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Siamo giunti alla fine del campionato 2009.
Ci attende Angelo Rovelli con gli amici del
"BAGNUN" per l'ultimo
raduno dell'anno. Con il nostro raduno c'e' anche il "gemellaggio" con
"La sfida dei pezzenti", seconda edizione (la
prima nel 2001 a Sestri Levante) organizzato da Luigi Scarnicchia,
Mario Falci e Mario Marti purtroppo assente. Qualcuno arriva
sabato 26, la maggior parte arriva la mattina della domenica. La giornata
e' stupenda, sole, temperatura estiva.
Dopo aver montato le barche, tutte schierate insieme a quelli della sfida,
Roberto Prina pianifica il percorso. Mancano le boe, manca il giudice.
Utilizziamo delle piccole boe gia' esistenti al largo per realizzare
un percorso a bastone, poi sempre Roberto, stando sulla sua
barca comandera' le partenze. Il vento da terra si presenta con le
solite raffiche e cambiamenti repentini di direzione ma in compenso un
mare privo di onde. Qualcuno scuffia, assisto dalla spiaggia a planate mai
viste, e Roberto con il suo semplicissimo E=mc3 che in testa
da' a tutti l'impressione di avere un entrobordo ben nascosto. Le
quattro prove finiscono alle 14 circa, ci attendono i piatti "caldi" degli
amici del Bagnun. Dopo il pranzo, le ultime prove in acqua dei
"pezzenti" ed infine la premiazione.
Primo classificato: Roberto, secondo Mario e Terzo Paolo Lodigiani. A
tutti e tre una bella bottiglia ciascuno di spumante metodo classico,
mentre qualcuno in seguito, riuscira' a convincere Mario a "stappare" la
bottiglia, visto che quest'anno Mario Falci vince il campionato classe
diecipiedi 2009. Ringrazio a nome della classe Diecipiedi, Angelo
Rovelli e il "Bagnun" per la splendida giornata. Renzo Lionello.
Arrivato di buon
mattino grazie alla mancanza della famiglia, scarico la barca e la
trasporto col carrellino sul lungomare, porto via l'auto ed al ritorno
un vigile urbano è già li con sguardo circospetto, arrivandogli da
dietro gli dico che la barca è la mia, che la sposto subito, di non
darmi la multa...sorride, ma neanche troppo.
Andiamo in spiaggia, bel venticello, nemmeno
un'onda, in breve tempo le barche son pronte, ci dicono che non hanno
boe ne gommoni, ok, ce la sbrighiamo da noi...decidiamo la partenza tra
un gavitello ed un ferro da stiro, poi un bastone con un'altra boa più a
ponente.
Si va in acqua, Roberto dice che darà lui il
via, si parte, la brezza ci spinge allegramente, nel primo bordo è
bellissimo essere tutti fuori coi pesi, Paolo si arrampica sui suoi amas,
Carlo sembra Yuri Keki alle parallele, un zig zag di orzate e poggiate
per seguire il vento, la virata in boa è spettacolare, il vento prende
subito di poppa e vuole ribaltarci, qualche monoscafo ci riesce, io per
diversi passaggi la vedo grigia ma alla fine Baloss ne esce sempre bene.
2° posto alla prima manche. Riprepariamo un'altra partenza, ma si rompe
una modifica che avevo fatto all'albero, la barca è un po' più difficile
da controllare, sta di fatto che comincio ad andare contro il ferro da
stiro, i miei improperi si sentono a distanza, ma non c'è nulla da fare,
urto la fiancata una volta, due, tre, poi la barca si mette parallela
allo yacht e gli scorro radente fino a poppa, dove aggancio il suo
tender tra amas e scafo, poi lentamente il vento mi fa girare e mi
sgancio. Il proprietario mi guarda sorridendo, strano, di solito a
urtargli la barca si incazzano come iene, bah, sarà la giornata della
bontà, meglio così.Facciamo altre tre prove, nel frattempo avvengono
altre scuffie e in ultimo Carlo disalbera, li, il versatile Baloss
interviene con la cima di rimorchio, e lo tira a tre nodi fino a riva,
facendo pure un paio di virate, dando dimostrazione di grande potenza.
Si smonta tutto, si fa un bel bagnetto, ed arrivano le premiazioni. Il
nuovo campione dell'anno è Mario, che vorrebbe quatto quatto portare a
casa il Berlucchi, ma dietro mie pressioni lo mettiamo in fresco e lo
beviamo insieme agli altri. Rientro senza problemi ed il Lunedì ero già
con la canna in giardino a sciacquare tutto, stava prendendo la ruggine
tutto ciò che non era inox.
Si era parlato di fare di Riva Trigoso un
appuntamento fisso di chiusura di stagione, sarebbe l'ideale, pochi
bagnanti, bel vento e poca onda, la spiaggia semivuota, non si potrebbe
chiedere di più.
Stiamo già elucubrando nuove strategie per
salire in vetta alla classifica 2010, le barche sono sempre più
performanti e gli equipaggi sempre più esperti, nuovi progetti si
profilano all'orizzonte, non si può abbassare la guardia.
Bellissima poi, dopo la nostra, la
manifestazione S.d.P., un ringraziamento agli amici di Riva per
l'ospitalità.
Riprendo dopo una sgroppata di 6 ore di furgone.
Nel pomeriggio sono andate in mare le barche degli sfidanti.
La prova era necessaria per valutare le qualità nautiche delle creature.
La leggera brezza proveniente da terra ha favorito la semplificazione del
giudizio: Chi rientra vince.
Fortunatamente era proprio un'arietta, almeno per il primo quarto di
miglio sicchè a qualcuno è bastato qualche colpo di remo per non finire
nella casistica delle Guardia Costiera.
Altro colpo di fortuna è stata la spontanea desistenza dell'armatore del
tronco che ci ha sollevato da un bell'imbarazzo. (n.d.r trattasi di un
tronco d'albero trovato spiaggiato, con aggiunto un fuoribordo)
Il KataSù è spiaggiato un po' troppo a ponente e la perfida giuria non ha
bevuto la scusa "volevo vedere che c'era".
La prova è stata positiva : nessun danno a persone o cose.
La giuria, l'arch.Falci e chi vi scrive, ha affrontato a malincuore
l'arduo compito di escludere e premiare ben certa che tutti quelli
arrivati a compiere a fondo l'impresa erano comunque vincitori.
Ma una scelta era obbligatoria.
Il terzo o secondo posto è stato attribuito all'imbarcazione Katasù di
Aldo Camisa
Il primo posto - ex equo - è stato attribuito al multiscafo Tripèe di
Carlo Pelizzari che ha anche regatato con i diecipiedi ed al monoscafo
Penelope dell'ITIS Castelli di Brescia. Quest'ultimo è un progetto
sicuramente non innovativo ma ha dimostrato di essere in grado di navigare
decorosamente con il costo molto contenuto di 179,28 euro.
Alle quattro si è svolta la premiazione dei Diecipiedi e della Sfida.
Falci ed io abbiamo buttato là delle parole sconnesse e con poco senso ma
l'assemblea è stata molto comprensiva ed ha finto un pietoso
apprezzamento.
Abbracci e baci e tutti via a caricare barche e bagagli.
E' stata una bella festa.
Il merito principale senz'altro va ascritto ai partecipanti e in seconda
alla bella giornata e alla piacevole Riva.
Gli organizzatori hanno fatto ben poco e forse alla fine questo non è
stato un male.
Notevolissimo il contributo dell'associazione El Bagnun che ci ha ben
sfamato con competenza e spontanea cordialità.
Doveroso il ringraziamento ad Angelo Rovelli promotore e organizzatore
locale della manifestazione.
Questa piccola nautica si diverte molto con molto poco.
(ma voi, per favore, non ditelo in giro sennò stè barche miliardarie a chi
le damo?)
Un sincero grazie a tutti.
e buon vento!
Luigi Scarnicchia
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