Riva Trigoso (GE) 27/9/2009    di Renzo Lionello, Luigi Chirico e Luigi Scarnicchia

 

 Siamo giunti alla fine del campionato 2009.  Ci attende Angelo Rovelli con gli amici del "BAGNUN" per l'ultimo raduno dell'anno.

Con il nostro raduno c'e' anche il "gemellaggio" con "La sfida dei pezzenti", seconda edizione (la prima nel 2001 a Sestri Levante) organizzato da Luigi Scarnicchia, Mario Falci e Mario Marti purtroppo assente. 

Qualcuno arriva sabato 26, la maggior parte arriva la mattina della domenica. La giornata e' stupenda, sole, temperatura estiva.
Dopo aver montato le barche, tutte schierate insieme a quelli della sfida, Roberto Prina pianifica il percorso. Mancano le boe, manca il giudice. Utilizziamo delle piccole boe gia' esistenti al largo per realizzare  un percorso a bastone, poi sempre  Roberto,  stando sulla sua barca comandera' le partenze.

Il vento da terra si presenta con le solite raffiche e cambiamenti repentini di direzione ma in compenso un mare privo di onde. Qualcuno scuffia, assisto dalla spiaggia a planate mai viste, e Roberto con il suo semplicissimo E=mc3  che in testa  da'  a tutti l'impressione di avere un entrobordo ben nascosto.

Le quattro prove finiscono alle 14 circa, ci attendono i piatti "caldi" degli amici del Bagnun.

Dopo il pranzo, le ultime prove in acqua dei "pezzenti" ed infine la premiazione.
Primo classificato: Roberto, secondo Mario e Terzo Paolo Lodigiani. A tutti e tre una bella bottiglia ciascuno di spumante metodo classico, mentre qualcuno in seguito, riuscira' a convincere Mario a "stappare" la bottiglia, visto che quest'anno Mario Falci vince il campionato classe diecipiedi 2009.

Ringrazio a nome della classe Diecipiedi, Angelo Rovelli e il "Bagnun" per la splendida giornata.

Renzo Lionello.

 

Arrivato di buon mattino grazie alla mancanza della famiglia, scarico la barca e la trasporto col carrellino sul lungomare, porto via l'auto ed al ritorno un vigile urbano è già li con sguardo circospetto, arrivandogli da dietro gli dico che la barca è la mia, che la sposto subito, di non darmi la multa...sorride, ma neanche troppo.
Andiamo in spiaggia, bel venticello, nemmeno un'onda, in breve tempo le barche son pronte, ci dicono che non hanno boe ne gommoni, ok, ce la sbrighiamo da noi...decidiamo la partenza tra un gavitello ed un ferro da stiro, poi un bastone con un'altra boa più a ponente.
Si va in acqua, Roberto dice che darà lui il via, si parte, la brezza ci spinge allegramente, nel primo bordo è bellissimo essere tutti fuori coi pesi, Paolo si arrampica sui suoi amas, Carlo sembra Yuri Keki alle parallele, un zig zag di orzate e poggiate per seguire il vento, la virata in boa è spettacolare, il vento prende subito di poppa e vuole ribaltarci, qualche monoscafo ci riesce, io per diversi passaggi la vedo grigia ma alla fine Baloss ne esce sempre bene. 2° posto alla prima manche. Riprepariamo un'altra partenza, ma si rompe una modifica che avevo fatto all'albero, la barca è un po' più difficile da controllare, sta di fatto che comincio ad andare contro il ferro da stiro, i miei improperi si sentono a distanza, ma non c'è nulla da fare, urto la fiancata una volta, due, tre, poi la barca si mette parallela allo yacht e gli scorro radente fino a poppa, dove aggancio il suo tender tra amas e scafo, poi lentamente il vento mi fa girare e mi sgancio. Il proprietario mi guarda sorridendo, strano, di solito a urtargli la barca si incazzano come iene, bah, sarà la giornata della bontà,  meglio così.Facciamo altre tre prove, nel frattempo avvengono altre scuffie e in ultimo Carlo disalbera, li, il versatile Baloss interviene con la cima di rimorchio, e lo tira a tre nodi fino a riva, facendo pure un paio di virate, dando dimostrazione di grande potenza. Si smonta tutto, si fa un bel bagnetto, ed arrivano le premiazioni. Il nuovo campione dell'anno è Mario, che vorrebbe quatto quatto portare a casa il Berlucchi, ma dietro mie pressioni lo mettiamo in fresco e lo beviamo insieme agli altri. Rientro senza problemi ed il Lunedì ero già con la canna in giardino a sciacquare tutto, stava prendendo la ruggine tutto ciò che non era inox.
Si era parlato di fare di Riva Trigoso un appuntamento fisso di chiusura di stagione, sarebbe l'ideale, pochi bagnanti, bel vento e poca onda, la spiaggia semivuota, non si potrebbe chiedere di più.
Stiamo già elucubrando nuove strategie per salire in vetta alla classifica 2010, le barche sono sempre più performanti e gli equipaggi sempre più esperti, nuovi progetti si profilano all'orizzonte, non si può abbassare la guardia.
Bellissima poi, dopo la nostra, la manifestazione S.d.P., un ringraziamento agli amici di Riva per l'ospitalità.
Ciao,

Luigi Chirico

 

Riprendo dopo una sgroppata di 6 ore di furgone.

Nel pomeriggio sono andate in mare le barche degli sfidanti.
La prova era necessaria per valutare le qualità nautiche delle creature.
La leggera brezza proveniente da terra ha favorito la semplificazione del giudizio: Chi rientra vince.
Fortunatamente era proprio un'arietta, almeno per il primo quarto di miglio sicchè a qualcuno è bastato qualche colpo di remo per non finire nella casistica delle Guardia Costiera.
Altro colpo di fortuna è stata la spontanea desistenza dell'armatore del tronco che ci ha sollevato da un bell'imbarazzo. (n.d.r trattasi di un tronco d'albero trovato spiaggiato, con aggiunto un fuoribordo)
Il KataSù è spiaggiato un po' troppo a ponente e la perfida giuria non ha bevuto la scusa "volevo vedere che c'era".
La prova è stata positiva : nessun danno a persone o cose.
La giuria, l'arch.Falci e chi vi scrive, ha affrontato a malincuore l'arduo compito di escludere e premiare ben certa che tutti quelli arrivati a compiere a fondo l'impresa erano comunque vincitori.
Ma una scelta era obbligatoria.
Il terzo o secondo posto è stato attribuito all'imbarcazione Katasù di Aldo Camisa
Il primo posto - ex equo - è stato attribuito al multiscafo Tripèe di Carlo Pelizzari che ha anche regatato con i diecipiedi ed al monoscafo Penelope dell'ITIS Castelli di Brescia. Quest'ultimo è un progetto sicuramente non innovativo ma ha dimostrato di essere in grado di navigare decorosamente con il costo molto contenuto di 179,28 euro.
Alle quattro si è svolta la premiazione dei Diecipiedi e della Sfida.
Falci ed io abbiamo buttato là delle parole sconnesse e con poco senso ma l'assemblea è stata molto comprensiva ed ha finto un pietoso apprezzamento.
Abbracci e baci e tutti via a caricare barche e bagagli.
E' stata una bella festa.
Il merito principale senz'altro va ascritto ai partecipanti e in seconda alla bella giornata e alla piacevole Riva.
Gli organizzatori hanno fatto ben poco e forse alla fine questo non è stato un male.
Notevolissimo il contributo dell'associazione El Bagnun che ci ha ben sfamato con competenza e spontanea cordialità.
Doveroso il ringraziamento ad Angelo Rovelli promotore e organizzatore locale della manifestazione.

Questa piccola nautica si diverte molto con molto poco.
(ma voi, per favore, non ditelo in giro sennò stè barche miliardarie a chi le damo?)
Un sincero grazie a tutti.

e buon vento!

Luigi Scarnicchia
 

Galleria fotografica

Foto di:

Giulia Falci
Paolo Zini
Franco Bertozzi
Angelo Rovelli

Filmato di: Marco Massara

Risultati della giornata

Link Cantierino

Prossimo appuntamento: Assemblea di classe (data da definire)