| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| marco casavecchia |
Inserito il - 12/02/2012 : 11:44:04 Quante sono le teste, suppongo. Ora dico le mie e poi mi piacerebbe sentire le vostre, grazie. Semplicità: no sartie, no strallo, sola randa calzata sull'albero, manovre ridotte al minimo, no vernice trasparente, no legno a vista,no doppi timoni, no doppie derive, no derive zavorrate,no terzaroli, no trapezio Sicurezza: minimo due casse stagne, possibilità di riprendere autonomamente la navigazione dopo una scuffia, costruzione adeguatamente robusta. Economicità: legno e compensato ( materiale leggero,facile da lacorare,poco nocivo, facile da riparare e da modificare), sistema cuci e incolla con epossidica (economico perchè rapido), superficie di scafo ridotta al minimo (meno materiale ma anche meno peso e meno presa al vento). Mono o multi? Le mie preferenze vanno al trimarano, Poppa poco voluminosa sui tre scafi (non è tanto il volume a prua che contrasta l'ingavonamento quanto il poter affodare la poppa grazie ai volumi ridotti), poco rocker in chiglia per avere volumi distribuiti lungo tutto lo scafo in modo da diminuire l'immmersione e ridurre la sensibilità agli spostamenti longitudinali dell'equipaggio. Scafi laterali alti sull'acqua. Volume degli stessi intorno al 100 per 100 del peso di barca e equipaggio. Larghezza intorno ai 2,5 metri. |
| 20 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| marco casavecchia |
Inserito il - 19/02/2012 : 16:02:11 Si, penso anche io che tanto più è largo lo scafo centrale tanto più si manifesta la asimmetria del piano di galleggiamento a barca sbandata. Credo che anche la maggiore o minore lunghezza degli scafi laterali in rapporto a quello centrale sia un fattore da tenere in considerazione al riguardo. |
| capelizzari |
Inserito il - 18/02/2012 : 18:45:09 Marco, mi sembra una buona spiegazione, forse l'unica. A sensazione il cambiamento di forma della parte bagnata del trimarano in oggetto con l'inclinazione dello scafo centrale non dovrebbe essere molta, per cui la tendenza all'orza non dovrebbe essere significativa. E' però vero che quello va come un missile, e ad alta velocità l'effetto è importante... Si, mi hai convinto! Grazie
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| marco casavecchia |
Inserito il - 18/02/2012 : 17:18:03 Carlo, butto li una spiegazione alla buona. Riguarda tutti i trimarani, tanto più quanto più hanno gli scafi laterali inclinati fuori dal piano verticale.Quale è il motivo per cui si inclinano gli scafi laterali? Perchè a un certo angolo di sbandamento dell'imbarcazione li si vuole perpendicolari alla superficie dell'acqua. Ma a quell'angolo di sbandamento lo scafo centrale non è verticale ma inclinato sottovento. E cosa succede se inclini un monoscafo sottovento tenendo barra al centro? Tende ad andare all'orza. E dunque nel caso del trimarano lo scafo centrale e quello sottovento tendono a seguire due rotte divergenti. Da qui la necessità di avvicinare la prua dello scafo laterale a quello centrale. Anche di più di un centimetro al metro di lunghezza del tri, dipende da quanto sono inclinati gli scafi laterali. I trimarani grandi di alte prestazioni tendono ad avere gli scafi laterali molto inclinati perchè devono essere vicini alla verticale quando lo scafo centrale esce dall'acqua e dunque le differenze possono essere più apprezzabili.
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| aurelio |
Inserito il - 17/02/2012 : 08:51:38 ciao, non è Sodebo.. ma il gemello da 100 piedi Oman 100 |
| aurelio |
Inserito il - 17/02/2012 : 06:58:17 ciao, sembra Sodebo di Thomas Coville.....strani gli amas convergenti!! |
| sirio47 |
Inserito il - 16/02/2012 : 22:55:25 Assolutamente no! Qualsiasi ottica ingrandisce maggiormente al centro. Pochissimo i tele, molto i grandangolo, moltissimo i fish eye. Ma mai verso i bordi. La convergenza è voluta. Si accettano ipotesi |
| capelizzari |
Inserito il - 16/02/2012 : 18:06:57 | capelizzari ha scritto:
| luca10ft ha scritto:
Forse riguardo ai multiscafi ci sono ancora soluzioni da scoprire e da sperimentare. Ad esempio, in questo caso, oltre ad accorciare gli scafi laterali hanno previsto la loro convergenza verso prua.
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Credo che, in queste barche, uno dei fattori che più influisce sulla velocità sia l’aspetto aerodinamico (massima riduzione della resistenza e aumento massimo della portanza), mentre altri concetti della vela tradizionale (come la classica formula della velocità calcolata dalla radice quadrata nella lunghezza al galleggiamento per il coefficiente di 1,3) sono stati ormai largamente superati.
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Ohoops, ho fatto casino
Volevo chiedere a chi ne sa, qual'è il senso degli amas convergenti. Grazie |
| capelizzari |
Inserito il - 16/02/2012 : 18:05:16 | luca10ft ha scritto:
Forse riguardo ai multiscafi ci sono ancora soluzioni da scoprire e da sperimentare. Ad esempio, in questo caso, oltre ad accorciare gli scafi laterali hanno previsto la loro convergenza verso prua.
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Credo che, in queste barche, uno dei fattori che più influisce sulla velocità sia l’aspetto aerodinamico (massima riduzione della resistenza e aumento massimo della portanza), mentre altri concetti della vela tradizionale (come la classica formula della velocità calcolata dalla radice quadrata nella lunghezza al galleggiamento per il coefficiente di 1,3) sono stati ormai largamente superati.
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| marco casavecchia |
Inserito il - 15/02/2012 : 14:02:35 Giusto, non ci avevo pensato. Meglio usare allora qualcosa di più sicuro dei fischietti, una bitta, per esempio. Se mollasse un fischietto in navigazione sarebbe un disastro! |
| marco casavecchia |
Inserito il - 15/02/2012 : 13:06:55 http://www.youtube.com/watch?v=C8kUq4BouS0 Visto che ho parlato di traverse ripiegabili eccone un esempio. Direi che questa barca enfatizza l'aspetto geriatrico del trimarano ma il sistema è comunque interessante. Prescinde dalle reti tra gli scafi ma facilita la gestione a terra, può migliorare il raddrizzamento e migliora la carrellabilità. Anche se io preferirei che la traslazione degli scafi in fase di apertura avvenisse nel senso contrario. L'appoggio nella sede quando in navigazione sarebbe più sicuro anche se probabilmente meno controllabile in fase di apertura. |
| marco casavecchia |
Inserito il - 15/02/2012 : 09:26:34 La tendenza con i multiscafi grandi è quella di farli navigare su uno scafo laterale e quindi i volumi degli scafi laterali sono molto elevat, anche il 200 per cento del peso. Anche nei trimarani piccoli le condizioni pù favorevoli alla velocità si realizzano quando si naviga su uno scafo solo, quello centrale però. |
| luca10ft |
Inserito il - 15/02/2012 : 07:40:28 Forse riguardo ai multiscafi ci sono ancora soluzioni da scoprire e da sperimentare. Ad esempio, in questo caso, oltre ad accorciare gli scafi laterali hanno previsto la loro convergenza verso prua.
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Credo che, in queste barche, uno dei fattori che più influisce sulla velocità sia l’aspetto aerodinamico (massima riduzione della resistenza e aumento massimo della portanza), mentre altri concetti della vela tradizionale (come la classica formula della velocità calcolata dalla radice quadrata nella lunghezza al galleggiamento per il coefficiente di 1,3) sono stati ormai largamente superati.
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| marco casavecchia |
Inserito il - 14/02/2012 : 21:38:46 Barche così corte hanno svantaggi e vantaggi. Tra questi ultimi metterei il fatto che possono essere raddrizzate con manovre non così rapide ma sostanzialmente simili a quelle che si usano per i monoscafi. E' chiaro che tutto dipende dal rapporto tra il peso del timoniere e il volume dello scafo. Il raddrizzamento da poppa non è ancora stato provato ma credo sia possibile. Per trimarani di misure superiori, se ci sono due persone di equipaggio vale la stessa legge, per un singolo c'è il sistema dell'allagamento di uno scafo oppure dei bracci ripiegabili. Per ciò che riguarda l'altezza sull'acqua degli scafi, secondo me dipende dalla loro sezione; se sono a v possono essere più bassi se sono piatti è meglio che siano più alti, anche 15 cm sopra al galleggiamento.
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| aurelio |
Inserito il - 14/02/2012 : 20:17:47 ciao, questo è un trimarano ( di 4,4 mt ) con amas "affondabili" per raddrizzamento www.wetamarine.com |
| luca10ft |
Inserito il - 14/02/2012 : 18:25:32 | Messaggio di marco casavecchia
Le mie preferenze vanno al trimarano,
Scafi laterali alti sull'acqua.
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Scusa una curiosità (piano piano mi farete venire la voglia del trimarano  ).
Quanto dovrebbero stare alti sull’acqua gli amas? A lume di naso mi verrebbe da dire appena sopra la linea di galleggiamento dello scafo centrale con a bordo l’equipaggio, affinché al primo accenno di sbandamento entrino in funzione.
Un’altra cosa. Nei trimarani più grossi dei 10piedi, in cui gli amas (immagino) sono molto più voluminosi, come avviene il raddrizzamento in casa di scuffia? Sempre facendo leva sulla poppa?
Un’ultima curiosità (abbi pazienza  ) A parità di volume, è meglio avere una sezione degli amas alta e stretta oppure bassa e larga?
Grazie  
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| capelizzari |
Inserito il - 14/02/2012 : 14:14:39 | renzo ha scritto:
Ciao Carlo... mi ricorda quando volevo mettere due rulli di alaggio sul fianco del monoscafo per andare "con le rotelle"  Beh, a parte gli scherzi, io sono sempre quello che "vede" i problemi non nautici: spero che avrai in mente di fare qualcosa di smontabile, altrimenti sul tetto dell'auto avrai qualche problema di trasporto. Renzo.
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No, Renzo, in realtà voglio stare nella sagoma della macchina. Questo è concettualmente un monoscafo, appunto con le rotelline, come le biciclette dei bimbi. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole, vedo...! |
| marco casavecchia |
Inserito il - 14/02/2012 : 09:51:41 http://www.youtube.com/watch?v=nIDyon2TDag Interessante trimarano con scafi laterali corti |
| capelizzari |
Inserito il - 13/02/2012 : 21:50:31 | Jacopo ha scritto:
Non mi sembra niente affatto brutto ! Potrebbe anche navigare bene. Quando lo vedremo in acqua ? Ciao Jacopo
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Prima devo trovare il posto dove metterlo, poi la scusa da inventare con Paola... Accetto idee e suggerimenti! |
| renzo |
Inserito il - 13/02/2012 : 20:39:13 Ciao Carlo... mi ricorda quando volevo mettere due rulli di alaggio sul fianco del monoscafo per andare "con le rotelle"  Beh, a parte gli scherzi, io sono sempre quello che "vede" i problemi non nautici: spero che avrai in mente di fare qualcosa di smontabile, altrimenti sul tetto dell'auto avrai qualche problema di trasporto. Renzo. |
| aurelio |
Inserito il - 13/02/2012 : 20:30:02 ciao Carlo, mi piace la tua idea. |