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F O R U M    1 0 ' - affondare l'ama per raddrizzare il trimarano
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 affondare l'ama per raddrizzare il trimarano
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 15/03/2012 : 18:39:38  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ci sarebbe anche un altro problema non proprio trascurabile.
A raddrizzamento avvenuto quando l'ama allagato esce dall'acqua, la barca si ritrova a pesare 40 o 50 chili di più e questo maggior peso viene trasferito anche sullo scafo centrale.
Il quale naturalmente affonda di più e rende più difficile portare l'ama fuori dall'acqua.
Se gli scafi non sono sufficientemente alti sull'acqua potrbbe sorgere qualche problema.
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Gustavo
2013 Winner


Prov.: Treviso
Città: Ponzano


911 Messaggi

Inserito il - 15/03/2012 : 20:06:00  Mostra Profilo Invia a Gustavo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Ci sarebbe anche un altro problema non proprio trascurabile.
A raddrizzamento avvenuto quando l'ama allagato esce dall'acqua, la barca si ritrova a pesare 40 o 50 chili di più e questo maggior peso viene trasferito anche sullo scafo centrale.
Il quale naturalmente affonda di più e rende più difficile portare l'ama fuori dall'acqua.
Se gli scafi non sono sufficientemente alti sull'acqua potrbbe sorgere qualche problema.


Verissimo! Non ci avevo pensato. Ma si spera che , come dai disegni, resti sempre una parte di volume stagno da facilitare lo svuotamento.... E anche per questo motivo preferirei degli amas autosvuotanti s poppa senza valvole.



"....spiegai le vele al vento.... ma il vento non capì!"

Ciao,
Gustavo Salinas
su fedele monoscafo "Azzurro" Nro velico 69;
e monoscafo Scheggia(lavori in corso) Nro velico 128
Skype: impazzitoinvolo

Modificato da - Gustavo in data 15/03/2012 20:07:26
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 06:57:45  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gustavo
Si, certamente ad Avigliana, alla Velalonga e nelle altre location dove si svolgono i raduni della classe 10 piedi può essere come dici tu.
Io mi riferivo allo specchio d’acqua antistante la spiaggia di Riccione dove userò il trimarano nel 95% dei casi
Qui da noi l’unico vento rafficato è il Libeccio detto anche Garbino (che soffia da SO, cioè da terra verso mare) con intensità sempre variabile (ad es., ti ritrovi quasi fermo con 4-5 nodi di vento e in pochi istanti sale a 16-18 nodi per qualche secondo, poi cala progressivamente e così via ad intervalli abbastanza regolari). Ma è la caratteristica di questo vento, quindi nulla di imprevedibile, anche se molto snervante. Infatti con lui fuori io preferisco starmene a terra

Non sono un esperto di scuffie, ma credo che raddrizzare un monoscafo sia molto più semplice (ovviamente sapendolo fare ).
http://www.youtube.com/watch?v=KXpICQjcQS8

Se ti capovolgi con un multiscafo durante una regata corta a bastone (o a triangolo), temo proprio che la prova sia ormai andata, anche se riesci a raddrizzarti in tempi “relativamente” brevi. Quindi hai il tempo di fare tutti i tentativi possibili. Se non sei in regata, bè, puoi fare le cose con ancora più calma (ovviamente se non sta per arrivarti addosso una tromba d’aria )


Marco
Certo, se l’ama non è autosvuotante ti ritrovi un peso aggiuntivo (che sopravento potrebbe però anche fare comodo ).
Ecco perché resto dell’idea che o si realizza un sistema di svuotamento semplice, efficace e affidabile, oppure allargare l’ama è l’ultima possibilità prima della disperazione .

Sinceramente non ho capito bene come funziona l’ama con lo specchio di poppa aperto che avevi linkato
http://3.bp.blogspot.com/-X4TxM2XxYWo/T1cJFgyCVkI/AAAAAAAAH60/nwNyY64Zk8E/s1600/2012-03-05_

così entra acqua anche in navigazione soprattutto alle basse velocità.
Forse su un trimarano grosso (con ama molto voluminosi e che affondano poco) potrebbe anche funzionare, ma su un 10 piedi con ama di un centinaio di litri che affondano di più, temo che sia diverso.

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marco casavecchia
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476 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 07:18:58  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gli amas di quel trimarano hanno un doppio fondo e il volume al suo interno è quello giudicato necessario alla navigazione . Il foro a poppa è sopra al gallegiamento. Certo è possibile che dell'acqua entri in navigazione ma dovrebbe anche uscire.
Comunque io ci metterei lo scotch e lo toglierei solo in caso di scuffia.
Il punto è che il foro è molto grosso e quindi le operazioni di riempimento e svuotamento dovrebbero svolgersi in tempi relativamente brevi.

Modificato da - marco casavecchia in data 16/03/2012 07:21:43
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 07:32:43  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Gli amas di quel trimarano hanno un doppio fondo e il volume al suo interno è quello giudicato necessario alla navigazione


Questo l’avevo capito.
Ciò che mi sfugge è perché se hanno ritenuto sufficiente, per la navigazione, un certo volume (quello interno non allagabile), hanno invece realizzato un ama più grande (volume esterno) con una differenza di volume aperta all'acqua che entra ed esce in continuazione
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 10:28:33  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Scusate, ma vorrei fare un passo indietro. Non ho ancora capito perche fare amas voluminosi (100lt e piu) anziche 50lt.
La mia piccola esperienza in scuffie galattiche mi dice che si scuffia principalmente per ingavonamento della prua ( poco volume e lentezza nello spostAre il peso a poppa, nel mio caso) quindi il volume degli amas non c'entra. O sbaglio?
Poi per quanto riguarda il tempo di raddrizzamento, scordiamoci di stare nei tempi di un mono: comunque si riesce agevolmente in un paio di minuti o giu gi li.
Ciao a tutti

Carlo
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 20:42:57  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carlo,
nonostante tutto ti sfugge (e ti invidio per questo) l'aspetto geriatrico degli amas voluminosi che possono trasformare una barca in una panchina del parco.
Io sto pensando di incamiciare con del polipan gli amas dal mio trimarano e di venire al raduno di Porto Ceresio.
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 21:11:47  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Devo comunque ammettere che il problema dell'ingavonamento lo ho provato di più con gli amas grandi che con quelli piccoli.
Anche se mi era sembrato più un problema pertinente alla distribuzione dei volumi dello scafo centrale.
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renzo
Webmaster 10'


Prov.: Milano
Città: Cesano B.


801 Messaggi

Inserito il - 16/03/2012 : 21:11:57  Mostra Profilo Invia a renzo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:
...l'aspetto geriatrico degli amas voluminosi ...


Marco sei troppo forte!
Ciao,
Renzo.
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marco casavecchia
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476 Messaggi

Inserito il - 17/03/2012 : 13:42:15  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Luca,
in effetti il volume chiuso potrebbe essere stato stabilito sulla base della raddrizzabilità, cioè sul peso dell'equipaggio e quindi non tanto su esigenze di navigazione.
E poi evidentemente contano sul fatto che in navigazione di acqua non ne entri poi tanta.
Quello che non si sa è quanto è esteso il doppiofondo e se e quanto pende verso poppa.
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 17/03/2012 : 20:31:08  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Devo comunque ammettere che il problema dell'ingavonamento lo ho provato di più con gli amas grandi che con quelli piccoli.
Anche se mi era sembrato più un problema pertinente alla distribuzione dei volumi dello scafo centrale.

Allora ho ragione io??? E perchè continuate ad arzigogolare su come riempire e svuotare 'sti amas?
Quanto all'aspetto geriatrico,forse l'unica soluzione è un cabinatino, con chiglia zavorrata, poco invelato, e, giusto per non rischiare, uscire con poco vento. Oppure la poltrona con la copertina sulle gambe, e un film di mare alla tv.
Io ancora non ci sto!

Carlo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 17/03/2012 : 23:51:29  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non sono d'accordo con Marco. Ho provato i miei amas e poi quelli di " Qui Quo Qua",molto più voluminosi, e non c'era paragone.
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 18/03/2012 : 07:17:28  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
capelizzari ha scritto:



Scusate, ma vorrei fare un passo indietro. Non ho ancora capito perche fare amas voluminosi (100lt e piu) anziche 50lt.



Credo di essere il meno titolato per rispondere a questa domanda, visto che non sono mai salito su un multiscafo
Ho quindi preferito attendere le risposte degli esperti.

Nel dimensionare i miei ama (in costruzione) mi ero orientato su quello che aveva detto Marco in questa discussione (circa 100% del peso di barca ed equipaggio)
http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=254

Quindi, pesando io oltre 90 Kg e immaginando un peso complessivo del Trimarano intorno ai 55-60 Kg, mi ero assestato sui 145 litri, che alla fine diventeranno circa 130-135 Lt. tenendo conto di tutti i suggerimenti ricevuti.

Ragionandoci un po' su, e considerato il limite di 8 mq del piano velico previsto dal regolamento di classe, ho invece pensato che il volume dell’ama dovrebbe essere inversamente proporzionale ai seguenti fattori che influiscono sull’intensità del momento raddrizzante:

- peso dell’equipaggio (perché una persona più leggera esercita un’azione di richiamo inferiore e quindi avrà bisogno di un ama più voluminoso per stabilizzare la barca, al contrario di una persona pesante)

- larghezza del trimarano (perché influisce sul braccio della forza raddrizzante che l’ama oppone al momento ribaltante).

Ovviamente tutto questo in teoria…..


Modificato da - luca10ft in data 18/03/2012 07:21:49
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marco casavecchia
deleted



476 Messaggi

Inserito il - 18/03/2012 : 18:28:22  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mario,
non ho capito su cosa non sei d'accordo con me.
Intendi dire che sotto il profilo dell'ingavonamento sono meglio gli scafi più voluminosi?
Personalmente non ho delle certezze in proposito.
Che rendano la barca più facile da condurre, questo si; è però anche vero che sotto raffica gli scafi voluminosi hanno un incremento di resistenza superiore agli scafi meno voluminosi.
E l'incremento di resistenza, rallentando la barca , può contribuire alla scuffia.
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 18/03/2012 : 18:38:23  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marco casavecchia ha scritto:

Mario,
non ho capito su cosa non sei d'accordo con me.
Intendi dire che sotto il profilo dell'ingavonamento sono meglio gli scafi più voluminosi?
Personalmente non ho delle certezze in proposito.
Che rendano la barca più facile da condurre, questo si; è però anche vero che sotto raffica gli scafi voluminosi hanno un incremento di resistenza superiore agli scafi meno voluminosi.
E l'incremento di resistenza, rallentando la barca , può contribuire alla scuffia.



Su questo hai ragione!![ ;)]. quando un ama voluminoso é sott'acqua allora vuol dire che o non sei stato attento o qualcosa ti ha impedito di buttarti sopravento e lascato la scotta. Siamo d'accordo che un ama voluminoso ti da più tempo per reagire.

Modificato da - Mario Falci in data 18/03/2012 18:41:45
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marco casavecchia
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476 Messaggi

Inserito il - 18/03/2012 : 18:53:41  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Oggi ho visto Nero Cirla e abbiamo deciso di fare la regata di Porto Ceresio.
Dopo 5 o 6 anni che non salgo su un Dieci Piedi sento il bisogno di qualcosa di più tranquillo e dunque rivestirò e allungherò gli scafi del mio trimarano con del polipan, una camicia che si può togliere e mettere, così ci saranno opportunità di verifica.
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marco casavecchia
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476 Messaggi

Inserito il - 20/03/2012 : 07:25:57  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Luca,
devo dire che la tua teoria della relazione inversa tra peso del timoniere e volume degli scafi laterali mi sembra molto sensata e concorda con le osservazioni che avevo fatto le poche volte che ho usato il mio tri.
Il volume attuale degli amas credo sia circa 40 litri e problemi di ingavonamento non ne ho avuti. Il momento raddrizzante del mio peso è sufficiente per tenere un buon vento. Uno dei vantaggi degli scafi piccoli e alti è che quando si riesce a navigare sul solo scafo centrale la velocità aumenta parecchio.
Rimane però il fatto che la conduzione diventa ben più difficile e meno rilassata.
Ecco perchè ho intenzione di aumentare il volume.
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 20/03/2012 : 15:26:35  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Marco
In estrema sintesi l’equilibrio di un piccolo trimarano dovrebbe corrispondere a quanto raffigurato nel disegno che segue (trascurando l’effetto raddrizzante dovuto al peso della barca, all’altezza metacentrica e i correttivi dovuti all’angolo di sbandamento).

Immagine:

26 KB



L’equilibrio si ottiene quando è verificata l’equazione
MOMENTO SBANDANTE = MOMENTO RADDRIZZANTE

Il momento sbandante (S * bS) si ottiene dalla formula
1/2 * densità dell’aria (1,223 Kg/mc) * velocità del vento al quadrato (m/s) * superficie velica (mq) * bS (ml) * coefficiente di andatura (1,225 per vento al traverso e 1,7 per bolina)

Il momento raddrizzante (senza considerare il peso della barca) è dato dalla somma dei seguenti due momenti:
- volume immerso dell’ama (A) (in Lt) * bA (ml)
- peso dell’equipaggio (E) (in Kg) * bE (ml)

Appare quindi evidente che aumentando E o bA aumenta il momento raddrizzante (di conseguenza, per mantenere l'equilibrio, puoi ridurre il volume dell'ama A)
Ovviamente puoi anche aumentare bE (spostando l’equipaggio più sopravento), ma poi conduzione e manovre cominciano a farsi impegnative

Forse per una superficie velica di 8 mq, ama di 40 lt su una larghezza complessiva di 2,5 mt sono pochi, specie se non hai un peso significativo e una agilità da scimmietta.

Come ho già detto in precedenza, nel 95% dei casi userò il mio trimarano a Riccione (il restante 5% lo riserbo per la partecipazione ad almeno un raduno, giusto per conoscervi di persona ).
Mi sono quindi sentito abbastanza libero nel dimensionare il piano velico (portato a circa 10 mq) e per questo ho dimensionato gli ama intorno ai 130-135 lt (che corrispondono a circa il 95% del mio peso più il peso stimato del trimarano)



Modificato da - luca10ft in data 20/03/2012 15:35:38
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marco casavecchia
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476 Messaggi

Inserito il - 20/03/2012 : 18:19:26  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Al momento peso 83 chili e devo dire che in passato ero più agile di adesso!
40 litri possono sembrare pochi ma io con arie normali mi ero trovato
bene.
Il vantaggio degli amas piccoli è che ti rallentano meno quando sbagli e da uno scafo solo passi a due.
In ogni caso con il rivestimento in polipan dovrei passare ad almeno 80 litri e potrò provare anche con uno scafo grosso e uno piccolo in modo da fare confronti diretti.
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marco casavecchia
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476 Messaggi

Inserito il - 30/04/2012 : 21:59:31  Mostra Profilo Invia a marco casavecchia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
http://4.bp.blogspot.com/-TDYYP6k2Z7Q/T3iMntza0TI/AAAAAAAAI4M/NIMBvzmNqrw/s1600/2012-03-26_(11-11-27)_Paul_%5BP1040196%5D.jpg

Ho trovato per caso un'altra immagine del trimarano con scafi allagabili.
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