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luca10ft
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Inserito il - 03/02/2015 : 07:07:39
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L’angolo è stato calcolato.... a fiuto   Lo si potrebbe determinare con precisione attraverso via grafica (v. pag. 1 di questa discussione). Occorre però conoscere la lunghezza ottimale del raggio di virata.
La mia esigenza primaria era tuttavia quella di recuperare più spazio possibile a poppavia della traversa (v. ovale verde) dove terminava la barra dritta. Ora posso spostarmi più indietro restando comunque seduto. Prima riuscivo ad arretrare all’incirca sulla posizione del metro giallo. Così dovrei aver recuperato intorno ai 25 cm che per 95 Kg di peso fanno un incremento del momento raddrizzante (in senso longitudinale) di circa 24 Kg.
Altra esigenza era quella però di non arretrare troppo lo strozzatore (v. fori nell’ovale rosso) della cimetta di trattenuta della pala del timone. Questo perché al rientro in spiaggia (spesso con aria sostenuta) devo sganciarla velocemente per evitare l’urto sul fondale. Per il timone sopravvento non ci sono problemi avendolo a portata di mano, mentre quello sottovento è difficile da raggiungere (operazione che comporta anche un sensibile, e forse pericoloso, sbilanciamento del peso). Per questa ragione la curva è circa a metà barra anziché come da soluzione in viola (forse migliore), che però avrebbe necessitato di un organizer (o rinvio simile) per riallineare lo scorrimento delle cimette (c’è anche quella per trattenere la pala alzata, con strozzatore posizionato nell’ovale marrone).
Per quanto riguarda gli snodi (ora inox), in precedenza avevo usato due Uni Ball (v. foto a pag. 3) ma non mi sono trovato bene perché erano in acciaio zincato (inox non li avevano) e dopo ogni uscita (previo accurato lavaggio con acqua dolce) dovevo riempirli di Svitol altrimenti il giorno dopo erano inchiodati. L’unto appiccicoso favoriva poi la cattura di pulviscolo e granelli di sabbia (avevo provato anche con il lubrificante asciutto al PTFE ma non funzionava e l’ossido compariva ugualmente). Gli Uni Ball avevano anche un po’ di snodo che consentiva la parziale rotazione della traversa lungo il suo asse longitudinale, cosa che era abbastanza fastidiosa creando praticamente un gioco inutile. Questa soluzione è anche molto più economica 
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 22/02/2015 : 08:53:01
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In attesa di una macchina per cucire che sembra farsi desiderare, ho ripreso e completato la nuova timoneria. Sembra che funzioni tutto come da progetto. Quando il timone interno arriva a fine corsa a quello esterno manca ancora qualche grado. La boccoletta nera è in derlin e mi sono fatto una piccola scorta, comprese anche un po’ di ranelle (è tutta roba che si perde con estrema facilità ). Poi farò anodizzare anche i nuovi pezzi di alluminio.
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lquaggi
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Inserito il - 22/02/2015 : 08:59:56
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| Io lo copio.... |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
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Inserito il - 22/02/2015 : 09:15:50
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Fai pure, tanto non credo che lo brevetterò 
Non so però se sarà la versione definitiva.
Ho alluminio sufficiente per fare altre due barre curve, e se riesco a studiare un sistema di rinvio delle cimette (alza e abbassa pala ) semplice ed efficace, mi piacerebbe più la soluzione in viola che vedi nella foto inserita il 3 febbraio. Così avrò ancora più spazio per sedermi verso poppa e gli strozzatori più a portata di mano.
La barra di collegamento e il sistema di snodo resteranno comunque gli stessi.
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Il tornitore sono io, quindi non sempre i pezzi vengono fuori a regola d’arte, come si può notare .
La renella piccola tra il galletto e l’altra grande (tutto ovviamente inox) è del tipo spezzato. Comunque è meglio mettere il galletto in alto e bene in vista, in modo da accorgersi se si dovesse allentare. Sotto, tra la barra e la testa del bullone, ho invece messo una ranella in derlin.
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Modificato da - luca10ft in data 22/02/2015 09:25:59 |
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Mario Falci
Moderatore
    

Prov.: Milano
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1559 Messaggi |
Inserito il - 22/02/2015 : 16:23:41
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Non è meglio usare questo?
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 22/02/2015 : 17:11:51
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| luca10ft ha scritto: Comunque è meglio mettere il galletto in alto e bene in vista, in modo da accorgersi se si dovesse allentare.
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Sulla canoa avevo fissato gli scalmi dei remi che uso come timoni con dei galletti. Mi è successo che dovevo prendere il remo sinistro per fare una virata, mi sono girato, e l'ho visto galleggiare 10 metri più indietro!!!
Ora non succede più. Ho fatto il perno filettato un pò più lungo, l'ho forato e dopo aver fissato il galletto, ci metto un anellino portachiavi, come con i grilli.

Fissaggio sicuro! 
| luca10ft ha scritto: Ho alluminio sufficiente per fare altre due barre curve, e se riesco a studiare un sistema di rinvio delle cimette (alza e abbassa pala ) semplice ed efficace, mi piacerebbe più la soluzione in viola che vedi nella foto inserita il 3 febbraio.
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Se nel punto in cui il tubo di alluminio si piega, non potresti mettere una doppia carrucola, così devii le cimette lungo la barra?
 Tipo questa, ma doppia? |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 22/02/2015 18:35:19 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
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Inserito il - 23/02/2015 : 07:13:03
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@ Mario Quello è lo snodo per lo stick.
@ Luigi Di galletti ne ho diversi (si vedono anche nelle foto) e con la ranella spezzata di allentamenti non ne ho avuti (per ora). Ma il rischio è sempre in agguato. Purtroppo, per ragioni logistiche, timoneria e altre cose devo armarle/disarmarle direttamente sulla battigia (a circa 100 mt da dove staziona il Baby), per cui deve essere tutto semplice e veloce, in modo da occupare la zona il meno possibile.
Si, devo studiare qualcosa di simile a quel bozzello di rinvio piano, però multiplo (c.d. organizer). Il problema è che la barra del timone ha una sezione di appena 20x20 mm, quindi lo spazio è limitato (è anche necessario contenere i fori che indeboliscono). Poi ci sono le esigenze già evidenziate (semplicità e velocità), che includono la possibilità di ruotare la barra senza toglierla dalla testa, così occupa anche meno spazio nella cassetta di trasporto e nell’armadietto del circolo.
Comunque ho già una mezza idea su come risolvere. Nella curva potrei saldare un quadratino di alluminio (10x10 mm) forato e sagomato con la limetta per togliere angoli e asperità che mangerebbero velocemente la cima. Ovviamente la curva sarebbe più arretrata verso il timone, ma il concetto non cambia.
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Mario Falci
Moderatore
    

Prov.: Milano
Città: Milano
1559 Messaggi |
Inserito il - 23/02/2015 : 11:10:15
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| Luca, so benissimo cosa è lo snodo dello stick. Nulla vieta di usarlo in altro modo. Senza polemica e con tutto lo spirito di collaborazione voglio ricordare che c'è qualcuno che da consigli avendo però giâ costruito parecchie barche ed avendo provato sul campo di regata le soluzioni che cerca di consigliare. Per esempio io non metterei mai quei galletti perchè sembrano fatti apposta per agganciare una cima. Lo snodo per stick è nato come snodo in plastica per poter avere un ciclo di movimenti e pieghe praticamente infinito ( sicuramente sufficiente per l'uso che faremo noi in barca), non ha asperitá, non si arruginisce, si monta senza attrezzi, e costa poco. L'ho provato in due mie barche tantissime volte e non mi ha mai dato problemi. |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 24/02/2015 : 06:54:24
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Mario scusa se ieri ti ho dato una risposta telegrafica, ma volevo scrivere anche di altre cose e avevo poco tempo.
Utilizzavo uno snodo simile per lo stick della deriva (Alpa Brise). Un giorno si ruppe in navigazione e per poco non finivo a mollo. Lo rimpiazzai con un vecchio snodo della Beta per chiavi a T. Funzionava egregiamente e qualche anno dopo fu venduto insieme alla barca. Sul catamarano ho optato per quello inox, più robusto e insensibile a calore e UV (v. foto a pag. 8).
Secondo me, quel tipo di snodo non è particolarmente adatto per collegare le barre di due timoni. Questo, soprattutto, per le ragioni che hai spiegato tu, cioè perché offre un’ampia possibilità di movimenti, molti dei quali non necessari e che creano giochi inutili e fastidiosi, se non addirittura dannosi. Questo non significa che non si possa usare, ma credo sia possibile anche studiare qualcosa di meglio, più mirato sul lavoro che vogliamo fare e, a volte, anche più economico. Tra bulloni, arridatoio, ranelle, galletti, boccole e resina ho speso qualcosa in meno degli 11,4 euro che mi sarebbero costati due snodi, e la metà di quello che avrei speso considerando anche la spedizione perché da queste parti non li hanno (se poi rompo o perdo qualcosa vado in ferramenta e ritrovo tutto).
Come già dissi, l’estate scorsa utilizzai gli Uni Ball che mi costarono ben 20 euro (la coppia), nonostante fossero in acciaio zincato. Anche questi offrono ampie possibilità di movimento. Non come lo snodo per stick, ma più del sistema che ho adottato oggi e che è il più diffuso tra i catamarani. Pensavo di aver avuto un’idea geniale perché li usano sul First 211 per collegare i suoi due timoni (immagino anche nelle versioni successive fino al 21.7, sui Minitransat e su altre barche con timoneria simile).
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Purtroppo non valutai una cosa, cioè che sul First i timoni sono inclinati mentre sul catamarano sono verticali. Sul First gli Uni Ball sono indispensabili perché le barre non ruotano in orizzontale ma in senso inclinato e contrapposto (una si alza l’altra si abbassa e viceversa sull’altra mura). Sul catamarano funzionavano, ma creavano anche giochi inutili e fastidiosi.
D’accordo con te invece sui problemi che possono creare i dadi a galletto, anche se non sempre tutti i mali vengono per nuocere. Qui però ho dovuto cercare una soluzione di compromesso per le ragioni già spiegate. Forse si sarebbe potuto fare meglio, ma quando progettai la mia timoneria fu il meglio che mi venne in mente  

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Modificato da - luca10ft in data 24/02/2015 06:55:38 |
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Mario Falci
Moderatore
    

Prov.: Milano
Città: Milano
1559 Messaggi |
Inserito il - 24/02/2015 : 10:59:59
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Grazie per la spiegazione molto utile. Chiaramente tutti noi abbiamo delle esperienze e da quelle partiamo per le nostre scelte futurei. In un catamarano 10" che verrá usato in una stagione 20 o 30 volte è molto difficile che si possa rompere li snodo in plastica. Non posso certo sostenere che sia eterno ma penso che tutto si possa rompere. Per barche più grandi non lo userei e opterei per oggetti in acciaio, il cui peso in una barca grande è irrilevante al contrario che su un piccolo poliscafo. Ciao Mario |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2015 : 07:13:34
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Iniziata la cucitura della randa.
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Per il momento ho fatto tutte quelle evidenziate in rosso. Ho cercato di seguire le precedenti cuciture, ma non era per niente facile. I due trattini in blu li avevo invece eseguiti a mano e in un tempo superiore a quello che ci ho messo per fare tutte quelle rosse. Tra quei punti ci sono 10 strati, di cui 3 o 4 intermedi veramente spessi. Per infilare l’ago (100) dovevo batterlo con il martello e poi trascinarlo fuori dall’altra parte usando le pinze. Questi i risultati.
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I problemi maggiori li ho avuti con il sistema di trascinamento, obiettivamente non concepito per trasportare grosse e pesanti quantità di tessuto. In certi punti ho preferito ruotare il volantino a mano (su questo aspetto dirò poi qualcosa nell’altra discussione sulle macchine per cucire), per riuscire ad andare un po’ più dritto seguendo i punti precedenti. Anche nei punti più spessi ho preferito ruotare a mano, evitando però di forzare eccessivamente.
Lavorare sul pavimento aiuta, ma forse sarebbe stato meglio avere avuto un carrellino con ruote snodate, su cui appoggiare la randa avvolta e movimentarla più facilmente quando passava sotto l’ago. Le mie ginocchia e la mia schiena hanno però gradito poco questa tecnica 
Altro limite è dato dalla lunghezza del braccio, che lascia effettivamente poco spazio per far passare grosse quantità di tessuto (in questo caso era difficile anche da arrotolare avendo la ralinga dell’inferitura fatta con un tubicino plastico molto rigido).
Tutto sommato direi comunque che come mio primo lavoro posso ritenermi soddisfatto  Del resto è una randa sperimentale sotto ogni senso 
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Modificato da - luca10ft in data 16/03/2015 07:24:54 |
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luca10ft
Utente Senior
   

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Inserito il - 17/03/2015 : 07:13:21
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La bugna di mura (a sinistra) è quasi finita. Manca solo l’applicazione dell’occhiello o dell’anello o di altro sistema di aggancio (ancora non ho deciso bene come fare).
Intanto ho iniziato la bugna di scotta (a destra). Ho riutilizzato (e riadattato) i pezzi precedenti (vanno sovrapposti nell’ordine da sx a dx), togliendo però uno strato di rinforzo. Così dovrei riuscire a cucirli tutti con la macchina.
Non ho il biadesivo (l’aveva usato la veleria e si vedono ancora le tracce che mi serviranno da guida), per cui li terrò fermi con un leggero strato di colla spray. Avevo fatto così anche sull’altra bugna e non ho avuto problemi. Basta solo aspettare qualche giorno in modo che la colla asciughi bene, altrimenti potrebbe appiccicarsi all’ago.
Nella foto che segue vedete (a sinistra) la cucitura originaria fatta dalla veleria e (a destra) quella rifatta da me sul nastro (guaina) che riveste l’inferitura, cercando di seguire i punti precedenti. Si distinguono anche dal filo (il mio è nuovo e più pulito  ).
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Se oggi ci riesco, porto la macchina a fare il “tagliando” (quella per cucire..... ).
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 21/03/2015 : 07:50:54
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Questo weekend dovrei portarmi abbastanza avanti con la randa. Ho quasi finito di cucire la bugna di scotta.
Per movimentare meglio la vela ho costruito un carrellino con rotelle snodate (€ 0.75 l’una). Legno, colla e viti le avevo già.
Direi che è molto più gestibile e facile da spostare rispetto al rotolo appoggiato al pavimento. Purtroppo l’operatore non ha ancora imparato a cucire diritto…. forse preoccupato del filo che sta per finire  
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Mario Falci
Moderatore
    

Prov.: Milano
Città: Milano
1559 Messaggi |
Inserito il - 22/03/2015 : 10:25:15
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| Non ti preoccupare, devi prendere la mano. Guarda che anche i professionisti non é che vadano cosí bene. La mia randa per Aqualis è in dacron colore panna con cuciture marrone che si vedono moltissimo rispetto quelle di colore bianco su bianco. Lí ti rendi conto che lamlinea retta é una illusione. |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 23/03/2015 : 07:10:39
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Lavorando sul pavimento è ancora più difficile, perché ho solo una mano libera per orientare il tessuto mentre con l’altra devo controllare il gas.....
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L’idea del carrellino è stata però molto valida.
Certo che con una postazione di lavoro così, sarebbe tutta un’altra storia. Notare il sistema di trasporto a rulli.
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Ecco la randa quasi finita. Purtroppo ho finito prima il filo 
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Ora prendo la bobina grossa. Il pezzo di randa che mi è rimasto dovrebbe bastare per un fiocco. Poi inizio a pensare seriamente ad un nuovo trampolino mesh (rete), che avrà anche bisogno di un cagnaretto estivo. Insomma, la lista delle cose da fare si allunga sempre di più.
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Modificato da - luca10ft in data 23/03/2015 07:11:56 |
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Phil Masnagh
Utente Master
    

Prov.: Novara
Città: Novara
1117 Messaggi |
Inserito il - 23/03/2015 : 11:56:19
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Concordo con Mario sul fatto che quel galletto posto sullo snodo della barra dei timoni attirerà a sè la prima cima che capiterà da quelle parti, e la tratterrà contro la tua volontà.  |
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capelizzari
Segretario classe 10'
   

Prov.: Milano
Città: burago
942 Messaggi |
Inserito il - 23/03/2015 : 17:03:55
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| luca10ft ha scritto
Ora prendo la bobina grossa. Il pezzo di randa che mi è rimasto dovrebbe bastare per un fiocco. Poi inizio a pensare seriamente ad un nuovo trampolino mesh (rete), che avrà anche bisogno di un cagnaretto estivo. Insomma, la lista delle cose da fare si allunga sempre di più.
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Poi attaccherai con le tende di casa, le mantovane,i cuscini per le sedie...quando arriverai ai vestitini per bambini dimmelo! Comunque complimenti, stai lavorando bene! |
Carlo |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 25/03/2015 : 07:20:03
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Ultimo strappetto in salita.
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Forse esteticamente, al posto degli anelli inox con fettucce, ci stavano meglio due occhielli di ottone, ma avrei dovuto rivolgermi a qualcuno. Invece così ho fatto tutto da solo.
Le fettucce sono state cucite a mano, anche perché lo spessore era talmente alto che sotto il piedino della macchina non ci passavano più. Rotti 2 aghi da 130 + 1 piegato. Finito di cucire con ago da 170.
Manca ancora qualche cucitura qua e la, poca roba che farò appena mi arriva il filo.
Il tubicino di plastica che funge da ralinga (o gratile) deve ancora essere accorciato e cucito alla guaina. Prenderò la misura esatta con la randa issata.
Sulla bugna di scotta manca la IV° fettuccia (direzione balumina) che metterò dopo aver finito di cucire la guaina blu.
Infine ci sarebbe da mettere la finestrella (sempre riciclata dalla randa originaria).
Le dimensioni sono comunque definitive e posso intanto provarla per finire l’albero (forse riesco ad accorciarlo ancora di qualche cm). Così prendo anche le misure esatte per iniziare il fiocco. Ovviamente quando smetterà di piovere.
@ Phil Attenzione a non farti ingannare dalla foto. È stata fatta con il grandangolo a distanza ravvicinata. In realtà il galletto è moooolto più piccolo, quindi sarà difficile che potrà catturare cime vaganti, almeno di quelle usate sul Baby. Al massimo gli si potrà impigliare dello spago o filo da pesca 
PS. La costruzione dell’aereo che sai, sta procedendo velocemente. Le ali sono solo da assemblare ed è stato quasi completato lo scheletro della fusoliera. Appena posso ti mando qualche foto.
@ Carlo Grazie per l’apprezzamento. Come si dice dalle mie parti, ma immagino anche dalle tue: “Impara l’arte e mettila da parte”. Ho visto che mi piace e mi diverte anche smacchinare, ma solo fino a quando sono l’unico cliente di me stesso. Se invece devo farlo per conto terzi, allora lo percepisco come un lavoro e non mi diverto più. Scusa, ma che fine ha fatto l’ottima Toyota db162? Non vorrai mandare in giro i tuoi bambini con addosso abitini cuciti da un ferro vecchio quasi residuato bellico?
 
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Modificato da - luca10ft in data 25/03/2015 07:21:03 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 28/03/2015 : 18:39:34
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Finalmente issata nuova randa. Tutto come da progetto. Direi che sembra fatta quasi su misura. Ecco il raffronto rispetto all’armo dello scorso anno. Nonostante le diverse posizioni della rada (la vecchia è mure a sinistra e la nuova è mure a dritta) le proporzioni sono abbastanza realistiche. Il boma è sempre lo stesso.
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Ogni tanto arrivava qualche raffichetta ed era bello vedere l’albero che si orientava da solo come una bandieruola
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Modificato da - luca10ft in data 28/03/2015 18:53:21 |
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Phil Masnagh
Utente Master
    

Prov.: Novara
Città: Novara
1117 Messaggi |
Inserito il - 28/03/2015 : 20:55:07
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Soccia, ma è fenomenale! Hai rimasto di fare il trampolino e poi sei in riga perfetta!  |
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