| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| luca10ft |
Inserito il - 04/08/2013 : 07:57:02 Ecco il sistema che avrei pensato per inserire (un domani) la casse di deriva negli scafi già completati, sul presupposto di non dover poi intervenire nuovamente per aggiungere volume in carena.
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| luca10ft |
Inserito il - 07/08/2013 : 07:52:20 Grazie Marco, se e quando arriverà il momento, le tue certezze mi saranno di grande conforto nel decidere il da farsi. Intanto vado avanti con le altre cosucce perché tra una settimana sarà già Ferragosto 
Ieri ho rimediato anche una vecchia randa. L’acquisto è avvenuto più o meno con queste modalità. Ovviamente il Fantozzi della situazione ero io.
http://www.youtube.com/watch?v=L34m4bCwtMQ
Però ora non mi manca più nulla (eccetto le derive)  
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| marco casavecchia |
Inserito il - 05/08/2013 : 21:12:49 Io non avrei dubbi, taglierei lo strato esterno di vetro, tutto più semplice. Per ricostituire la continuità strutturale basta un sormonto di pochi centimetri. La scatola in compensato mi sembra inutile e peso in più. E assumendo che le derive stiano all'esterno , per contenerne la spinta basterebbe secondo me un bottazzo riportato, un listellino 2 per 2, se vuoi rastremato in senso prua poppa, lungo metti 80 centimetri, 40 a prua della deriva, 40 a poppa. In genere, le cose semplici da fare riescono meglio.
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| luca10ft |
Inserito il - 05/08/2013 : 07:40:33 @ Mario Ti posso assicurare che, da parte mia, sei molto ascoltato, anche se poi alcuni suggerimenti finiscono per essere personalizzati. Riguardo al caso specifico, come ha giustamente osservato Marco, c’è il problema di sigillare bene anche il compartimento interno che, per quanto stagno, è comunque allagabile (all’occorrenza o anche incidentalmente). L’idea delle tavolette era quindi nata essenzialmente per questo scopo. Sinceramente non vedrei alcuna utilità nel posizionarle all’esterno, anche perché poi non saprei come sigillare bene l’interno per evitare infiltrazioni dentro il foam che ha comunque una capacità di assorbimento.
@ Marco Credo che per questi due scafi (ex amas) la destinazione a catamarano sia ormai irreversibile. Se mai dovesse venirmi la voglia di costruire anche un trimarano, molto probabilmente li rifarei di volume sensibilmente più piccolo (dagli attuali 140 lt. a circa 70-80) per le ragioni evidenziate in questa discussione (pag. 3)
http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=262&whichpage=3
Avevo preso in considerazione anche l’idea di posizionare le casse all’interno della fiancata ma, per il momento, lo consideravo il piano B perché mi lasciava abbastanza perplesso il dover tagliare lo scafo per tutta la sua altezza. Grazie però alla tua imbeccata e ripensandoci meglio dopo l’esperienza dei golfari inseriti a murata, credo che si possa fare anche senza tagliare lo scafo, ma scavandolo da sopra e da sotto lungo la pelle laterale. Questa potrebbe essere la sequenza dei lavori
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Anche con questa soluzione resta comunque l’esigenza di avere una forma di carena definitiva.
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| marco casavecchia |
Inserito il - 04/08/2013 : 15:23:59 Chiaramente la complicazione nasce dal fatto che la scassa della deriva attraversa una cassa stagna. Da ciò nasce la difficoltà di sigillare in modo appropriato anche l'interno della cassa stagna stessa in corrispondenza del foro di passaggio. Molto più semplice sarebbe fare passare la scassa in una fiancata. Sarebbe anche più semplice eliminarla qualora decidessi di tornare alla soluzione trimarano
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| Mario Falci |
Inserito il - 04/08/2013 : 13:34:46 Io le tavolette guida le metterei in coperta ed in chiglia tagliando il tessuto ed inserendoli come degli inserti in modo che siano complanari con le superfici esterne. Molto più semplice. Ma so che non saró ascoltato :-)) |
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