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Grazie a tutti per gli apprezzamenti Ovviamente non mi dispiacerebbe ritoccare il nostro record di velocità . Comunque anche 11 potrebbe andare bene (almeno per ora…. ).
Sabato scorso, presso un campo di volo, ho parlato con un velaio che costruisce ali per deltaplani a motore, commercializzate da una nota ditta italiana che vende molto anche all’estero. Ha costruito anche qualche vela “marina” per sua figlia che fa regate con i 420 e i 470.
Quando gli ho mostrato le foto del fiocchetto mi ha fatto notare che, eliminando la parte superiore (rispetto alla tradizionale forma triangolare), si limita l’effetto favorevole provocato dalla interazione randa/fiocco. Parliamo del flusso circolatorio, dell’equazione di Kutta e degli effetti upwash e downwash descritti nel Capitolo 5 del libro “L’arte e la scienza delle vele”.
Sinceramente mi ha un po’ spiazzato e l’unica cosa che ho potuto replicare al momento è stata che se anche in Coppa America li fanno così significa che sono effetti trascurabili. Del resto si tratta di superfici minime senza sovrapposizione alcuna tra fiocco e randa. Vedremo che succede in mare.
Poi, insieme agli altri piloti/autocostruttori, abbiamo discusso un po’ di hydrofoil, ma di questo parlerò nell’altra discussione. Intanto mi sono messo a dieta per compensare almeno l’aumento di peso dovuto ai nuovi accrocchi…
Ti faccio una domanda, visto che sto pensando di riarmare sul treXL il fiocchetto che avevo fatto l'anno scorso per l'armo latino.
Vedo dalle tue foto che il fiocco non è molto alto, e la sua drizza parte dalla stessa altezza delle sartie.
Tutta quella drizza fra l'angolo di penna del fiocco e il bozzello di rinvio nell'albero, non aggiunge troppa catenaria?
Io mi troverei circa nella stessa situazione, però con il fiocco triangolare, non quadrilatero come il tuo, e avevo pensato di fissare un occhiello sull'albero appena sopra l'angolo di penna, nel quale, tramite un grillo, far passare la drizza.
In questo modo si blocca quasi un metro di drizza, ed il fiocco sta molto più accostato all'albero.
Che ne dici? Potrebbe essere una buona cosa?
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene!
Modificato da - lquaggi in data 13/01/2016 14:53:15
Ciao Leonardo Drizze e stralli partono sempre (+/-) dall’altezza delle sartie perché il loro tiro deve essere adeguatamente controventato.
Quando si armano stralli (o drizze/stralli come la tua) ad una certa distanza dalle sartie (fisse) e dal paterazzo (dove c’è), allora vengono normalmente controventati con sartie volanti. Senza sartie volanti non elimini la catenaria, anzi, perché il tiro dello strallo (o della drizza/strallo) flette l’albero che inizia a pompare, creando anche pericoli strutturali.
Guarda la foto del Cat. di Coppa America che c’è a pag. 18 di questa discussione. Guarda anche quanta catenaria si vede nell’ultima foto della stessa pagina (quella da prua). Come vedi lo strallo molto più lungo dell’inferitura del fiocco può essere comunque gestito, partendo da una buona progettazione della vela
Nel tuo caso, però, se userai l’attuale uscita drizza (vicino alle sartie) o se opti per un attacco più basso, controlla comunque bene le geometrie del rigging, in particolare la caduta del punto di scotta in coperta secondo la regola della mediana o, se preferisci (ma secondo me sbagliando), della bisettrice
Al limite puoi rifare la bugna di scotta mettendoci una piastrina forata come ho fatto io. Così puoi regolare meglio gli angoli di tiro della scotta e di svergolamento. Con i fori in alto chiudi e appiattisci la balumina e laschi (ingrassi) la base. Il contrario se usi i fori in basso. Il foro centrale dovrebbe garantire un tiro bilanciato (equivalente) su i due lati (balumina e base).
Modificato da - luca10ft in data 14/01/2016 07:57:39
luca10ft ha scritto: Al limite puoi rifare la bugna di scotta mettendoci una piastrina forata come ho fatto io. Così puoi regolare meglio gli angoli di tiro della scotta e di svergolamento. Con i fori in alto chiudi e appiattisci la balumina e laschi (ingrassi) la base. Il contrario se usi i fori in basso. Il foro centrale dovrebbe garantire un tiro bilanciato (equivalente) su i due lati (balumina e base).
Questa volta seguo la regola della mediana.
Però, visto che anteriormente ho due traverse, potrei mettere due rotaie per le scotte del fiocco, con la mediana nella posizione centrale della rotaia, e quindi poter eseguire le regolazioni anche mentre navigo.
Però, visto che anteriormente ho due traverse, potrei mettere due rotaie per le scotte del fiocco, con la mediana nella posizione centrale della rotaia, e quindi poter eseguire le regolazioni anche mentre navigo.
Buona idea. Non ci avevo pensato. La mediana deve però cadere quasi tutta indietro con la scotta cazzata a ferro, in modo che quando laschi devi solo spostare in avanti il carrello o regolare il barber (se opti per questa soluzione). Puoi anche fare un sistema di barber incrociati per regolare in tutti i sensi (prua-poppa e dx-sx). Roba da Coppa America! Bisogna però verificare innanzitutto dove cade il punto di scotta con il tuo attuale fiocchetto senza mofiche alla bugna e poi valutare il da farsi. Meglio sarebbe verificarlo direttamente sulla barca
Modificato da - luca10ft in data 14/01/2016 08:52:03
luca10ft ha scritto: La mediana deve però cadere quasi tutta indietro con la scotta cazzata a ferro, in modo che quando laschi devi solo spostare in avanti il carrello o regolare il barber (se opti per questa soluzione).
Questa non l'ho capita molto, posso chiederti se mi fai un disegnino?
luca10ft ha scritto: Meglio sarebbe verificarlo direttamente sulla barca
Si tratta della posizione di partenza con la scotta tutta cazzata come se fossi di bolina stretta (strettissima). Non potendo cazzare di più, non ha senso avere ulteriore corsa del carrello verso poppa. Basta solo qualche cm per le regolazioni di fino (aumentare lo svergolamento quando c’è vento forte) .
Trovandoti in posizione di bolina stretta puoi solo lascare e quindi assecondare la nuova posizione della vela (in volo) spostando il carrello verso prua.
Se fai delle prove in barca sarà tutto più chiaro.
Però non avevo considerato che puoi mettere anche l’albero sulla slitta, per cui forse conviene partire dalla situazione che dicevi tu, cioè tutto in posizione mediana (albero a metà slitta, linea immaginaria dalla mediana dell’inferitura che passa per la bugna di scotta e cade a metà del carrello del fiocco). Ovviamente tenendo anche conto del centraggio rispetto al CD.
Quasi finita anche la “nuova” randa. Mancano solo le piastre sulla bugna di scotta che rifarò in resina al posto di quelle vecchie inox. Ho mantenuto la stecca bassa (che c’èra anche nell’originale), recuperando tutti i vecchi rinforzi (praticamente scucendoli e ricucendoli sul nuovo pannello di base). Così la randa potrà essere usata anche senza boma. Il cavo della ralinga lo accorcerò a misura dopo averla issata e messa in tensione.
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È arrivato il momento di liberare lo spazio e allestire il cantiere domestico pro kayak
PS. Mi sono dimenticato che devo metterci anche la finestrella Il kayak dovrà aspettare ancora qualche giorno
Modificato da - luca10ft in data 18/01/2016 07:53:44
Hai evidenziato problematiche sociali importati, tra le tante (anche più gravi) che affliggono, purtroppo, non solo Novara, ma tutto questo nostro mondo di cui tanto si discute ma con i problemi che si aggravano sempre di più . Non credo però sia questo forum la sede adatta per discuterne anche tra noi.