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aurelio
Utente Senior



689 Messaggi

Inserito il - 14/02/2012 : 20:17:47  Mostra Profilo Invia a aurelio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ciao, questo è un trimarano ( di 4,4 mt ) con amas "affondabili" per raddrizzamento www.wetamarine.com
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 14/02/2012 : 21:38:46  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Barche così corte hanno svantaggi e vantaggi. Tra questi ultimi metterei il fatto che possono essere raddrizzate con manovre non così rapide ma sostanzialmente simili a quelle che si usano per i monoscafi.
E' chiaro che tutto dipende dal rapporto tra il peso del timoniere e il volume dello scafo.
Il raddrizzamento da poppa non è ancora stato provato ma credo sia possibile. Per trimarani di misure superiori, se ci sono due persone di equipaggio vale la stessa legge, per un singolo c'è il sistema dell'allagamento di uno scafo oppure dei bracci ripiegabili.
Per ciò che riguarda l'altezza sull'acqua degli scafi, secondo me dipende dalla loro sezione; se sono a v possono essere più bassi se sono piatti è meglio che siano più alti, anche 15 cm sopra al galleggiamento.
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 15/02/2012 : 07:40:28  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Forse riguardo ai multiscafi ci sono ancora soluzioni da scoprire e da sperimentare.
Ad esempio, in questo caso, oltre ad accorciare gli scafi laterali hanno previsto la loro convergenza verso prua.

Immagine:

24,88 KB

Credo che, in queste barche, uno dei fattori che più influisce sulla velocità sia l’aspetto aerodinamico (massima riduzione della resistenza e aumento massimo della portanza), mentre altri concetti della vela tradizionale (come la classica formula della velocità calcolata dalla radice quadrata nella lunghezza al galleggiamento per il coefficiente di 1,3) sono stati ormai largamente superati.
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 15/02/2012 : 09:26:34  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La tendenza con i multiscafi grandi è quella di farli navigare su uno scafo laterale e quindi i volumi degli scafi laterali sono molto elevat, anche il 200 per cento del peso.
Anche nei trimarani piccoli le condizioni pù favorevoli alla velocità si realizzano quando si naviga su uno scafo solo, quello centrale però.
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 15/02/2012 : 13:06:55  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
http://www.youtube.com/watch?v=C8kUq4BouS0
Visto che ho parlato di traverse ripiegabili eccone un esempio.
Direi che questa barca enfatizza l'aspetto geriatrico del trimarano ma il sistema è comunque interessante.
Prescinde dalle reti tra gli scafi ma facilita la gestione a terra, può migliorare il raddrizzamento e migliora la carrellabilità.
Anche se io preferirei che la traslazione degli scafi in fase di apertura avvenisse nel senso contrario.
L'appoggio nella sede quando in navigazione sarebbe più sicuro anche se probabilmente meno controllabile in fase di apertura.
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 15/02/2012 : 14:02:35  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Giusto, non ci avevo pensato. Meglio usare allora qualcosa di più sicuro dei fischietti, una bitta, per esempio.
Se mollasse un fischietto in navigazione sarebbe un disastro!
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 16/02/2012 : 18:05:16  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
luca10ft ha scritto:

Forse riguardo ai multiscafi ci sono ancora soluzioni da scoprire e da sperimentare.
Ad esempio, in questo caso, oltre ad accorciare gli scafi laterali hanno previsto la loro convergenza verso prua.

Immagine:

24,88 KB

Credo che, in queste barche, uno dei fattori che più influisce sulla velocità sia l’aspetto aerodinamico (massima riduzione della resistenza e aumento massimo della portanza), mentre altri concetti della vela tradizionale (come la classica formula della velocità calcolata dalla radice quadrata nella lunghezza al galleggiamento per il coefficiente di 1,3) sono stati ormai largamente superati.


Carlo
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 16/02/2012 : 18:06:57  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
capelizzari ha scritto:

luca10ft ha scritto:

Forse riguardo ai multiscafi ci sono ancora soluzioni da scoprire e da sperimentare.
Ad esempio, in questo caso, oltre ad accorciare gli scafi laterali hanno previsto la loro convergenza verso prua.

Immagine:

24,88 KB

Credo che, in queste barche, uno dei fattori che più influisce sulla velocità sia l’aspetto aerodinamico (massima riduzione della resistenza e aumento massimo della portanza), mentre altri concetti della vela tradizionale (come la classica formula della velocità calcolata dalla radice quadrata nella lunghezza al galleggiamento per il coefficiente di 1,3) sono stati ormai largamente superati.




Ohoops, ho fatto casino

Volevo chiedere a chi ne sa, qual'è il senso degli amas convergenti.
Grazie

Carlo
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sirio47
Utente Medio


Prov.: Aosta
Città: NUS


73 Messaggi

Inserito il - 16/02/2012 : 22:55:25  Mostra Profilo Invia a sirio47 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Assolutamente no! Qualsiasi ottica ingrandisce maggiormente al centro. Pochissimo i tele, molto i grandangolo, moltissimo i fish eye. Ma mai verso i bordi. La convergenza è voluta. Si accettano ipotesi
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aurelio
Utente Senior



689 Messaggi

Inserito il - 17/02/2012 : 06:58:17  Mostra Profilo Invia a aurelio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ciao, sembra Sodebo di Thomas Coville.....strani gli amas convergenti!!
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aurelio
Utente Senior



689 Messaggi

Inserito il - 17/02/2012 : 08:51:38  Mostra Profilo Invia a aurelio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ciao, non è Sodebo.. ma il gemello da 100 piedi Oman 100
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 18/02/2012 : 17:18:03  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carlo,
butto li una spiegazione alla buona.
Riguarda tutti i trimarani, tanto più quanto più hanno gli scafi laterali inclinati fuori dal piano verticale.Quale è il motivo per cui si inclinano gli scafi laterali? Perchè a un certo angolo di sbandamento dell'imbarcazione li si vuole perpendicolari alla superficie dell'acqua. Ma a quell'angolo di sbandamento lo scafo centrale non è verticale ma inclinato sottovento.
E cosa succede se inclini un monoscafo sottovento tenendo barra al centro? Tende ad andare all'orza. E dunque nel caso del trimarano lo scafo centrale e quello sottovento tendono a seguire due rotte divergenti. Da qui la necessità di avvicinare la prua dello scafo laterale a quello centrale. Anche di più di un centimetro al metro di lunghezza del tri, dipende da quanto sono inclinati gli scafi laterali.
I trimarani grandi di alte prestazioni tendono ad avere gli scafi laterali molto inclinati perchè devono essere vicini alla verticale quando lo scafo centrale esce dall'acqua e dunque le differenze possono essere più apprezzabili.
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 18/02/2012 : 18:45:09  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Marco, mi sembra una buona spiegazione, forse l'unica. A sensazione il cambiamento di forma della parte bagnata del trimarano in oggetto con l'inclinazione dello scafo centrale non dovrebbe essere molta, per cui la tendenza all'orza non dovrebbe essere significativa. E' però vero che quello va come un missile, e ad alta velocità l'effetto è importante... Si, mi hai convinto!
Grazie

Carlo
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 19/02/2012 : 16:02:11  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si, penso anche io che tanto più è largo lo scafo centrale tanto più si manifesta la asimmetria del piano di galleggiamento a barca sbandata.
Credo che anche la maggiore o minore lunghezza degli scafi laterali in rapporto a quello centrale sia un fattore da tenere in considerazione al riguardo.
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