alle stesse conclusioni. (adesso però l'ho comprato! )

La larghezza dei ferzi di 600mm è forse quella ottimale per l'utilizzo più efficiente del pannello di lankotex (mi pare di ricordare...). Eventualmente usa il taglio "Twist cut" per avere il ferzo di base intero...Ma non è molto importante.

E adesso, dopo tutte 'ste chiacchere, mettiti a lavorare e tira fuori una vela. Vedrai che ti divertirai, e non smetterai più di farne!

Carlo
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lquaggi
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Inserito il - 27/08/2015 : 21:21:31  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domenica rimonto il catamarano e rifaccio un'altra volta tutte le misure, poi farò il disegno definitivo.

Per iniziare a fare la vela, devo aspettare che riapra Spraysore il 31 Agosto per ordinare quanto mi serve; poi inizio, prometto.

...anche perché le varie modifiche che avevo in mente di fare al treXL per il prossimo raduno le ho fatte quasi tutte, quindi sono rimasto disoccupato.

Leonardo - IaioXL - 153

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luca10ft
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Inserito il - 28/08/2015 : 07:53:28  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ricordati di ordinare anche qualche metro di dyneema scalzato per farti una serie di grilli in tessile di varie misure Per i nostri carichi il 3 mm è più che sufficiente

Che macchina per cucire userai?

Nella fase esecutiva, io mi sono trovato bene realizzando le tre bugne (penna, mura e scotta) sui relativi pannelli prima di unirli agli altri, in modo da poterli muovere meglio sotto la macchina.
In pratica, prima ho cucito tra loro tutti i pannelli intermedi, poi ho aggiunto i due estremi finiti (base e penna).

Per le stecche sto pensando di iniziare a costruirmele da solo con resina (epossidica o poliestere, ancora non ho deciso) e nastro di vetro unidirezionale da 220 gr/mq h. 50 che ho trovato in un sito di modellismo a 0,62 €/ml.
Laminando strisce a scalare di strati diversi posso ottenere serie di stecche rastremate, dure, medie e morbide per qualsiasi condizione.
Dopo l’indurimento taglio la striscia con la sega circolare per ottenere 2 stecche da 22/23 mm (per la randa) o 3 stecche da 12/13 mm per il fiocco
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lquaggi
Utente Senior


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Inserito il - 28/08/2015 : 08:08:50  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il dyneema me lo avevi consigliato già tempo fa, e quindi sono già ben fornito.

Per la macchina da cucire, di quella che andrò ad usare non so il modello, ma so che è una buona macchina. Inoltre è anche fornita di operatrice volenterosa e capace.

In pratica, sfrutto la mamma della compagna di mio figlio, che ha un'ottima macchina semiprofessionale, già cooptata per la cucitura del fiocco.

P.S. - Grazie di avermi ricordato delle stecche, devo prendere anche quelle.

P.P.S. - Se faccio il meolo, va bene un 2-3mm?

Leonardo - IaioXL - 153

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Modificato da - lquaggi in data 28/08/2015 08:18:00
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lquaggi
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Inserito il - 28/08/2015 : 15:47:58  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Phil Masnagh ha scritto:

Se li disegni con Sailcut poi hai il problema di trasferire il disegno, perfetto, nella realtà. Rimanendo entro tolleranze accettabili.


Faccio come ho fatto per il fiocco: negozio di stampa digitale. Vado da loro con una chiavetta USB con tutti i dxf e me ne torno a casa con un rotolo di fogli stampati con il plotter, con i ferzi in grandezza naturale e perfetti.

Leonardo - IaioXL - 153

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Modificato da - lquaggi in data 28/08/2015 15:48:33
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luca10ft
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Inserito il - 29/08/2015 : 07:37:56  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
lquaggi ha scritto:

P.P.S. - Se faccio il meolo, va bene un 2-3mm?



La randa del Baby fatta dal velaio è senza meolo. Idem quella del Classe A.
Finora mai sentita la mancanza.
Una vela ben progettata e ben regolata non fileggia

Le vele della barca grande hanno invece tutte il meolo da 3 mm (forse manca nella tormentina e nella randa di cappa).
Usato raramente.
Secondo me puoi usare anche un 2 mm o il minino che porta lo strozzatore.

Se ancora non l’hai comprato, potresti anche evitare il filo specifico per le vele (quello di Spraystore è anche abbastanza caro rispetto ad altri fili analoghi bonderizzati che usano i velai).
Basta il poliestere da 30 (V69) per tappezzerie.
Se vai da un tappezziere è facile che per pochi € ti dia qualche fine rotolo di quello che usa per le tende da sole.
Molto probabilmente, quando il Lankotex sarà giunto alla sua fine naturale, il filo con cui è cucito sarà ancora quasi nuovo.

Ecco un video che spiega come si fa una randa

http://www.sailrite.com/Constructing-a-Full-Batten-Mainsail-Sail-Kit-Video

se hai la pazienza di cercare nella “Video Library” del sito ci sono tanti altri video interessanti.
C’è anche il forum (ovviamente in inglese)
Cucire una randa di 7 mq è molto più complicato che cucire un fiocchetto da 1 mq, specie se non hai un piano di lavoro adeguato e una macchina con braccio lungo.
Dovrai quindi essere tu a guidare, con sapienza e metodo, la mano della tua consuocera

PS. Al minuto 0.30 del secondo video, si nota bene come sono orientati i pannelli di base (1-2-3). Secondo me vanno evitate alcune soluzioni che propone Sailcut che, molto probabilmente, scontano la gratuità e la semplicità del programma (infatti non ho mai visto la base di una randa cucita in quel modo).

Immagine:

8,04 KB


Modificato da - luca10ft in data 29/08/2015 07:48:55
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lquaggi
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Inserito il - 30/08/2015 : 09:14:15  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Questo è il progetto quasi definitivo:



Ho ridimensionato i ferzi in modo che l'unione fra il primo ed il secondo coincida con l'angolo di mura, come si vede nei disegni delle progettazioni manuali.

Seguendo quanto spiegato da Luca, potrei fare un falso ferzo sul primo pannello della base, facendolo partire sempre dall'angolo di mura, così rinforzare la base, inoltre potrei anche praticare delle riprese sull'allunamento sempre della base, come spiegato nel libro di Emiliano Marino.

Sempre per Luca: il flo che dici tu lo vendono anche su SprayStore, e costa 1/4 dell'altro, quindi lo posso prendere direttamente li.

Qualcuno parla di una randa progettata con cura.... la mia lo è, ma progettata bene, non so... Vedremo all'atto pratico, l'anno prossimo.

P.S. - Oggi ordino il materiale, quindi settimana prossima comincio.

P.P.S. - Comprato libro.

Leonardo - IaioXL - 153

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Modificato da - lquaggi in data 30/08/2015 09:25:27
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Inserito il - 30/08/2015 : 20:21:32  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Progetto definitivo (esportato da SailCut):


Ralinga : 530 cm
Base : 205 cm
Superficie : 6,88 m2

Ho deciso di utilizzare il taglio Twist Foot, che mi sembra migliore per l'orientamento della trama sulla base.

Chiedo un aiutino:

1) Per le stecche ho letto che la lunghezza che deve essere 3 volte l'allunamento della balumina nel punto in cui vanno posizionate. Quante è meglio metterne, e dove?

2) Ho intenzione di fare una mano di terzaioli. Dove la metto?

Leonardo - IaioXL - 153

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luca10ft
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Inserito il - 31/08/2015 : 07:27:42  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non assomiglia molto a una moderna randa per catamarani, però è vero che una volta le facevano così anche per i cat. Poi, col tempo, hanno scoperto che vanno meglio fatte come le fanno oggi, addirittura senza boma


Mi sembra che hai seguito il suggerimento di alzare la posizione dell’allunamento massimo.
Potresti quindi prendere a riferimento la figura di pag. 249 (a Sx) del libro di Marino.
Metti una stecca (1) nel punto di massimo allunamento.
Quella superiore (2) a circa metà tra la stecca massima e la penna.
Quella inferiore (3) più o meno speculare rispetto alla superiore (2).
Quella in basso (4) a circa metà tra la stecca precedente (3) e il punto di scotta.
Poi vedi meglio sul cad se serve ritoccare qualche valore inserito in sailcut (compresa l’altezza dei pannelli).

Immagine:

15,76 KB


Sulla lunghezza delle stecche non saprei.
Però 3 volte l'allunamento mi sembra in linea con quelle della randa del FJ usata sul Baby 1.0


Immagine:

45,6 KB



Le stecche corte semplificano il lavoro e costano meno, ma quelle lunghe consentono alla vela di mantenere la sua forma più a lungo.

Ricordati che la balumina tra una stecca e l’altra deve avere un allunamento negativo, tipo ali di pipistrello, altrimenti fileggia.
Nel disegno l’ho un po’ accentuata per capire meglio.
I velai lo disegnano sul pavimento usando un listello di legno che flettono a occhio secondo la loro esperienza (l’ho visto fare di persona sulla randa della mia barca grande). Ma non è tanto e da lontano si percepisce appena.

Per la mano di terzaroli vedi schema.
Mi sembra +/- il punto migliore.
Magari potresti abbassarlo un po’ abbassando anche l’ultima stecca
Tra i due occhielli delle bugne sarebbe utile mettere un nastro di rinforzo in dacron su entrambi i lati della vela.

Sulla penna io metterei una tavoletta un po’ più grande. Per vele da deriva vanno bene anche quelle di plastica (v. tab. 6-9 pag. 246 libro Marino). Puoi anche fartele da solo con un quadratino di alluminio tagliato in diagonale, smussando però bene angoli e spigoli che potrebbero forare o tagliare il tessuto.



Modificato da - luca10ft in data 31/08/2015 07:33:30
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lquaggi
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Inserito il - 31/08/2015 : 08:20:49  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Luca, ma tu il libro di Emiliano Marino lo sai a memoria?

Sapevo di poter contare su di te, grazie delle dritte.

Leonardo - IaioXL - 153

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luca10ft
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Inserito il - 31/08/2015 : 10:35:23  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
lquaggi ha scritto:


Luca, ma tu il libro di Emiliano Marino lo sai a memoria?



Ma io sono un secchione!

Proprio questa mattina mi hanno finalmente spedito un pacco contenente:

- La regata. Tattica e strategia
- Gli italiani alla prima regata intorno al mondo
- Il favoloso capitano Cook
- Un piccolo catamarano fatto in casa
- Velaveloce. Guida alla conduzione di catamarani
- Manuale del camper

Tutti usati o con grosso sconto (poca spesa, molta resa.... ).

Ovviamente non metto mai un nuovo libro nella scansia fino a quando non l’ho letto almeno una volta.

Però del libro di Marino guardo solo le figure perché, per me, l’inglese è arabo , come tutte le altre lingue tranne un po' di italiano (la mia lingua madre è il dialetto romagnol-riccionese ).


Modificato da - luca10ft in data 31/08/2015 10:36:55
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lquaggi
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Inserito il - 31/08/2015 : 15:51:32  Mostra Profilo Invia a lquaggi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Luca:

Il libro di Marino lo sto pian pianino leggendo, non capisco tutto, ma il senso si. E' molto interessante.

Phil:

L'orientamento della trama lo so che deve essere parallelo alla balumina, vedremo quando mi arriva il lankotex se è un tessuto bilanciato o se ha una trama e un ordito diversi. Il ferzo della base che mi ha disegnato SailCut ho mezza idea di dividerlo in 2, così da avere una cucitura proprio sull'angolo di mura.
Per quanto riguarda la vela, hai ragione tu, ma al momento ne voglio fare una classica e con metratura da poter restare negli 8m2 anche con il fiocco, perché molto probabilmente dovrò utilizzarlo per avere la barca ben bilanciata. Ho l'albero un po' troppo indietro.
Nella canoa invece ho voglia di fare una vela nuova tipo Gunter con il picco, per avere proprio più tela in alto.

Leonardo - IaioXL - 153

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