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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
lquaggi
Inserito il - 25/05/2014 : 09:08:08 Come promesso, apro la nuova discussione dove porterò avanti la costruzione del mio primo catamarano.
Poiché ne sono comunque orgoglioso, allego qualche foto della mia canoa, così schiattate d'invidia...
20 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti)
capelizzari
Inserito il - 21/09/2016 : 09:56:27 grazie, proverò Ciao
luca10ft
Inserito il - 21/09/2016 : 07:19:55 Non credo che si possa con Garmin Connect e neanche con Google Maps (dove avevo caricato il percorso inserito nel mio intervento precedente).
Avresti dovuto fare una registrazione per ogni prova.
Se hai conservato il file registrato dall’Etrex10 (Current.gpx) puoi tentare in questo modo: - fai una copia del file - la apri con “Blocco note” o “WordPad” (come ti trovi meglio) - ti compare la sequenza dati, cioè coordinate, altitudine, data, ora, minuti e secondi di ciascuna posizione registrata negli intervalli prestabiliti (es. ogni 15 secondi) - cancelli la parte di tracciato che non ti interessa (ad es. dal punto registrato alle ore 10:33:28 al punto registrato alle ore 11:05:43) - chiudi il file e salvi le modifiche mantenendo l’estensione .gpx - lo ricarichi su Garmin Connect o Google Maps (qui puoi visualizzare la mappa a tutto schermo).
Se funziona, fai un’altra copia dell’originale e ripeti le operazioni cancellando e conservando altre parti del tracciato. In questo modo ottieni un file-dati per ogni prova.
A proposito di GPS. Quest’anno ho un po’ trascurato il Baby Gorilla per dedicarmi al kayak (semi-autocostruito) con cui ho già percorso oltre 125 miglia (ovviamente tutte a forza di braccia ). Per evitare di portarmi appresso troppa elettronica, ho comprato (per circa lo stesso prezzo dell’Etrex10) un cellulare “Rugged” (IP68), cioè di quelli impermeabili che possono stare anche sott’acqua (l’ho provato) e cadere sui sassi senza rompersi (provato anche questo), su cui ho caricato un applicativo GPS (free) semplice ma completo (cioè che fornisce tutti i dati di navigazione e registra le tracce, anche su base cartografica). Non è preciso come un vero GPS, però l’ho trovato una buona alternativa se si vuole fare tutto con una sola apparecchiatura (telefonate di emergenza, foto, video, ecc.). L’unico aspetto negativo è il display che, sotto il sole, è meno visibile di quello dell’Etrex (c’è però anche la possibilità di ricevere informazioni vocali). Ma per un centinaio di euro non si può pretendere la luna
capelizzari
Inserito il - 20/09/2016 : 08:28:42 chiedo un aiuto agli esperti di Garmin... alla fine della giornata, dopo tre prove sullo stesso percorso mi trovo sul tracciato un groviglio inestricabile ( cioè si può percorrere col cursore, ma la vista d'insieme è squallida) E' possibile sezionare il percorso in pezzettini, per esempio nelle tre prove? Come si fa?
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Grazie, ciao
luca10ft
Inserito il - 14/09/2016 : 08:25:32 Come angoli sembrano buoni. Tieni comunque presente che sono sempre influenzati dalle condizioni meteo-marine (onda, corrente, intensità, salti e variazione del vento). Ovviamente più sono stretti e meglio è.
Questo è il tracciato dell’uscita di ieri con la mia barca grande. Avevo il fiocco olimpico davanti alle crocette e con il barber potevo stringerlo quanto volevo, anche fino all’albero. La randa posso regolarla di conseguenza perché con il tasto posso portare il boma anche sopravvento.
Un po' di onda e vento leggero (4-5 nodi da NNE) ballerino e in rotazione verso SE nei primi bordeggi di bolina (bordi 1-7), poi si è stabilizzato e ha rinforzato un pochino fino a 7-8 nodi (bordi 8-12 sempre di bolina), riprendendo a girare e calare nei bordi successivi (da 12 in poi ero al lasco con due bordi in poppa piena a farfalla 14-15 e 16-17). Dopo il bordo 19 c’erano 3-4 nodi, per cui ho ammainato tutto e sono rientrato a motore, altrimenti avrei fatto notte
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lquaggi
Inserito il - 12/09/2016 : 21:27:11 Ho registrato la navigazione di domenica a Colico, e questo è il tracciato delle prime due prove:
Se non vado errato l'angolo di bolina è minore di 45 gradi, che per un catamarano è una buona cosa, voi che dite?
luca10ft
Inserito il - 20/03/2016 : 11:04:37 Due osservazioni al volo perché vado di fretta.
In barca normalmente si cerca di evitare le cose che possono sbattere. In questo caso il moschettone sbatte sull’albero e piano piano lo rovina.
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Io raccolgo le drizze tramite semplice elastico avvolto intorno all’albero (poca spesa molta resa ).
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Eliminerei anche quel moschettone.
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Meno peso e meno cose che possono rompersi o dare fastidio. Basta il grillo del bozzello che ti porterà via qualche secondo in più rispetto al moschettone. In questo modo sollevi la scotta che corre sotto il boma e che ti darà meno impicci nelle virare e nelle strambate (dovendoci passare sotto).
lquaggi
Inserito il - 19/03/2016 : 19:48:55 Ultimi lavori:
Fatto sabbiare l'albero, chiuso con resina e fibra tutti i fori inutilizzati, dato una mano di fondo, stuccato, carteggiato e infine riverniciato tinta alluminio
Abbassato l'attacco inferiore del vang
Installato il carrello della randa (spostando in avanti il punto di scotta)
Fissato dei moschettoni che con degli elastici tengono in ordine le drizze
Inventato una barra per agganciare il carrello alla traversa anteriore (pare che sia funzionale, vedremo sul campo)
lquaggi
Inserito il - 19/02/2016 : 23:53:08 Completato anche il carrello.
La cima è una sola, e fa il circuito completo. A banco mi sembra che non vada malaccio, dovrebbe essere più raggiungibile non avendo le estremità che vanno dappertutto, e meno difficile che si incattivisca da qualche parte.
I ganci di fissaggio alle estremità sono rivettati, ma non bloccati, grazie ad un tubetto in ottone infilato nel foro del gancio, più lungo dello spessore dello stesso, così il rivetto è fissato, ma il gancio può ruotare, allineandosi alla cima quando il carrello è all'estremità della rotaia.
Sulla traversa, per fissare la rotaia, ho rivettato delle fettine ricavate da un avanzo di tubo. In questo modo il foro filettato su cui sono avvitate le viti ha uno spessore doppio, e resta una fessura sufficiente a passare le cinghie di fissaggio del trampolino.
lquaggi
Inserito il - 15/02/2016 : 22:25:32 Ero riuscito a fare un carrello WindWard. Funzionava, ma non mi convinceva, vuoi per la non perfetta scorrevolezza del meccanismo, vuoi per la dubbia robustezza. Peccato, ci rimurginerò sopra più a lungo.
Intanto allora ho fatto un carrello classico. Contemporaneamente sposto l'attacco della scotta sul boma giusto sopra la traversa posteriore, dove fisserò la rotaia, così il circuito è più semplice.
luca10ft
Inserito il - 12/02/2016 : 07:09:05
lquaggi ha scritto:
In effetti, se cazzo la scotta si piega l'albero...
Non è poi così strano se pensi che la funzione principale della scotta è quella di controllare lo svergolamento. Se la cazzi a ferro, chiudi tutta la balumina e l’eccesso di potenza si scarica sull’albero che, nelle piccole barche, riesce a flettersi. Nelle barche grosse, dove gli alberi sono molto più rigidi, si flettono attraverso altre manovre (paterazzo, volanti, baby stay).
L’angolo di attacco si controlla invece con il trasto.
Se non hai il trasto, allora devi controllare l’angolo di attacco con la scotta, ma poi ti serve il vang anche nelle andature strette per controllare lo svergolamento.
Su “Trim” queste cose sono spiegate abbastanza bene (ad es. a pag. 66 – v. vang sheeting)
lquaggi ha scritto:
Portando lo strozzatore della scotta sulla traversa posteriore, che fra l'altro è come fanno quasi tutti, quando si cambia bordo, è facile lo stesso girare il timone?
Con la scotta sulla traversa posteriore, barre del timone e stick stanno dietro.
Fai passare lo stick da una mura all’altra ruotandolo verso poppa anziché verso prua come si farebbe sulle derive. Quando si usano stick molto lunghi per stare al trapezio (come nel classe A) questa soluzione è obbligata perché davanti comunque non passerebbe in quanto ostacolato da albero e boma.
In teoria può sembrare difficile perché appare una cosa innaturale, ma dopo qualche virata non ci fai più caso e diventa tutto automatico. É più difficile passare sotto il boma senza sbatterci la testa
lquaggi
Inserito il - 11/02/2016 : 13:54:33 Ho appena visto questo in un video su facebook:
Ma il vang è appena più inclinato del mio!
lquaggi
Inserito il - 11/02/2016 : 08:46:07
luca10ft ha scritto: Se funzionasse così anche su 3XL, allora il Vang di cui stiamo parlando avrà poca importanza e forse risulterà anche difficile da regolare, mentre in navigazione e nelle regate servono manovre semplici, efficaci e intuitive, soprattutto se si è da soli.
In effetti, se cazzo la scotta si piega l'albero...
Io ho posizionato la scotta in quel modo per non avere nessun impedimento con la barra e lo stick dei timoni. Portando lo strozzatore della scotta sulla traversa posteriore, che fra l'altro è come fanno quasi tutti, quando si cambia bordo, è facile lo stesso girare il timone?
luca10ft
Inserito il - 11/02/2016 : 07:20:03 Immagine: 47 KB
Nel Baby Gorilla “old version” avevo il circuito della scotta randa (A-B-C-D) strozzato a prua, quindi abbastanza simile a quello di 3XL.
Avevo però notato che il tratto parancato A-B si comportava come un Vang perché tratteneva il boma verso il basso, impedendogli di alzarsi anche nelle posizioni molto lasche.
Tuttavia lavorava come un Vang praticamente fisso (cioè non regolabile), perché era sempre in tensione essendo collegato alla restante parte di scotta (tratto B-C-D).
Avevo comunque deciso di montare il carrello sulla traversa posteriore con la scotta strozzata a poppa, per cui non ho ulteriormente approfondito il fenomeno.
Se funzionasse così anche su 3XL, allora il Vang di cui stiamo parlando avrà poca importanza e forse risulterà anche difficile da regolare, mentre in navigazione e nelle regate servono manovre semplici, efficaci e intuitive, soprattutto se si è da soli.
lquaggi
Inserito il - 10/02/2016 : 08:30:08
Mario Falci ha scritto:
Dalla foto non sembrerebbe. Comunque è logico che il vettore che rappresenta la forza che eserciti sul vang debba essere scissa in due: una perpendicolare al boma (molto piccola) ed una parallela al boma (grande). Più ti avvicini all'angolo di 45° e più i due fattori si eguaglieranno. Il tuo angolo è inferiore a 30°
Nelle foto il vang non è cazzato, comunque lo so che hai ragione. Se riesco a fissare il vang sulla rotaia senza che si ingarbugli sul supporto del Gps, lo sposto.
Mario Falci
Inserito il - 09/02/2016 : 21:22:19 Dalla foto non sembrerebbe. Comunque è logico che il vettore che rappresenta la forza che eserciti sul vang debba essere scissa in due: una perpendicolare al boma (molto piccola) ed una parallela al boma (grande). Più ti avvicini all'angolo di 45° e più i due fattori si eguaglieranno. Il tuo angolo è inferiore a 30°
lquaggi
Inserito il - 09/02/2016 : 08:41:01
Mario Falci ha scritto:
L'angolo del vang è troppo piccolo. Praticamente fletti il boma ma quasi tutto il carico lo deve sopportare in realtà l'albero che quindi si flette nella parte bassa. Basterebbe murare il vang alla base dell'albero, se vuoi anche utilizzando i fori della slitta.
Non mi sembra succeda quello che dici, quest'albero è molto flessibile, e quando ho provato a cazzare il vang, si è flesso abbastanza uniformemente, appiattendo la vela fino in cima. Comunque quando lo vedrete di persona mi direte. Si fa sempre in tempo a spostare qualcosa.
lquaggi
Inserito il - 09/02/2016 : 08:32:59
luca10ft ha scritto: Quel riferimento lo chiamano TrimLine, ma qui in Italia non credo di averlo visto, neppure sulle barche da regata.
Il mio era provvisorio, solo per trovare la posizione corretta dell'angolo di mura, avendo la posizione della scotta obbligata sulla traversa. L'ho già tolto.
Il trasto potrebbe esserti utile per portare il carrello sopravvento, altrimenti puoi usare solo il vang (di cui arretrerei l’attacco sul boma per farlo lavorare intorno ai 45°).
Aspetta a vedere cosa mi sto inventando...
Mario Falci
Inserito il - 08/02/2016 : 19:07:46 L'angolo del vang è troppo piccolo. Praticamente fletti il boma ma quasi tutto il carico lo deve sopportare in realtà l'albero che quindi si flette nella parte bassa. Basterebbe murare il vang alla base dell'albero, se vuoi anche utilizzando i fori della slitta.
luca10ft
Inserito il - 08/02/2016 : 19:06:14
lquaggi ha scritto:
Notare il nastro adesivo che attraversa il fiocco, che parte dal punto mediano dell'inferitura ed arriva alla bugna, utilizzato per allineare correttamente le scotte spostando il punto di mura lungo il bompresso (che potrò anche accorciare).
Quel riferimento lo chiamano TrimLine, ma qui in Italia non credo di averlo visto, neppure sulle barche da regata.
In realtà è solo un riferimento iniziale da cui partire, perché poi la regolazione effettiva (Trim) va fatta in base alle esigenze del momento, al tipo di vela e alle possibilità offerte dal rigging.
Il trasto potrebbe esserti utile per portare il carrello sopravvento, altrimenti puoi usare solo il vang (di cui arretrerei l’attacco sul boma per farlo lavorare intorno ai 45°).
Potresti anche provare un sistema tipo questo, con due strozzatori sulla traversa di poppa se non interferiscono troppo con il timone
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lquaggi
Inserito il - 06/02/2016 : 18:38:31 Per il trasto ci sto rimurginando. Intanto, visto la bella giornata, ho provato ad armare il mio treXL con la vela nuova, il boma ribassato ed il fiocco.
Notare il nastro adesivo che attraversa il fiocco, che parte dal punto mediano dell'inferitura ed arriva alla bugna, utilizzato per allineare correttamente le scotte spostando il punto di mura lungo il bompresso (che potrò anche accorciare).
La randa con le stecche non mi sembra malaccio, e la fullbatten superiore pare fare il suo lavoro (foto presa dal poggiolo di casa mia. )
Abbassando il boma, la cima fissata alle due poppe che tiene il bozzello di rinvio della scotta è troppo lunga. Già accorciata.
Il vang ha un braccio di leva corto sull'albero, ma essendo questo molto flessibile ed il vang con un rapporto 8:1, non ci sono problemi a fletterlo.
Mi sono anche reso conto che utilizzando due stralli e due sartie è molto più facile alzare l'albero, e pure con il bompresso non più sostenuto dallo strallo, ma solo dal fiocco, cazzando la dritta del fiocco la tensione delle sartie ne soffre meno.