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F O R U M    1 0 ' - 2013.. Cosa costruirete?
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 2013.. Cosa costruirete?
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heritage1340
Utente Attivo


Prov.: Brescia
Città: Darfo Boario Terme


116 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 18:52:04  Mostra Profilo Invia a heritage1340 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti, l'ennesimo lavoro impeccabile.
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 20:29:39  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Phil Masnagh ha scritto:


Ho usato la betulla perchè non volevo usare il legno di un albero esotico...

Ho esagerato con lo spessore (1/4 di pollice = 6.35 mm) e dunque con il peso, per inesperienza. Poi ho parzialmente rimediato, smontando i fondi degli scafi (gli scafi sono a sezione rettangolare come i tuoi) e asportando a scalpello lo strato più interno del compensato di tutta la barca. Lo spessore ora è dunque 5 mm per 4 strati.

Ti te set matt! Io non avrei mai pensato di scalpellare uno strato di compensato all'interno... Piuttosto l'avrei rifatta!
Il problema del pioppo è che non l'incollano mai con resine fenoliche (chissà perchè) e quindi per le barche non è proprio il massimo. Comunque sia io che Luigi l'abbiamo usato per gli amas, e, con l'uso che ne facciamo, per alcuni anni durano.
Ciao a tutti

Carlo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 21:42:13  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
capelizzari ha scritto:

nel computo dei pesi ho dimenticato deriva e timone:
Tripée/ Sorciverdi
Deriva 2/0.9
Timone 2,7/1
tot 4,7/1,9
altri 2,8 kg in meno!

Ciao


E sei a 35kg, ma mi interessano anche il peso della:
vela, stick e minuteria metallica varia (bozzelli, sartie, stralli, lande, drizze e scotte) per capire se sei meno dei miei 38kg e così superare il mio record!
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Gustavo
2013 Winner


Prov.: Treviso
Città: Ponzano


911 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 21:43:32  Mostra Profilo Invia a Gustavo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
capelizzari ha scritto:

ciao a tutti.
Con un po' di ritardo sui tempi previsti, ho finito il clone di Mr Bean. Si chiama Sorciverdi, N° velico 132


Ciao Carlo:
Complimenti per la relaizzazione, bel esemplare!!

"....spiegai le vele al vento.... ma il vento non capì!"

Ciao,
Gustavo Salinas
su fedele monoscafo "Azzurro" Nro velico 69;
e monoscafo Scheggia(lavori in corso) Nro velico 128
Skype: impazzitoinvolo
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Gustavo
2013 Winner


Prov.: Treviso
Città: Ponzano


911 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 21:45:36  Mostra Profilo Invia a Gustavo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mario Falci ha scritto:

E sei a 35kg, ma mi interessano anche il peso della:
vela, stick e minuteria metallica varia (bozzelli, sartie, stralli, lande, drizze e scotte) per capire se sei meno dei miei 38kg e così superare il mio record!


38 kg? Ammazza!!! super leggero! Adesso capisco perchè fili ma soprattutto acceleri cosi tanto.

"....spiegai le vele al vento.... ma il vento non capì!"

Ciao,
Gustavo Salinas
su fedele monoscafo "Azzurro" Nro velico 69;
e monoscafo Scheggia(lavori in corso) Nro velico 128
Skype: impazzitoinvolo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 22:29:30  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gustavo ha scritto:

Mario Falci ha scritto:

E sei a 35kg, ma mi interessano anche il peso della:
vela, stick e minuteria metallica varia (bozzelli, sartie, stralli, lande, drizze e scotte) per capire se sei meno dei miei 38kg e così superare il mio record!


38 kg? Ammazza!!! super leggero! Adesso capisco perchè fili ma soprattutto acceleri cosi tanto.


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Luigi
Utente Senior

Prov.: Milano
Città: Bussero


447 Messaggi

Inserito il - 05/03/2013 : 22:54:05  Mostra Profilo Invia a Luigi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Invece di risparmiare grammi sullo scafo.....evitate la colomba a Pasqua , avrete meno peso e meno spese
Buon lavoro a tutti, Luigi.

Modificato da - Luigi in data 05/03/2013 22:55:03
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 06/03/2013 : 09:06:06  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mario Falci ha scritto:

capelizzari ha scritto:

nel computo dei pesi ho dimenticato deriva e timone:
Tripée/ Sorciverdi
Deriva 2/0.9
Timone 2,7/1
tot 4,7/1,9
altri 2,8 kg in meno!

Ciao



E sei a 35kg, ma mi interessano anche il peso della:
vela, stick e minuteria metallica varia (bozzelli, sartie, stralli, lande, drizze e scotte) per capire se sei meno dei miei 38kg e così superare il mio record!

Ti lascio il record. Credo di arrivare sui 40, con vela (è un po' più pesante della tua), e ferramenta varia. Avrei del margine, circa 2 kg, passando dall'alluminio al carbonio su boma e seconda traversa, ma al costo di 200€. Non ne vale la pena, a meno che non ci sia un premio per la barca più leggera!

Comunque sta' tranquillo: i 20kg di differenza tra il mio peso e il tuo non saranno mai colmati!

Carlo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 06/03/2013 : 14:04:54  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
capelizzari ha scritto:

Mario Falci ha scritto:

capelizzari ha scritto:

nel computo dei pesi ho dimenticato deriva e timone:
Tripée/ Sorciverdi
Deriva 2/0.9
Timone 2,7/1
tot 4,7/1,9
altri 2,8 kg in meno!

Ciao


.


E sei a 35kg, ma mi interessano anche il peso della:
vela, stick e minuteria metallica varia (bozzelli, sartie, stralli, lande, drizze e scotte) per capire se sei meno dei miei 38kg e così superare il mio record!

Ti lascio il record. Credo di arrivare sui 40, con vela (è un po' più pesante della tua), e ferramenta varia. Avrei del margine, circa 2 kg, passando dall'alluminio al carbonio su boma e seconda traversa, ma al costo di 200€. Non ne vale la pena, a meno che non ci sia un premio per la barca più leggera!

Comunque sta' tranquillo: i 20kg di differenza tra il mio peso e il tuo non saranno mai colmati!



100€ al kg sono un po' troppi. Arrivati a questo punto do ragione a Luigi: basta fare una dieta minima e i 2 kg sono recuperati. Ma per i 20 kg non posso aiutarti

Modificato da - Mario Falci in data 06/03/2013 14:06:31
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 21:20:52  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Anche la vela è (quasi) finita. C'è ancora qualche problemino, ma di ordine secondario.
Qualche foto




Immagine:

72,1 KB

Immagine:

59,56 KB

Carlo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 21:34:44  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bellissima Carlo, lo sai che questa vela mi piace. Ma una foto con la randa terzarolata?
Ciao
Mario
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 21:37:36  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sto osservando meglio.....ma la trozza non è troppo bassa? Potresti avere due problemi: passare con difficoltà sotto il boma ed avere un vang inefficente.
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 22:41:32  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mario Falci ha scritto:

Sto osservando meglio.....ma la trozza non è troppo bassa? Potresti avere due problemi: passare con difficoltà sotto il boma ed avere un vang inefficente.


L'immagine è un po' falsata- L'ama copre la falchetta dello scafo centrale.
Comunque effettivamente la trozza è bassa, 40 cm dalla coperta. Però il punto di mura è circa 20cm più in alto, e la base è inclinata verso l'alto, più o meno come la tua. Io spero di passarci sotto...
Oggettivamente devo dire che se l'albero fosse un 20 cm più lungo sarei più contento... Non è detto che non rimedi più avanti, se la schiena non mi permetterà acrobazie. Per consolarmi penso all'Europa, e a Laura (ma lei è un bel po' più giovane!)

Mi aspettavo la domanda sui terzaroli. La cosa funziona, ma con qualche difficoltà. Tu sai quanto bisogna cazzare il caricabasso per curvare un po' l'albero e dare una buona forma alla randa. Non posso quindi mettere una semplice borosa sul punto di mura, ma spostare il paranco, o metterne un secondo.
C'è poi la difficoltà di accomodare un po' la parte eccedente. Il laminato non è come il dacron, e i mataffioni fanno quello che possono.
Poi devo decidere come fissare la drizza, se con una galloccia sull'albero, o con un rinvio in coperta e uno strozzascotte, o una galloccia autostrozzante.
Ho paura che non sia affatto agevole prendere la mano in navigazione. Devo ancora lavorarci su.
Devo ammettere di aver faticato molto più del previsto per questa vela, e di non essere ancora soddisfatto al 100%. Vedremo come si comporterà in acqua.
Ciao

Carlo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 23:58:25  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

[/quote]
Mi aspettavo la domanda sui terzaroli. La cosa funziona, ma con qualche difficoltà. Tu sai quanto bisogna cazzare il caricabasso per curvare un po' l'albero e dare una buona forma alla randa. Non posso quindi mettere una semplice borosa sul punto di mura, ma spostare il paranco, o metterne un secondo.
C'è poi la difficoltà di accomodare un po' la parte eccedente. Il laminato non è come il dacron, e i mataffioni fanno quello che possono.
Poi devo decidere come fissare la drizza, se con una galloccia sull'albero, o con un rinvio in coperta e uno strozzascotte, o una galloccia autostrozzante.
Ho paura che non sia affatto agevole prendere la mano in navigazione. Devo ancora lavorarci su.
Devo ammettere di aver faticato molto più del previsto per questa vela, e di non essere ancora soddisfatto al 100%. Vedremo come si comporterà in acqua.
Ciao

[/quote]

Attento al vang se lavora con un angolo troppo piccolo, ottieni soltanto una spinta del boma verso l'albero e non la rotazione del boma verso il basso per smagrire la vela.
Per quanto riguarda il paranco del caricabasso , ti consiglio di mettere un moschettone ( poi ti indicherò quale) che ti permette di spostare velocemente il paranco nel nuovo punto di mura. Ti consiglio una semplice galloccia sull'albero in modo da tenere con sicurezza bloccata la drizza. Il caricabasso farà il resto. Per la vela in eccesso invece non ho idea
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 12/03/2013 : 08:16:11  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Phil Masnagh ha scritto:

Un gran bel lavorone Carlo...!!! Complimenti...!!! Mizzica, ma descrivicela un po' di più...!!! Dove hai trovato il laminato? L'hai incollato e cucito? Cioè come si lavora? Io non so nulla sono rimasto al cotone impermeabilizzato con fissativo per muri nuovi... Sembrerebbe a doppia superficie, o no...? Dalle foto non si capisce bene... L'hai disegnata tu? Hai utilizzato qualche software o sei andato all'antica? Apprezzo moltissimo il contorno istoriato a sinusoidi irregolari... Cosa sono, sotterfugi strategici per convogliare le volute del vento? e parlaci pure delle stecche e della tasca. Grazie.

Ciao Phil.
La vela l'ho fatta come fanno oggi tutti i velai: la fanno fare!
Cioè, si va da un produttore di membrane di mylar, si disegna la vela con un loro sw, in questo caso si chiama sailform, poi dai tutto a loro, che ti rendono la membrana bella finita, fatta da due fogli di mylar incollati a caldo, con i rinforzi di roving di carbonio (o di kevlar, dyneema, basalto, poliestere, quello che ti pare) posizionati con plotter cm, con le tasche per le stecche e i rinforzi vari. Il rinforzo a sinusoide è fatto per distribuire la linea di faglia su una forma non rettilinea (dura di più, dicono... Boh, però è bello!)
Poi ti porti il tutto a casa, fai le finiture dei bordi, e la tasca... E qui casca l'asino, cioè io.
La tasca è difficile, molto più di un gratile, perchè adatta la forma della vela all'albero messo in tensione. Qui mi ha aiutato Mario, prestandomi la sua randa che ben si adatta all'albero che abbiamo sia io che lui, cioè un tubo di carbonio a diametro costante. Comunque è stato difficile, e non sono ancora proprio felice: ci sono alcuni piccoli difetti di forma, ho qualche problema con i puntatori delle stecche, anche a causa dell'angolo che le stesse fanno con l'albero (errore!), e poi il problema della riduzione, già citato. Diciamo che è stata un'esperienza interessante: ne dovessi fare un'altra, se mai dovesse succedere, certamente cambierei qualcosa. Comunque vediamo come va questa.

Mario, grazie, credo che farò così: galloccia sull'albero (legata, tu sai che odio forare il carbonio!) e paranco agganciato con un moschettone. Comunque la manovra non sarà agevole.

Carlo
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 12/03/2013 : 09:24:16  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Allora per legare la galloccia all'albero posso regalarti alcuni metri
di filo ( roving) di carbonio che va avvolto e resinato. Per il moschettone attento a non prendere quello classico che si apre. bisogna sceglierne uno che chiudendo formi un anello strutturale.
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capelizzari
Segretario classe 10'


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942 Messaggi

Inserito il - 12/03/2013 : 18:48:18  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Phil Masnagh ha scritto:

Porcaloca, grande...! Cume sun restà 'ndrera con la tecnologia, io...! Fammi capire: per darci la forma bombèe il mylar è tagliato in ferzi? Oppure deformato caldamente? E poi i filamenti di rinforzo invece sono interi, immagino, dato che sono l'elemento che garantisce l'indeformabilità sobbarcandosi gli sforzi. Meraviglioso...! Se ved che te ghè propri voja de rivà priim....


1- si stende un foglio di mylar intero, grande quanto la vela
2- il plotter incolla a caldo i fili di rinforzo, che sono pre-bagnati di colla
3 -secondo strato di mylar, pregommato
4- incollaggio a caldo sotto pressa
5- taglio dei ferzi
6 - incollaggio con colla a caldo dei ferzi, lasciando tra loro le tasche per le stecche
7- posizionamento dei rinforzi adesivi in materiali vari: dacron, kevlar, carbonio, a seconda delle necessità.
T'e capì?
Se vinci no quest'ann, vinci pu: g' oo giammò setant'ann (quasi), peu dass che sia l'ultimm. Mi speri de no, ma se sa mai!

Adesso torniamo all'italiano, per Mario.
Ti ringrazio, ma ho un po' di filo di carbonio, di kevlar, di dyneema, gentile omaggio della fabbrica succitata. Anzi, se te ne dovesse servire un po' te lo potrei dare volentieri.
Ok per il moschettone: ce l'ho!
Ciao a tutti

Carlo
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capelizzari
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Inserito il - 12/03/2013 : 18:54:55  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho dimenticato di dire che naturalmente il plotter, nol posizionare i fili di rinforzo, tiene conto del taglio dei ferzi, cosicchè i fili sembrino continui anche sulle sovrapposizioni.

Carlo
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 13/03/2013 : 08:54:49  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Phil Masnagh ha scritto:

capelizzari ha scritto:

Ho dimenticato di dire che naturalmente il plotter, nol posizionare i fili di rinforzo, tiene conto del taglio dei ferzi, cosicchè i fili sembrino continui anche sulle sovrapposizioni.


Studià ben, alta tecnologia mica fuffa...!!! Pensa te che lavureri, e devono averci anche una bella pressona grande per pressare la vela intera... E poi è praticamente tutto incollato...!!! Ma tu la tasca l'hai poi fatta in dacron o in cosa? E l'hai incollata anche quella?

No, no tasca in dacron e cucita. La tasca deve essere relativamente più mobida

Carlo
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capelizzari
Segretario classe 10'


Prov.: Milano
Città: burago


942 Messaggi

Inserito il - 13/03/2013 : 12:42:32  Mostra Profilo Invia a capelizzari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Phil Masnagh ha scritto:

capelizzari ha scritto:


No, no tasca in dacron e cucita. La tasca deve essere relativamente più mobida



E sì, se vuoi prendere i terzaroli ... Ma la parte bassa della tasca si apre per facilitare al riduzione della vela, oppure rimane tubolare e confidi solo nella sua morbidezza?

si apre con cerniera lampo, così come c'è una cerniera nella parte medio-alta dove fuoriesce il nasino su cui si attaccano sartie e strallo. Questa seconda cerniera ha due cursori, uno che apre e uno che chiude, in modo da far scendere la vela mantenendo fuori il naso...
Il vero problema è l'attrito dei puntatori delle stecche sull'albero, che rendono difficile la discesa e la risalita della vela.
Se il tempo meteo me lo permetterà posterò qualche foto della vela terzarolata
ciao

Carlo
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