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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
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Inserito il - 25/02/2014 : 07:44:52
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Fabios Sono convinto che con 1 o 2 nodi di vento tutte le barche avrebbero serie difficoltà a muoversi, anche i catamarani della Coppa America e i velocissimi trimarani che girano intorno al mondo in meno di due mesi tenendo medie di 25 nodi. Dovrei forse concludere che sono progetti sbagliati pure quelli? Con poca aria poi è noto che i catamarani sono sempre penalizzati rispetto ai monoscafi. Questo lo trovi scritto in tutti i libri di vela.
Alla mia prima uscita c'era poco più di un nodo. Nonostante ciò presi il largo lo stesso (unica vela in giro). Quando sentii l’acqua scorrere lungo le murate e il Gorillino che iniziava a prendere abbrivio come un bambino che muove i suoi primi passi, quasi non riuscivo a crederci e provai un senso di commozione  Alla seconda uscita c'erano oltre 10 nodi e il Baby cavalcava le onde, superava i Flaying Junior e gareggiava con un 470 pur avendo un lenzuolo sottodimensionato appeso al palo. Peccato che mi trovassi spesso con il fondoschiena a mollo. Ma non era sbagliato il Gorillino. Ero io ad essere sbagliato, perche troppo pesante per lui. Purtroppo, non potendo dimagrire così tanto, alla fine dovetti metterlo un po’ all'ingrasso  Comunque facci sapere quali vantaggi otterrai dalle modifiche che stai apportando al tuo Cat. Ma poi quali errori progettuali hai riscontrato?
Se oggi dovessi partire da zero con il progetto di un catamano senza derive, credo che cambierei pochissimo (solo un piccolo ritocco alle larghezze per arretrare ulteriormente il CD fino al centro del trampolino).
Se optassi per le derive, allora il progetto sarebbe sensibilmente diverso (scafi più larghi, meno immersi e con linee di carena tutte arrotondate), ma non sono sicuro che offrirà anche prestazioni migliori su tutti i fronti.
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Modificato da - luca10ft in data 25/02/2014 07:57:54 |
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FABIOS
Utente Senior
   

Città: LUGANO
359 Messaggi |
Inserito il - 25/02/2014 : 16:00:17
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il problema di base è come espresso anche da Paolo Lodigiani nel commento che trovi bca demco 10 piedi che "le regate si svolgono con vento da 0 a 10 nodi" quindi anche vedendo le foto e i commenti più facile 0 e quindi i catamarani sono praticamente sempre svantaggiati. l'unico che é riuscito ad avere risultati degni di nota è stato Jacopo col Pulcino pirata penso anche con un po di fortuna . lui stesso ammette che l'attuale Chica sia molto più gestibile e performante quindi io mi sono convinto che è meglio aggiungere uno scafo (non potendolo togliere) per cercare di essere un filo competitivo vedremo |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 26/02/2014 : 07:57:45
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Se vuoi essere competitivo in condizioni di vento medio-leggero, la logica vorrebbe che si tolga il peso anziché aggiungerlo come vuoi fare tu attraverso il terzo scafo Peraltro il tuo XCat sembra che abbia due scafi già parecchio voluminosi, per cui o realizzi uno scafo centrale gigantesco o li avrai sempre tutti tre in acqua (in entrambi i casi significa navigare con il freno a mano tirato). Se vuoi un trimarano competitivo dovresti seguire le proporzioni di Silver Bullet di Lodigiani, ex Farò di Marco Casavecchia che detiene l'attuale record di velocità.
http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=76
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 03/03/2014 : 07:29:14
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La stuccatura è iniziata. Purtroppo questa fase si preannuncia abbastanza lunga, perché prima che lo stucco sia carreggiabile senza intasare troppo la grana della carta, occorre aspettare 3 o 4 giorni.
Comunque, anche se lento, sembra che il lavoro stia venendo bene e senza eccessivi aumenti di peso (temevo peggio). Con la carteggiatura generale avevo tirato via quasi 100 gr di peso a scafo (è incredibile quanto pesa la polvere di vetroresina)
Ecco una fiancata con la prima mano di stucco (circa 135 gr tra resina e catalizzatore, mentre il peso dell’addensante sarà stato pochi grammi). Sicuramente ci vorrà una seconda mano per riprendere le imperfezioni.
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Molto probabilmente darò poi una mano di fondo epossidico, sia per chiudere le micro porosità (come suggeriva Capelizzari), ma anche per fare risaltare le ulteriori imperfezioni (da riprendere con la terza, e spero ultima, mano di stucco) che non si riescono a percepire (come evidenziava Mario).
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Modificato da - luca10ft in data 03/03/2014 07:37:22 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
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Inserito il - 08/03/2014 : 08:06:55
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In attesa che lo stucco sugli scafi catalizzi bene, procedono i lavori di risagomatura e alleggerimento delle pale dei timoni in CM da 18 mm.
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Praticati fori poi riempiti con foam e ricoperti di stucco. Aggiunto spessore (su entrambe le facce) di compensato di betulla da 2 mm (zona chiara). Risagomatura con profilo NACA 12 leggermente modificato per aumentare lo spessore del bordo di uscita (che altrimenti sarebbe venuto troppo fino e a rischio rottura).
Da un peso iniziale di circa 1.060 gr a pala, siamo scesi a 990 (mancano però un paio di mani di rivestimento in epossidica, poi altre 2 di smalto poliuretanico).
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Modificato da - luca10ft in data 08/03/2014 08:09:51 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 07:10:01
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Carissimi, finalmente ci siamo, ovvero manca veramente pochissimo  Ieri ho terminato la verniciatura degli scafi. Per la verità mancherebbe ancora la scritta del nome, ma spero di provvedere entro la settimana. Oggi toglierò il nastro così si vedranno anche le parti bianche (coperta e riga laterale). Il lavoro di stuccatura è stato molto lungo e per di più anche poco preciso. È rimasta qualche imperfezione ma va bene così, anche perché non ne potevo veramente più di vivere dentro un cantiere navale.
Ecco alcune foto.
Fine della stuccatura Immagine:
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Entro la prossima settimana credo di poter inserire anche quelle del piccolo riassemblato e pronto per nuove sfide.
Purtroppo non ho ancora la nuova randa, nonostante l’abbia commissionata all’inizio dell’anno (quindi evito di rivelare il nome del velaio). Oggi proverò a risollecitare per l’ennesima volta. Speriamo bene. Vista tuttavia l’esperienza, il fiocco me lo farò da solo.
Temo però che l’obiettivo Velalonga sia ormai saltato. Peccato, perché sarebbe stato veramente un battesimo con i fiocchi e anche una magnifica occasione per poterci finalmente conoscere di persona.
Colgo comunque l’occasione per salutare i nuovi amici entrati recentemente nel forum (Marco Perry e lquaggi). Mi sembra che almeno uno di loro sia decisamente orientato verso il catamarano. Quindi non posso che apprezzare. Comunque in bocca al lupo ad entrambi. L’esperienza dell’auto costruzione, anche se dura, impegnativa e a volte sconfortante, lascia veramente qualcosa di bello quando si giunge finalmente al termine.
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Modificato da - luca10ft in data 26/05/2014 07:14:59 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 13:24:58
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| luca10ft ha scritto: ..... Colgo comunque l’occasione per salutare i nuovi amici entrati recentemente nel forum (Marco Perry e lquaggi). Mi sembra che almeno uno di loro sia decisamente orientato verso il catamarano. Quindi non posso che apprezzare. Comunque in bocca al lupo ad entrambi. L’esperienza dell’auto costruzione, anche se dura, impegnativa e a volte sconfortante, lascia veramente qualcosa di bello quando si giunge finalmente al termine.
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Ti ringrazio per il saluto e contraccambio. Io purtoppo sono un pò più indietro nei lavori, sto preparando le sagome di taglio dei pannelli in compensato. Probabilmente il mio Cat3XL sarà pronto per l'anno prossimo, comunque va bene così, fare le cose in fretta non va mai bene.
Bellissima la tua realizzazione, complimenti.
Io mi sto orientando a tutto legno facciavista, verniciato con il vecchio flatting. (ho il timone della canoa fatto così, e stando anche in acqua marina non ha subito nessun degrado).
Ci si vede in qualche futuro raduno, forse. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 16:46:43
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Ecco il Gorillino che sfoggia il suo vestito nuovo di zecca
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| lquaggi ha scritto:
Probabilmente il mio Cat3XL sarà pronto per l'anno prossimo, comunque va bene così, fare le cose in fretta non va mai bene.
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Immaginando che anche tu, come tutti noi, costruisci barche nei ritagli di tempo, direi che un anno ci può stare.
I lavori di costruzione del mio cat iniziarono nel marzo 2012 e ancora non sono del tutto finiti. Devo rimontare la ferramenta, puoi fare il carrellino, il fiocco, il gennaker e relativo ringging, i trapezi, sicuramente qualche messa a punto e chissà poi cos’altro mi verrà in mente strada facendo (sto già pensando ad un nuovo albero in carbonio con relativo boma, piano velico ulteriormente potenziato, timoni in composito più leggeri, trampolino mesh…. e questo giusto per raccontarti le idee principali).
Insomma, sono ancora solo all'inizio...eheheheeh!!
L’importante è cominciare.... poi l'appetito vien mangiando 
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Modificato da - luca10ft in data 26/05/2014 16:54:33 |
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capelizzari
Segretario classe 10'
   

Prov.: Milano
Città: burago
942 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 18:13:37
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| luca10ft ha scritto:
Il lavoro di stuccatura è stato molto lungo e per di più anche poco preciso. È rimasta qualche imperfezione ma va bene così, anche perché non ne potevo veramente più di vivere dentro un cantiere navale.
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Anche per questo non amo questa tecnologia...! Comunque il lavoro è di tutto rispetto: complimenti! Ciao |
Carlo |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 26/05/2014 : 22:06:38
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Confermo quanto detto da Carlo: è stupendo!
Avrò anche gli occhiali, ma dove sono queste imperfezioni? Quando è in acqua a più di due metri, chi vuoi che le veda? |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 07:45:03
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Grazie a entrambi.
@ capelizzari si, è uno degli aspetti negativi di questo sistema, che ha però il vantaggio di poter ottenere qualsiasi tipo di forma. Del resto ogni metodo ha i suoi pro e contro.
@ lquaggi Le imperfezioni ci sono, abbi fede  Anch’io porto gli occhiali, e proprio per questo sono riuscito a vederle  Sono piccoli dettagli che possono sfuggire ad una ripresa fotografica dell’insieme. Lavorando in casa, con la luce artificiale, si nascondevano tra le ombre e la varietà dei colori di fondo, ma fuori, su tinta unita e alla luce naturale, risaltano meglio. Comunque ripeto, sono pignolerie che potrebbero interessare i rapporti tra un cantiere e il suo cliente, ma non certo quelli tra un autocostruttore (specie se al suo primo lavoro) e se stesso (almeno per quanto mi riguarda).
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 27/05/2014 : 08:08:10
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| Pienamente daccordo. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 01/06/2014 : 08:16:55
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In attesa della nuova randa, il Gorillino si fa un giretto nel prato mosso da propulsione umana  
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Modificato da - luca10ft in data 04/06/2014 18:19:11 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 09/06/2014 : 19:43:37
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Oggi finalmente la prova in acqua.
Purtroppo non ho foto della giornata perché ero da solo e avevo lasciato il telefono in macchina. Questa è la prova della randa fatta in campagna.
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Quelle pieghe erano dovute (molto probabilmente) all’assenza di vento. Oggi, sotto pressione, sembravano scomparse.
Dopo circa due ore di prove ecco le prime valutazioni (intensità del vento intorno ai 5 nodi, quindi condizioni non ideali per un catamarano).
SCARROCCIO Direi di confermare i riscontri dell’anno scorso, ossia che quella particolare forma di scafo offre un buon piano antiscarroccio. Per prendere il largo dalla spiaggia ho dovuto attraversare un’apertura tra gli scogli di circa 15 mt. con vento da circa 45° rispetto all’asse dell’apertura. Il Baby è partito tranquillamente e ha mantenuto una rotta diritta come fosse su un binario, passando esattamente al centro dell’apertura. Se avessi avuto problemi di scarroccio sarei andato molto probabilmente a scogli.
MANOVRABILITÀ Molto meglio dell’anno scorso. Virate e strambate eseguite senza problemi. Alla prima virata ero pronto ad eseguire la manovra in retromarcia scontrando timoni e randa. Invece, dopo essere passato sull’altro lato, notavo che il Baby continuava a scadere sottovento (poggiava), segno che ero uscito dall’angolo morto. Quindi timoni dritti e via che si riparte. Ovviamente occorre evitare l’errore di iniziare la virata con un angolo troppo grande rispetto al vento reale (perdendo abbrivio), poiché la velocità del catamarano obbliga a poggiare anche se le vele restano regolate come di bolina.
VELICITÀ Questa mi sembrava piuttosto buona, almeno rispetto ad un Laser standard e a un Dehler Dehlya 22, le uniche barche a vela che transitavano nei paraggi e che mi sembravano leggermente più lente.
PIANO VELICO Quasi 7 mq di randa erano decisamente sottodimensionati. Procedendo entrambi di bolina, il Laser navigava sbandato leggermente sottovento, mentre io dovevo stare seduto al centro del trampolino altrimenti il Baby navigava sbandato sopravento. Un paio di mq. in più ci sarebbero stati tranquillamente tutti (molto probabilmente anche 3). Comunque ho messo in cantiere (questa volta produzione casalinga!) un piccolo fiocco di circa 1,5 mq. (che renderà la virata ancora più semplice e veloce).
ASSETTO E GALLEGGIABILITÀ L’intervento sui volumi di carena sembra essere stato veramente azzeccato. Posizionandomi al centro del trampolino la linea di galleggiamento sembra quasi parallela alla linea di coperta (come volevo), con lo specchio di poppa quasi tutto fuori dall’acqua. Spostandomi a poppa o a prua il catamarano modifica, di conseguenza, la linea di galleggiamento, appoppandosi o appruandosi. Anche spostandomi molto a poppa, lo specchio resta comunque parzialmente fuori dall’acqua, cosa che non accadeva l’anno scorso (quando mi ritrovavo con la parte poppiera degli scafi completamente immersa fino ai due osteriggi).
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Modificato da - luca10ft in data 10/06/2014 07:42:50 |
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Jacopo
2014 Winner
   

Prov.: Milano
Città: Milano
590 Messaggi |
Inserito il - 09/06/2014 : 20:31:28
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Ottimo risultato, Luca. Ed ora ........ quando ti vedremo ? Ciao, a presto Jacopo
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Gustavo
2013 Winner
   

Prov.: Treviso
Città: Ponzano
911 Messaggi |
Inserito il - 09/06/2014 : 23:57:13
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| Ottimo! Ci si vede alla velalonga allora. Vedrai che ti divertirai un botto. |
"....spiegai le vele al vento.... ma il vento non capì!"
Ciao, Gustavo Salinas su fedele monoscafo "Azzurro" Nro velico 69; e monoscafo Scheggia(lavori in corso) Nro velico 128 Skype: impazzitoinvolo |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 10/06/2014 : 07:39:32
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Si, a questo punto speriamo di incontrarci presto. L’obiettivo Velalonga rimane, anche se con ancora molti dubbi e problemi da risolvere (trasporto, logistici e anche di lavoro). Intanto vorrei fare almeno un’altra uscita di prova, specie con un po’ più di vento e qualche barca del circolo per avere dei confronti.
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 10/06/2014 : 08:09:38
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Bellissimo!
E qui magari copio un po' di idee per il mio. Mi attizza molto la modalità di fissaggio delle traverse. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 22/06/2014 : 09:01:39
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Ieri pomeriggio seconda uscita in condizioni decisamente più difficili come ormai vuole la tradizione. Anzi, direi che fossero quasi al limite, visto che gli unici a prendere il mare erano Windsurf e Kitesurf che planavano come motoscafi tra le ochette che frangevano sulle creste, spinti da un buon 15-16 nodi di Brezza da E. Queste le mappe del vento pubblicate ieri sul sito dell’ARPA - Emilia-Romagna (zona nel cerchietto rosso), direi alquanto veritiere.
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Anche le barche grosse restavano in porto, complice un mare piuttosto formato dal giorno prima per quanto in diminuzione. La mattina c’erano fuori solo i surfisti che cavalcavano onde frangenti sulla spiaggia alte anche quasi un metro.
In effetti avevo qualche perplessità, ma guardando i Windsurf e i loro 6 mq di randa, ho pensato che i miei 7 mq non mi avrebbero creato troppi problemi essendo più pesante e stabile di loro. Infatti così fu, e non ebbi mai necessità di svolgere azione di richiamo sporgendomi fuori bordo attaccato alle cinghie, come non ci fu mai occasione di navigare su uno scafo solo, cosa peraltro forse da evitare se non si dispone di scafi di volume più che sufficiente per reggere l’intero peso senza affondare troppo (rischiando quindi l’ingavonamento).
Essendo la prima volta cercai, tuttavia, di essere prudente lasciando le stecche della randa appena puntate, appiattendo così il più possibile il profilo della vela. Purtroppo due uscirono poi dal puntastecche sfondando il tessuto (danno tuttavia facilmente riparabile). Nessun’altra rottura o avaria da segnalare.
Ecco le impressioni.
SCARROCCIO Direi ampiamente confermate le buone capacità boliniere del Baby. Considerando il mio peso (e il consequenziale affondamento degli scafi) forse avrei potuto evitare le due pinnette (Skeg) a tutto vantaggio della manovrabilità. Per partire dalla spiaggia e atterrare occorre attraversare il varco negli scogli che vedete in foto (largo 12-13 mt), normalmente seguendo quella rotta, con un vento apparente intorno ai 45°
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MANOVRABILITÀ Purtroppo ieri era assai difficile virare. Credo che su una decina di tentativi ci sarò riuscito un paio di volte. Anche la manovra in retromarcia non produceva effetti. Forse c’era troppa onda e non appena iniziava la virata il catamarano si fermava immediatamente sommerso da una cresta. Sicuramente dovrò fare esperienza. Comunque la strambata riusciva perfettamente e senza alcun rischio, per cui, non essendo in regata, smisi di insistere con le virate, anche perché la velocità era molto elevata per cui il vento apparente l’avevo quasi sempre al attraverso, anche se la randa era cazzata e l’indicatore in testa d’albero mi dava bolina stretta.
VELOCITÀ Purtroppo non avevo GPS e gli unici riferimenti erano i Windsurf, da cui cercavo tuttavia di stare abbastanza lontano poiché filavano come missili e io avevo ben altre preoccupazioni che quella di scansarli. Solo in una occasione, immediatamente dopo un cambio di mura effettuato al largo per rientrare sotto costa, ne vidi due che mi inseguivano avvicinandosi velocemente. Così cercai di non farmi prendere e all’inizio sembrava che la distanza tra noi si fosse assestata. Purtroppo mi gasai perdendo concentrazione (anche perché guardavo più loro che tutto il resto) e velocità. Così poi mi superarono abbastanza velocemente, ma ormai eravamo arrivati quasi al limite delle acque riservate alla balneazione, per cui era necessario invertire la rotta. Rientrati in spiaggia uno di loro venne comunque a farmi complimenti per come filava quel piccolo catamarano.
PIANO VELICO Credo che avrei potuto portare anche il fiocchetto di 1,5 mq (attualmente in costruzione), migliorando certamente anche la virata. L’unico dubbio potrebbe essere un’ulteriore peso scaricato a prua (v. sotto)
ASSETTO E GALLEGGIABILITÀ L’impressione era che se mi fossi trovato su uno scafo solo, questo non avrebbe retto l’intero peso (barca più equipaggio) affondando e facendomi ingavonare. C’era però molta onda e arrivavano secchiate da tutte le parti. A volte gli schizzi salivano oltre la metà della randa (quindi oltre i 3 mt slm). Altra impressione è che, anche spostandomi tutto a poppa (praticamente seduto quasi sopra la traversa posteriore), non riuscivo a sollevare le prue (specie quella sottovento), a sufficienza per farmi stare tranquillo. Insomma il rischio ingavonamento era sempre dietro l’angolo, ma forse era solo una mia impressione da neofita, perché anche attraversando le onde più grosse (che sommergevano l’intero scafo), le prue sono sempre riemerse immediatamente. Spero di poter presto installare la GoPro e avere così qualche video da esaminare.
In conclusione, direi che ci sono tutti i presupposti per divertirsi (senza rischiare eccessivamente) anche in condizioni molto adrenaliniche (fisico e abilità permettendo). Nelle combattutissime regate della Classe 10 piedi però ancora non so, ma spero di scoprirlo prima o poi  
E infine il Gorillino dopo la battaglia e un più che meritato lavaggio con acqua dolce
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Modificato da - luca10ft in data 22/06/2014 09:07:36 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 28/06/2014 : 07:38:09
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Ieri pomeriggio terza uscita armato di GPS e di GoPro (che però si spegneva da sola, per cui sono riuscito solo a fare due riprese da 11 e 34….. secondi!). Purtroppo il vento era scarso (intorno ai 5 nodi) e residuava un po’ di maretta dalla perturbazione dei giorni scorsi (lo si vede bene dal colore dell’acqua ancora molto sporca di sabbia). Il dato positivo (si fa per dire) è che soffiava da NE, ossia da direzione quasi perpendicolare all’imboccatura tra gli scogli, quindi ottime condizioni per testare le capacità boliniere del Baby.
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A parte la scocciatura di bordeggiare, non ci sono stati problemi nell’uscire e nell’eseguire tutte le virate necessarie.
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SCARROCCIO Direi che dopo questa prova non dovrebbero residuare più dubbi sull’inutilità delle derive in questo tipo di scafi.
MANOVRABILITÀ Come durante la prima uscita, si riusciva a virare abbastanza bene, per quanto più lentamente (causa veloce perdita di abbrivio) rispetto alla strambata (che avveniva sempre con la barca in corsa). Si sentiva però l’effetto dell’onda, poiché sul bordo dove era più larga, la virata riusciva meglio. Con il fiocco non ci saranno comunque problemi di sorta. Ecco la sequenza di una virata sul bordo più favorevole (direzione SE).
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VELOCITÀ Con l’onda non era facile mantenere una velocità costante. Comunque si raggiungevano immediatamente i 4 nodi (anche stringendo il più possibile), che superavano i 5 con un po’ di concentrazione e di apertura (andatura di bolina larga rispetto all’apparente). Sul bordo con vento e onda al traverso superavo tranquillamente anche i 6 nodi. Questo GPS sembra che non mantenga in memoria la velocità massima (come avviene per la rotta), però ho visto diverse volte comparire punte di 6.5 – 6.6 nodi. Purtroppo o guardavo il GPS o mi concentravo sulla conduzione. L’unica barca di riferimento era una Laser 2 Equipe (così mi sembrava) armata di randa e fiocco che faceva scuola di vela seguita dal gommone degli istruttori. Pur cercando di non interferire, mi sembrava che come velocità e angolo di bolina fossimo abbastanza equivalenti (forse sul traverso ero più veloce io, ma non c’è mai stato un vero ingaggio).
PIANO VELICO Urge almeno fiocchetto da mq.1,5!!! Ben venga anche un gennakerino da 4/5 mq. 
Null’altro da segnalare rispetto alle precedenti uscite. Ne serviranno ancora parecchie per capire come ottimizzare le regolazioni alle varie andature (specie la migliore combinazione tra carrello e scotta randa).
Mi ritengo comunque molto soddisfatto 
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Modificato da - luca10ft in data 30/06/2014 19:04:45 |
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