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lquaggi
Utente Senior
   
 Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
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Inserito il - 25/05/2014 : 09:08:08
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Come promesso, apro la nuova discussione dove porterò avanti la costruzione del mio primo catamarano.
Poiché ne sono comunque orgoglioso, allego qualche foto della mia canoa, così schiattate d'invidia... 



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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in Data 16/11/2014 16:53:30
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2014 : 09:33:10
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Il nome scelto per ora è "Cat3XL". Cat ovviamente per Catamarano, 3XL è la mia taglia .
Allora, qui inizio a mostrare cosa intendo fare. Poiché non voglio spendere un capitale (altrimenti la moglie chi la sente   ), ho intenzione di utilizzare la vela latina della canoa (motivo per cui ho messo la foto). E' una mia impressione che albero e vela nuovi vengano a costare più di tutto il resto autocostruito, o mi sbaglio?
Comunque, qui sotto si può vedere il prospetto che ho disegnato:

Ovviamente, l'albero e la vela sono quelli della canoa (5,2 mq). Per il fissaggio della scassa ho già qualche soluzione in mente da valutare.
L'albero è nella posizione più arretrata indicata dal progetto del Triciclo.
La riga verticale blu indica il centro di deriva ed anche quasi esattamente il centro velico.
Il rettangolo tratteggiato verde è il range di posizioni della deriva, così come da progetto del Triciclo.
Così com'è, se non mi sbaglio, la barca è bilanciata, nè orziera, nè poggera.
Se mantengo la possibilità di spostare la deriva, posso renderla orziera o poggera, ed anche, se in futuro cambio alberatura (fiocco e randa), posso sempre avere un pò di regolazione.
Ho pensato di costruire i due scafi specificatamente per il catamarano, quindi togliere pozzetto e scassa dell'albero. Così sono più semplici ed anche un po' più leggeri.
Ho già delle domande per Jacopo e Carlo:
1) Dimensioni della deriva? Lunghezza, profondità e spessore? 2) Dimensioni del timone? Stessa cosa... 3) Lo specchio di poppa avrei intenzione di farlo largo 10 cm, così da utilizzare gli stessi agugliotti che ho usato nella canoa, che hanno una staffa da 7 cm. Cambia tanto?
Per ora è tutto, adesso mi metto a disegnare le sagome. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 16/11/2014 16:54:51 |
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Jacopo
2014 Winner
   

Prov.: Milano
Città: Milano
590 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2014 : 20:40:12
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Abbozziamo una risposta! Derive: lunghezza di 25 cm, profondita' di 60 cm sotto il fondo, spessore tra 10 e i 20 mm. Timoni: lunghezza di 20 cm, profondita' di 50 cm sotto il fondo, spessore tra 10 e i 20 mm. Piu' o meno, circa, forse, misure di massima, press'a poco, quasi quasi, proviamo !!!!!!!!!! Domanda N° 3. Risposta: cambia un sacco !!!!! Gli scafi di triciclo presentano la poppa immersa: per cui e' tassativo chiuderli in modo assai stretto. Altrimenti cominci a trascinare acqua come un rimorchiatore! Guarda, piuttosto, le fotografie di Chica e utilizza dei triangoli di legno per creare la larghezza necessaria ad avvitare gli agugliotti solo dove necessario e, comunque, sopra la linea di galleggiamento. Ciao, buon lavoro Jacopo
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2014 : 21:03:08
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| Jacopo ha scritto:
Abbozziamo una risposta! Derive: lunghezza di 25 cm, profondita' di 60 cm sotto il fondo, spessore tra 10 e i 20 mm. Timoni: lunghezza di 20 cm, profondita' di 50 cm sotto il fondo, spessore tra 10 e i 20 mm. Piu' o meno, circa, forse, misure di massima, press'a poco, quasi quasi, proviamo !!!!!!!!!! Domanda N° 3. Risposta: cambia un sacco !!!!! Gli scafi di triciclo presentano la poppa immersa: per cui e' tassativo chiuderli in modo assai stretto. Altrimenti cominci a trascinare acqua come un rimorchiatore! Guarda, piuttosto, le fotografie di Chica e utilizza dei triangoli di legno per creare la larghezza necessaria ad avvitare gli agugliotti solo dove necessario e, comunque, sopra la linea di galleggiamento. Ciao, buon lavoro Jacopo
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OK, ricevuto. - Derive e timoni in compensato da 12-15. - Poppe strette (peccato, "poppe" di 4à misura mi piacevano di più ).
Altre domande:
1) - Le fiancate ed il fondo vanno bene in compensato da 4mm? 2) - La coperta, dovendoci camminare sopra, pensavo di farla in compensato da 6mm, aggiungendo delle false ordinate sotto ad intervalli regolari. 3) - Della vela latina vedo che non hai commentato, quindi presumo che tu pensi si possa provare. Tanto, comunque è a costo 0. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 25/05/2014 : 21:08:01
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| P.S - Il 29 giugno cerco di venire al raduno a Porto Ceresio, per conoscervi e per curiosare. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 25/05/2014 21:08:23 |
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Jacopo
2014 Winner
   

Prov.: Milano
Città: Milano
590 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 06:36:33
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Si puo' anche usare il compensato da 4 mm; certo che e' un po' leggero. Se vuoi utilizzarlo, cura che sia di okume' che e' un po' piu' resistente del pioppo. Aggiungi listelli di rinforzo all'interno di ogni spigolo e applica un paio di listelli longitudinali all'interno delle fiancate e del fondo. Potresti usarlo anche per la coperta, a patto di appoggiarla su di una fitta rete di bagli che la sostengano: direi uno ogni 20 cm circa. Per stare piu' tranquilli penserei a un compensato di okume' da 5 mm per fianchi, fondo e coperta. Qualche listello, comunque, lo vedrei bene anche in questo caso. La vela latina non e' un gran che come rendimento. In ogni caso, essendo a costo zero, non la si puo' non provare ! Ciao, a presto Jacopo
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 22:01:06
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Domenica ho tagliato le sagome delle fiancate, stasera quella della coperta:


La poppa l'ho modificata facendola larga 10 cm per gli agugliotti del timone. Seguo comunque il consiglio di Jacopo, terminando l'allargamento a 20 cm dal fondo, cosicché l'opera viva sia comunque sottile.
Adesso portate pazienza, ma ho un'altra domanda (la prima volta che vengo a trovarvi vi porto un paio di bottiglie di Cabernet, ottimo vino delle nostre parti).
1) - Avrei pensato di mettere le ruote al catamarano. Ho studiato un sistema semplice per metterle e toglierle. Quando è in acqua, resterebbero i tubi, 2 per scavo, a prua e a poppa, che attraversano lo scafo con diametro interno di 20 mm. Questi fori genererebbero tanto disturbo?
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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 16/11/2014 16:57:04 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 07:48:31
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Io eviterei di inserire nello scafo l’asse delle ruote (peraltro di dubbia utilità rispetto al tradizionale carrellino), che sicuramente agirà da freno, creando turbolenze e resistenze.
Altra semplificazione (e vantaggi) la otterresti eliminando le derive. È una soluzione poco condivisa su questo forum, ma se non hai esigenze corsaiole (dove non potrai comunque mai competere con chi pesa 60-70 Kg, specie con le ariette che spesso caratterizzano i raduni di classe), credo che sarebbe ben praticabile. Se non ho capito male stai utilizzando il progetto da cui nacquero Tripée (versione trimarano) e Bipée (versione catamarano) di Capelizzari, che si era anche dichiarato disponibile a fare delle prove di navigazione con Bipée senza derive. v. questa discussione http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=454
Con il tuo peso (e relativo pescaggio) non credo avresti problemi di scarroccio, ma forse di manovrabilità stante l’opinione diffusa secondo cui la presenza delle derive aiuterebbe la virata. Mancano però ancora attendibili riscontri pratici a questa teoria che, secondo me, non è tanto legata alla presenza delle derive indipendentemente dal resto, ma, innanzi tutto, alla forma dello scafo (opera viva). Forse non è un caso che tutti i piccoli catamarani in commercio sono privi di derive v. http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=379 (per i 3 metri) v. anche il Nacra 350 http://www.nacra.com.au/fun/nacra-350
Questi sono i miei suggerimenti, ovviamente poi deciderai tu. Ciao
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Jacopo
2014 Winner
   

Prov.: Milano
Città: Milano
590 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 17:13:31
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@ Leonardo: lascia stare i buchi negli scafi: ti complichi la vita e peggiori la barca ! Un bel carrellino e' abbastanza semplice da costruire ed ancor piu' semplice da utilizzare. Ti ci vedi, con lo scafo ormai a mollo, a dover armeggiare sott'acqua per togliere o, peggio, rimettere le rotelline, gli assi ed i bulloni ? Che vitaccia ! Col carrellino, una volta varata la barca, lo sfili di sotto ed hai finito di penare.
@ Luca: "Chica de las olas" vince a Dervio senza derive e con una vela da 6.5 m2 realizzata in telone agricolo !!!!! Pero', come dice mio nipote, "Chica e' Chica"! Triciclo, invece, non permette una facile gestione senza derive. Si tratta di uno scafo a fondo piatto. E' vero che gli spigoli sono piuttosto pronunciati, ma il rendimento in bolina sarebbe comunque scarso. Per farci una passeggiata fuori della spiaggia, ci si puo' accontentare, ma in regata vuole dire passare dal primo al penultimo posto (c'e' sempre qualcuno peggio di te!).
Ciao a tutti Jacopo
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renzo
Webmaster 10'
   

Prov.: Milano
Città: Cesano B.
801 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 17:22:20
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| Jacopo ha scritto: ... ma in regata vuole dire passare dal primo al penultimo posto (c'e' sempre qualcuno peggio di te!). Ciao a tutti Jacopo
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Che simpatico che sei    Oggi rivedendo le numerose barche di Carlo, sono andato in confusione, Tripee, bipee, sorci verdi, adesso Triciclo ma scopro che il triciclo non esiste nell'elenco dei numeri velici... Ciao, Renzo. |
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Jacopo
2014 Winner
   

Prov.: Milano
Città: Milano
590 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 18:07:14
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Triciclo e' il nome del modello di cui Carlo ha costruito le sue varie barche. Per ora solo catamarani e trimarani: attendiamo con fiducia un bel pentamarano !!! Ciao Renzo, ci vediamo a Viverone. Jacopo
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 20:39:18
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| Jacopo ha scritto:
Triciclo e' il nome del modello di cui Carlo ha costruito le sue varie barche. Per ora solo catamarani e trimarani: attendiamo con fiducia un bel pentamarano !!! Ciao Renzo, ci vediamo a Viverone. Jacopo
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Quando avrò finito il mio, unendo il Tripée, il Bipée, e il Cat3XL, si otterrebbe un ettamarano, non male. 
Le ruote le avevo pensate bene, senza bulloni, con fissaggio a ribalta. Resta però il fatto che non mi lasciate fare i buchi sotto la linea di galleggiamento. Pazienza.
Domanda per il progettista: La deriva regolabile si può fare a meno (scasso più piccolo e non servono gli spessori)? Se si, qual'è la posizione migliore, contando che dopo il test con la vela latina, quasi sicuramente metterò randa e fiocco? |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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Jacopo
2014 Winner
   

Prov.: Milano
Città: Milano
590 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 21:00:55
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Mo' te la sei cercata !!!!! A mio avviso, e non tutti sono d'accordo sulle proporzioni, devi posizionare la deriva per ottenere la proiezione del centro di deriva corrispondente al 7/8 % della lunghezza al galleggiamento piu' avanti della proiezione del centro velico dinamico, che non e' quello geometrico. Risultato: o disponi di una galleria del vento, trovi il centro dinamico di spinta e posizioni la deriva, sempre pronto naturalmente a rifare la barca ad ogni cambio di vela, oppure ....... vai a naso. Concludendo: fai la cassa di deriva allungata, credimi !
Nel mio primo trimarano (Lil Rahab Al Fatah) ho piazzato una cassa di deriva lunga 50cm per inserirvi una deriva lunga 20cm. Nei 30cm rimanenti ho piazzato due tavolette, lunghe ciascuna 15cm, da posizionarsi davanti o dietro alla deriva stessa. Ottenevo, cosi', tre posizioni differenti che sono risultate utilissime per le mille prove che ho fatto. Una di queste tavolette era opportunamente sagomata per essere utilizzata come pagaia ad una mano sola (due piccioni con una fava).
Non solo: ho anche costruito la scassa dell'albero piu' lunga del necessario in modo da poter spostare ed inclinare l'albero a mio piacimento semplicemente inserendovi degli spessori. Risultato: non ho mai avuto la minima difficolta' a centrare la barca.
Considerazione finale: la scienza e le tecnologie sono affascinanti, ma la praticita' e' impagabile. Ciao, a presto Jacopo
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 21:23:28
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| Jacopo ha scritto: Considerazione finale: la scienza e le tecnologie sono affascinanti, ma la praticita' e' impagabile. Ciao, a presto Jacopo
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Capito, devo seguire il progetto come un oracolo (speravo io di scantonare) .
Comunque, se riesco a venire il 29 Giugno a Porto Ceresio, mi armo di fotocamera e fotografo tutto quello che riesco. Poi copio alla grande. 
Le due traverse ho pensato di farle in legno (meglio pieno o compensato?) di sezione 200mm x 20mm (dovrebbero tenere il mio peso...), con un rinforzo centrale su quella anteriore per il fissaggio della scassa dell'albero. In questo modo, posso anche spostarlo avanti o indietro di quasi 10cm, ed inclinarlo con dei spessori. Questa è la scassa che utilizzerò, smontandola dalla canoa.
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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 16/11/2014 16:58:23 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 22:04:10
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| Da questo istante, grazie a Renzo, si vede il mio bel faccione da Polenta e Baccalà! |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2014 : 06:08:49
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| Jacopo ha scritto:
@ Luca: "Chica de las olas" vince a Dervio senza derive e con una vela da 6.5 m2 realizzata in telone agricolo !!!!! Pero', come dice mio nipote, "Chica e' Chica"! Triciclo, invece, non permette una facile gestione senza derive. Si tratta di uno scafo a fondo piatto. E' vero che gli spigoli sono piuttosto pronunciati, ma il rendimento in bolina sarebbe comunque scarso. Per farci una passeggiata fuori della spiaggia, ci si puo' accontentare, ma in regata vuole dire passare dal primo al penultimo posto (c'e' sempre qualcuno peggio di te!).
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Ciao Jacopo quindi sono stati poi fatti i test di Bipée senza derive? Devono essermi sfuggiti oppure Capellizzari non ne ha parlato. Comunque tra poco vedremo come andrà il Gorillino munito di skeg. Il velaio mi ha promesso che entro la prossima settimana avrò la randa 
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Modificato da - luca10ft in data 28/05/2014 06:11:05 |
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capelizzari
Segretario classe 10'
   

Prov.: Milano
Città: burago
942 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2014 : 06:41:34
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Caspita quanto produce questo thread: ti distrai un attimo e ti trovi paginate di roba. Dico la mia, che non è molto diversa da quella di Jacopo: Derive e timoni di Bipée: Deriva: 230x27x600 profilo NACA 0012 Timone: 200x20x400 NACA 0010 Ho però l'impressione che potrebbero essere più piccoli, sia i timoni che le derive, ma non ho voglia di provare.
Senza deriva: sono un po' più ottimista di Jacopo. Ho però fatto solo qualche prova a Porto Ceresio con vento leggero e non sono quindi certo in assoluto. Comunque la barca andava bene, scarrocciava solo un poco di più, e virava senza problemi. Però attenzione, la prova è stata fatta con un a sola vela, se cambi armo cambia la centratura e devi poterla ritrovare senno addio bisi! Il consiglio è quindi quello di Jacopo: derive sì, e casse di deriva lunghe. Poi, una volta che avrai trovato il tuo armo ideale e la centratura perfetta, potrai anche tapparle per evitare riflussi e gorgoglii...
Lascia perdere le rotelline e fa' un carrellino!
Quanto alle traverse, penso che uno spessore di 20 mm sia assolutamente insufficiente. Oltre a tutto quella anteriore deve essere molto rigida, soprattutto se farai l'albero insartiato. La mia, come puoi vedere è fatta con un profilato di alluminio per pareti mobili, da 70x70, ed è abbastanza rigida, ma un pochino flette comunque, e pesa 3.1 kg. Se la facessi di legno 70x70x2000, saresti sui 5kg. Potresti anche farla da 100x50, di taglio, più o meno con lo stesso peso. Oppure puoi pensare ad una struttura a capriata che potrebbe venire più leggera, se ben calcolata. Per quella posteriore basta meno, sempre comunque tenendo conto che deve reggere il trampolino caricato col tuo dolce peso.
Spessori del compensato. I miei scafi sono fatti con okumè da 4 mm, anche in coperta. Con qualche rinforzo te la cavi. Tieni presente che in coperta non ci ballerai! Considera soprattutto i rinforzi per gli attacchi delle traverse: io metterei delle paratie sotto che distribuiscano gli sforzi su tutta la struttura, e una bella tavoletta da 20 sotto la coperta. Non serve di più.
Per variare l'inclinazione dell'abero, sempre nell'ottica della ricerca della centratura, puoi fare come dice Jacopo oppure come ho fatto io, e come fanno più o meno tutti i catamarani, con l'albero puntato sulla traversa con un perno, e strallato e insartiato.
M'avevi chiesto i pesi di Bipée. Eccoli: Scafi 16 kg ciascuno Traversa ant. 3.1 kg Traversa post+ trampolino 3.5 kg deriva 2 kg ciascuna timoneria completa 5.3 kg albero 7kg boma 3.3 kg bompresso 1 kg Ovviamente tutto è riducibile usando materiali più sofisticati (carbonio)ma con costi molto più alti e lavorazioni più lunghe.
Ah, dimenticavo: splendidi quei manovellismi sulla tua canoa, e quelle ruote dentate di legno poi! Complimenti! Ciao
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Carlo |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2014 : 07:13:57
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Rispondo e chiedo a Carlo: i 600mm e i 400mm della deriva e del timone sono sotto la linea dello scafo, vero? Quindi devo aggiungerci 500mm per arrivare sulla coperta. Giusto?
Per fortuna sono anche aeromodellista, so cos'è il Naca. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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capelizzari
Segretario classe 10'
   

Prov.: Milano
Città: burago
942 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2014 : 07:27:26
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| lquaggi ha scritto:
Rispondo e chiedo a Carlo: i 600mm e i 400mm della deriva e del timone sono sotto la linea dello scafo, vero? Quindi devo aggiungerci 500mm per arrivare sulla coperta. Giusto?
Per fortuna sono anche aeromodellista, so cos'è il Naca.
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corretto! |
Carlo |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2014 : 08:21:41
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Ieri sera ho raccontato a mia moglie quanto impegno ci mettete ad aiutarmi nei miei primi passi sulla costruzione del Catamarano.
Le ho detto: Manca poco che una sera me li trovi in garage ad aiutarmi!
Grazie a tutti. 
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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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FABIOS
Utente Senior
   

Città: LUGANO
359 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2014 : 17:23:30
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| Jacopo ha scritto:
@ Leonardo: lascia stare i buchi negli scafi: ti complichi la vita e peggiori la barca ! Un bel carrellino e' abbastanza semplice da costruire ed ancor piu' semplice da utilizzare. Ti ci vedi, con lo scafo ormai a mollo, a dover armeggiare sott'acqua per togliere o, peggio, rimettere le rotelline, gli assi ed i bulloni ? Che vitaccia ! Col carrellino, una volta varata la barca, lo sfili di sotto ed hai finito di penare.
@ Luca: "Chica de las olas" vince a Dervio senza derive e con una vela da 6.5 m2 realizzata in telone agricolo !!!!! Pero', come dice mio nipote, "Chica e' Chica"! Triciclo, invece, non permette una facile gestione senza derive. Si tratta di uno scafo a fondo piatto. E' vero che gli spigoli sono piuttosto pronunciati, ma il rendimento in bolina sarebbe comunque scarso. Per farci una passeggiata fuori della spiaggia, ci si puo' accontentare, ma in regata vuole dire passare dal primo al penultimo posto (c'e' sempre qualcuno peggio di te!).
Ciao a tutti Jacopo
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Complimenti per la vittoria dici che a Viverone ci sono solo "ariette" in questa stagione?
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