Brenzone (VR) 23/09/2018 di Carlo Pelizzari
 

Arrivo presto, come al solito, ma così ho tempo di armare tranquillo, senza troppa folla.

Il circolo della Fitzcarraldo è in posizione un po’ sacrificata e quando si devono armare e varare molte barche la situazione si fa caotica.

Pian piano arrivano anche Gustavo, Marco Murgioni (ben tornati!), Marco Rognoni e Mario.

Il meteo è discreto, cielo nuvoloso, ma senza rischio di pioggia, e un bel venticello da sud che promette di rimanere costante per tutto il giorno, magari rinforzando un po’ nel pomeriggio in caso di rasserenamento, cosa che poi avverrà, ma a regata ormai finita.

Alle 11.00, puntuali come un orologio svizzero, si tiene il Breefing: il percorso è un triangolone, con partenza di bolina verso una boa di disimpegno, poi un lungo traverso ad attraversare il lago, boa, ed un gran lasco verso NE a prendere una boa sopra l’isola di Tremelone. Ritorno di bolina passando tra l’isola e la terraferma. Percorso un po’ anomalo, con arrivo di bolina, ma che, come vedremo, mi favorirà.

Alle 11.50, puntualissimi, il via. Io parto male, cioè, partirei bene ma , scioccamente, con mure a sinistra, e mi trovo subito una batteria di 30 barche che mi viene addosso con mure a dritta…. Virata mal fatta e sono pressoché ultimo…Pazienza, la gara è lunga.

Già nel bordo di bolina guadagno qualche posizione, litigo con un Laser che passo sottovento, stringendo più di lui e costringendolo a darmi acqua: lui protesta e gli consiglio di ripassarsi le regole di precedenza.

Dopo la boa di disimpegno sono nel gruppo, e già mi rendo conto di essere il primo tra i 10’. Nel traverso guadagno ancora qualcosa. Vedo Gustavo che mantiene la distanza, anzi, in qualche momento guadagna un po’, ma poi vedo Mario, che era partito malissimo, allungare di brutto, e alla boa mi è quasi addosso. Viro, comunque in testa e parto per il gran lasco. Mario, a quel punto apre il Gennaker e si mette ad andare fortissimo. Lo saluto, pensando di non avere più chances … Naturalmente lui deve stringere un po’ di più il vento per tenere a segno il gennaker, e quindi allungare il percorso, ma la velocità è tale da compensare abbondantemente. Lo vedo passare la boa con un vantaggio di almeno 500m… Vabbé la do’ per chiusa!

Mi dedico a lottare con un Sunfish, un Dinghy, e un Laser, con i quali mi sono sempre trovato ingaggiato, e in bolina riesco ad avere ragione di tutti 3. Sorciverdi è veloce e stringe bene, io faccio bordi lunghi, riducendo lo svantaggio nella virata e guadagno acqua… Ad un certo punto, a circa metà percorso, rivedo Mario. Non me l’aspettavo, e mi rendo conto che è a portata di tiro. Due incroci, e gli sono davanti! A quel punto la mia gara è su di lui, uso la tecnica da match race, e cioè mantenermi sulle stesse mura, quando lui vira io viro, anche se probabilmente potrei andare più forte andando più in centro lago, ma non voglio correre rischi, ed infatti arrivo primo. Sul traguardo il Laser mi passa, mentre il Sunfish e il Dinghy restano dietro, ma io ho raggiunto l’obbiettivo primario.

Mario secondo, poi arrivano Gustavo, e Marco Murgioni. Molto dopo arriva anche Marco Rognoni: il vento ha avuto un calo e Marco soffre moltissimo col vento leggero. Gli suggerisco di fare qualche modifica alla vela. Magari più avanti ci guardiamo insieme.

Disarmiamo e ci dirigiamo al circolo, dove ci aspetta un pranzetto con pasta e ceci, salame, formaggio, dolci…Poi la premiazione…

Qui restiamo piuttosto delusi: noi veniamo citati in gruppo come “auto costruttori che hanno fatto quegli oggettini buffi “ e basta. Non siamo messi in classifica con gli altri, e questo ci può stare dato che noi non abbiamo il numero RYA per calcolare il tempo compensato, ma neppure è stata citata la nostra classifica, e tanto meno ci sono stati dati dei premi. Insomma, per loro è come se noi non ci fossimo stati. Però i nostri soldini li hanno presi… Eravamo troppo pochi? Però hanno dato un premio al miglior Dinghy, che casualmente era anche l’unico…!

Pazienza, il percorso era bello, il vento giusto, né troppo né poco, ci siamo divertiti, cosa vogliamo di più?

Forse dovremmo rifare alcune considerazioni sulle regole di stazza e sull’iscrizione FIV, ma questo è un altro discorso, da riprendere alla prossima assemblea

Carlo


Risultati della giornata

Galleria fotografica    foto dal sito Fitzcarraldo