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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 19/05/2015 : 22:46:33
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Eccomi qui, recuperate le foto, racconto la mia esperienza.
Premesso che non ho quasi dormito la notte prima per l'ansia, sono arrivato a Dervio, ho scaricato tutto, accolto da Jacopo e altri diecipiedisti che erano già arrivati, e mi sono accinto al montaggio. Tempo impiegato: quasi due ore. Devo sicuramente migliorare. 
Prima di mettere in acqua la mia creatura, ho chiesto il parere di Jacopo sul rigging, soprattutto scotte randa e fiocco. Infatti, mi ha fatto modificare sia l'una che le altre. 
Portato in acqua, l'ho subito bagnato con una bottiglia di prosecco: il varo deve essere fatto per bene, che dite? 
Quando, dopo molte titubanze, mi sono deciso a salirci sopra, ho avuto una piacevole sorpresa con la linea di galleggiamento che piazzandosi a circa 15 cm dal fondo, è andata oltre le mie più rosee aspettative.
Il vento all'inizio era molto scarso, ma pian pianino mi sono comunque allontanato dalla riva. Ho subito notato il notevole sbilanciamento longitudinale causato dal mio peso, spostandomi 20-30 cm verso prua o verso poppa, affondava davanti o dietro di un bel po'.
Quando il vento ha rinforzato un po' ho avuto una nuova piacevole sorpresa: stando seduto nel baricentro longitudinale, quindi con gli scafi orizzontali sull'acqua, la barca filava dritta anche senza toccare il timone. Dovrei quindi aver indovinato sia il centro di deriva che il centro velico.
Inoltre le virate, quando non sbagliavo la manovra, sono venute discretamente. Ovviamente nell'angolo morto rallentava parecchio, ma quasi sempre riusciva a completarle.
Verso la fine, con il vento ancora rinforzato, ho visto che non trascinava praticamente acqua; le prue tagliavano le onde come un coltello, mentre a poppa si vedeva l'acqua scivolare attorno al timone liscia come l'olio.
Punto dolente, le vele. Poverine, fanno quello che possono, e per fortuna che ho fatto anche il fiocco, ma spingono veramente poco. Per quest'anno va così, il prossimo con albero e vele nuove, sarà tutta un'altra storia. 
Quando sono tornato a riva, ho collaudato i clamcleat autosbloccanti: mi sono ricordato di sollevare le derive, ma non i timoni. Ebbene, appena hanno toccato lo scivolo in cemento si sono sollevati da soli senza neanche rovinarsi troppo sullo spigolo. 
Conclusione: Nei limiti delle vele e della inesperienza dello skipper, secondo me si è comportato abbastanza bene. Devo fare alcune modifiche che mi faciliteranno montaggio, smontaggio e navigazione, ma sono cose di poco conto. Devo inoltre fare un carrello di alaggio più robusto: ho usato quello della canoa con delle prolunghe, ma non va assolutamente bene, troppo debole. Infine, come detto sopra, per l'anno prossimo nuovo armo e anche verniciatura (adesso ha solo due mani di resina, la seconda con colorante giallo).
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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 20/05/2015 07:23:52 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 19/05/2015 : 23:06:09
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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 20/05/2015 : 13:44:56
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| Phil Masnagh ha scritto: Ho notato però che la bottiglia di prosecco era in realtà una bottiglietta... Meglio berlo, sono d'accordissimo.
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Però di marca.  |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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Dario
Utente Medio
 
Prov.: Roma
Città: Roma
54 Messaggi |
Inserito il - 20/05/2015 : 15:41:31
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Bene bene bene Leonardo,complimenti per la barca e per le foto.Buon vento |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 20/05/2015 : 19:14:45
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Bravo Leonardo. Per ora l’importante è che l’impostazione generale sia ok e ti soddisfi. Dettagli e messe a punto le sistemerai strada anzi, acqua, facendo. Vedrai che con un piano velico più potente sarà tutta un’altra cosa e l’instabilità longitudinale ti farà molta meno impressione. Per certi aspetti è addirittura positiva (per chi la sa gestire ).
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Modificato da - luca10ft in data 20/05/2015 19:16:00 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 24/06/2015 : 22:00:20
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Rieccomi qui, speravate che non scrivessi piu? 
Dopo la deludente prestazione a Venezia, Carlo ha avuto pietà di me e mi ha proposto di prestarmi una sua vela per armare il mio treXL con l'albero definitivo, quello che ho comprato l'anno scorso e aspettavo quest'inverno per sistemare.
Poiché è saltato il raduno di Porto Ceresio, dove mi avrebbe portato la vela, la stessa domenica sono andato a trovarlo a casa sua e me ne sono tornato a Vicenza con un paio di vele ed una montagna di buoni consigli.
Con una settimana di duro lavoro, ecco il risultato:




Si può notare che il boma è troppo in alto, 110 cm dal trampolino. Ho già tagliato via 20 cm. Inoltre penso di fare il Vang a 3 vie, perché così mi pare troppo duro da cazzare.
P.S. - Come mi aveva preannunciato Carlo, questa vela è così rigida che issandola lungo la canalina riesce a piegare l'albero per adattarlo all'allunamento della ralinga. Ed è bella dura da issare!
Tutti a Viverone domenica per il test.  |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 24/06/2015 22:01:39 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 25/06/2015 : 06:52:52
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Immaginavo che dopo Venezia ti ieri messo a lavorare al nuovo piano velico. Stavo quasi per suggerirtelo come compitino per l’estate in vista della ripresa autunnale, ma hai fatto bene ad anticipare 
Il boma effettivamente è un po’ alto, ma c’è sempre tempo per tagliare. Intanto la tua testa ringrazierà e la vela più alta ti darà più potenza perché va ad agguantare un vento più forte rispetto a quello di superficie.
Visto che hai ancora un paio di giorni prima del raduno, ti suggerirei di attrezzarti anche per armare il fiocchetto, che potrebbe quantomeno servirti se avrai difficoltà a virare. Per evitare che sia controproducente, ricordati di posizionare bene il punto di scotta, altrimenti ti ritroverai la balumina troppo svergolata. Continuo ad essere convinto che vada seguita la regola della mediana e non quella della bisettrice, poi vedrai tu come regolarti. Se può esserti utile guarda questi suggerimenti dell’Arken e della Barton (che se ne intendono più di me)
http://www.harken.com/genoa-lead/ (voce Controls & Purchase)
http://www.bartonmarine.com/latest-developments.asp (voce Towable Genoa Car system)
Guarda anche la discussione di questo forum dove mostrano la bugna di un fiocco con attaccata la trim-line. Si vede chiaramente che non è posizionata lungo la bisettrice dell’angolo.
http://forums.catalina.sailboatowners.com/showthread.php?t=162389
Come ultimo suggerimento, io metterei un grillo tessile come da foto (linea rossa), ovviamente più corto, altrimenti rischi di avere la base della vela troppo elastica e troppo panciuta (dannoso per la bolina).
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Oppure così
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Il resto lo vedrai dopo le prime prove 
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 25/06/2015 : 07:32:25
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Come scritto, ho già accorciato ieri sera di altri 20 cm la base dell'albero. Siamo comunque sempre ad un albero da 6 m e 30 cm.
Per il fiocco non penso di farcela, devo ancora finire alcuni particolari del rigging della vela maestra. Inoltre, la randa è già di 8 mq, quindi se armo anche il fiocco, esco dalle regole di stazza. 
Riguardo al punto di scotta dell'eventuale fiocco, sarà comunque molto più facile piazzarlo al posto giusto. Nell'armo precedente avevo la vela latina che, sporgendo davanti all'albero, mi impediva di fare la balumina del fiocco più verticale, e quindi con l'angolo di bugna più vicino alla verticale della traversa, cosa che non succede con la randa marconi.
Infine, il punto di scotta della randa verrà più basso e più teso sul boma, nella foto la cima non è cazzata del tutto. Ci arrivavo a malapena in punta di piedi, con l'albero troppo alto.  |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 25/06/2015 08:24:50 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 25/06/2015 : 20:56:27
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Fatto le ultime modifiche:
Paranco 3 a 1 per il Vang.

Torretta con bozzello e strozzascotta per la scotta della randa.

Sono molto contento di aver fatto la doppia traversa anteriore; sulla rotaia lunga 30 cm ho fissato il bompresso, il piede dell'albero, il supporto del Gps, ora anche la torretta per la scotta, ed ho ancora posto.  Fra l'altro, fra il piede dell'albero e il Gps, c'è anche lo spazio per infilare la drizza della randa.  |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 25/06/2015 20:59:27 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 29/06/2015 : 22:37:43
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Bene bene, ho partecipato al raduno di Viverone con l'albero e la vela nuovi e.... tutta un'altra cosa! Sono pure riuscito a non arrivare ultimo nella terza prova. 
Nel tracciato allegato, si può ben vedere che i bordi di bolina sono molto più stretti che a Venezia (e inoltre li ho fatti con una normale virata, non con la strambata di 270° come a Venezia...)

Carlo mi aveva avvertito che la vela che mi ha prestato era per vento forte, che a Viverone proprio non c'è stato, a parte una piccola raffica che mi ha spinto fino a 6 km orari.
Essendo inoltre la vela full batten, e di materiale abbastanza rigido, avevo difficoltà a far piegare le stecche dalla parte giusta, ed ho fatto quindi più di qualche bordo con la vela gonfia dalla parte sbagliata, riuscendo comunque ad avanzare, anche se lentamente.
Devo quindi concludere che le scarse prestazioni della volta scorsa non erano tutte colpa dell'inesperienza dello skipper; meglio, altrimenti mi sarei un po' demoralizzato.
Per i due raduni di settembre utilizzerò ancora, grazie alla disponibilità di Carlo, la stessa vela, mentre per l'anno prossimo metterò in cantiere una vela pià adatta al mio scafo:
- In lankotex, essendo la prima
- Con stecche corte, così da agevolare il cambio di mure della vela
- Più grassa, così da poter sfruttare meglio le bavette dei laghi
- Con una o due mani di terzaioli, non si sa mai...
- Come misure invece, simile a quella di Carlo, in quanto quando tirava un po' di vento, non sentivo aumentare lo sforzo sul timone, quindi sembrava abbastanza centrata
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Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 20/01/2016 : 22:08:56
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Riprendono i lavori per migliorare il mio treXL.
Dopo aver abbassato il boma, sto restaurando l'albero. L'ho fatto sabbiare per togliere la vernicie e le tracce di corrosione. Ora sto tappando i buchi e le feritoie inutili, e infine lo completerò con una passata di anticorrosivo per alluminio e poi, se mi viene la voglia, lo rivernicierò... forse.
Ho pensato di armare anche il fiocco che ho usato con la vela latina. La nuova randa con il fiocco fanno giusti 8 mq.
E qui si è rimessa in moto la mia mente contorta. Ho pensato di realizzare i carrelli per la regolazione delle scotte, cosa possibile nel mio caso per la presenza delle due traverse anteriori.
Le foto che seguono spero vi facciano capire la mia idea:



La corsa utile è di circa 20 cm.
Chiedo pareri sulla possibilità che possa funzionare.  |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2016 : 08:50:18
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L’albero non ti conviene farlo anodizzare?
Il tuo carrello in tessile potrebbe anche funzionare, però mi sembra un po’ macchinoso su un barchino di 3 mt e per soli 20 cn di corsa utile. Se usavi un normale passascotta regolabile su rotaia inox da 25 mm (es. Viadana ) era più semplice e forse spendevi anche meno rispetto a tutti quei bozzelli, rinvii e strozzatori. La tavoletta puoi fissarla alle traverse mediate legatura passante per 4 fori a traversa e provare ad orientarla in diagonale, così stringi l’angolo quando sei di bolina e lo allarghi quando laschi.
In alternativa cerca qualche immagine su internet relativa ai barber haulers Es. questa http://www.mysailing.com.au/news/barber-haulers
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Modificato da - luca10ft in data 21/01/2016 08:51:34 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2016 : 10:27:47
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| luca10ft ha scritto:
L’albero non ti conviene farlo anodizzare?
Il tuo carrello in tessile potrebbe anche funzionare, però mi sembra un po’ macchinoso su un barchino di 3 mt e per soli 20 cn di corsa utile. Se usavi un normale passascotta regolabile su rotaia inox da 25 mm (es. Viadana ) era più semplice e forse spendevi anche meno rispetto a tutti quei bozzelli, rinvii e strozzatori. La tavoletta puoi fissarla alle traverse mediate legatura passante per 4 fori a traversa e provare ad orientarla in diagonale, così stringi l’angolo quando sei di bolina e lo allarghi quando laschi.
In alternativa cerca qualche immagine su internet relativa ai barber haulers Es. questa http://www.mysailing.com.au/news/barber-haulers
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Non posso anodizzare l'albero, ha riparazioni in resina e vernice nella canalina. Per quanto riguarda bozzelli e strozzatori, avevo già tutto a casa, quindi la spesa è già amortizzata.
Per quanto riguarda la rotaia con passascotta scorrevole, ho dei dubbi, magari fasulli, che risulti di più difficile regolazione, avendo un fermo che si fissa su una serie di fori sulla rotaia: non è difficile regolarlo se la scotta è sotto tensione? E' questo il motivo che mi ha fatto provare il marchingegno che vi ho mostrato.
Fra l'altro, un metro di rotaia, due passascotta e 4 teriminali non è che siano molto economici, almeno su SprayStore.
Ho dato un'occhiata al barber, quello potrebbe essere una buona idea, facile da realizzare con quello che ho a casa e se non va bene, è un attimo cambiare sistema. Stasera provo a farlo a banco per vedere come viene. Poi ve lo mostro. |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 21/01/2016 17:58:12 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 22/01/2016 : 08:05:09
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Quando ho fatto anodizzare la traversa di collegamento delle barre dei timoni avevo già resinato i dadi interni e non hanno creato alcun problema.
Con un fiocchetto piccolo come il tuo regoli il passascotte senza problemi, anche con la scotta sotto carico. Sulla barca grande lo faccio con il genova da circa 15 mq su un sistema simile (Antal).
Chiaro che se hai già tutto in casa il confronto economico non si pone.
Quando sperimenterai i barber prendi in considerazione anche la possibilità di usare gli anelli ad alto scorrimento al posto dei bozzelli, ovviamente home made (io li ho fatti in delrin con il tornio, ma si possono fare anche con lima e trapano). Sono molto comodi e prendono poco spazio. Questi per intenderci
http://www.matelotages.fr/albumphoto/page25.html
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 22/01/2016 : 15:25:47
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Gli anelli ad alto scorrimento li conosco, ne ho 4 che avevo usato per il fiocco con la vela latina.
Ho dato un'occhiata al Barber Hauler. Penso che lo adotterò, molto semplice nella realizzazione. 
Fra l'altro, forse si può sostituire anche la rotaia con un'altra cima ed un clam cleat vicino all'albero, stasera provo.
Una domanda: qual'è l'angolo ottimale del fiocco rispetto alla mezzeria della barca (per intenderci, quello formato dalla base del fiocco con la mezzeria quando la scotta è all'estremità della rotaia trasversale (vedi link di Luca) ?
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Leonardo - IaioXL - 153
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 22/01/2016 : 22:36:08
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Ho costruito un accrocchio per vedere l'effetto che fa con i Barber Haulers:
Nella prima immagine, la scotta è allineata con la mediana dell'inferitura:

Nella seconda immagine, l'angolo è variato, così da tendere la base e allentare la balumina:

Nella terza immagine, la seconda cimetta avvicina la scotta all'albero cazzando maggiormente il fiocco:

Rifaccio la domanda: qual'è l'angolo ottimale del fiocco rispetto alla mezzeria della barca (per intenderci, quello formato dalla base del fiocco con la mezzeria quando la scotta è all'estremità della rotaia trasversale (vedi link di Luca) ? |
Leonardo - IaioXL - 153
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Modificato da - lquaggi in data 22/01/2016 22:41:52 |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 23/01/2016 : 07:03:57
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Oh! Adesso (quasi) ci siamo 
Innanzi tutto io modificherei come da foto, cioè mettendo nel punto A un semplice anello ad alto scorrimento. Se fanno così sul Pogo 30, puoi benissimo farlo anche tu su 3XL 
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Sul circuito
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Normalmente i punti B e D cadono dietro (verso poppa) al massimo arretramento che può raggiungere il punto A (passascotta) in base alla forma della vela (regola della mediana), che corrisponderebbe al massimo arretramento che il punto A potrebbe raggiungere se fissato sulla rotaia longitudinale (nel tuo caso il barber ABC).
La regolazione trasversale interno-esterno (barber ADE) serve per modificare l’angolo di incidenza della vela. Alla tua domanda non si può rispondere con un numero fisso, perché questo è variabile e dipende da tanti fattori, quali: andatura, tipo di barca, tipo di vele (forme e materiali), peso, efficienza del piano anti scarroccio, linee d’acqua, rigging, condizioni meteo-marine, ecc. ecc. Altrimenti non servirebbe quel tipo di regolazione.
Potresti partire regolando ADE su un angolo medio di 10-12° e poi cercare, in navigazione, l’angolo ottimale, cioè quello che ti garantisce (al momento) il miglior compromesso tra velocità, potenza e angolo di bolina. Non avendo il trasto randa, che ti consente di spostare il carrello sopravento e centrare il boma sulla mezzaria, non potrai stringere molto il fiocco che, altrimenti, produrrà effetti negativi sulla randa (flusso circolatorio, equazione di Kutta, upwash, downwash, ecc.).
Negli equipaggi da regata queste funzioni sono affidate ai Trimmer. Si tratta, comunque, di regolazioni fini, che hanno un’influenza minimale (per un monoscafo, in termini di velocità, sono qualche decimo di nodo), abbastanza irrilevanti per il crocierista ma fondamentali per il regatante perché possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta.
Ovviamente stiamo parlando di andature strette.
Nelle andature larghe, l’estremità esterna del carrello trasversale (punto B del barber) è vincolata dalla larghezza dello scafo, per cui dovresti poter raggiungere il massimo angolo possibile. Il punto B dovrebbe poi stare più avanti (verso prua) rispetto al punto D, perché, allargando l’andatura, il carrello (longitudinale) andrebbe avanzato (v. punto B sul circuito del Pogo 30).
Se vuoi approfondire ti suggerisco (oltre al solito “L’arte e la scienza delle vele”) il libriccino “Trim” di Bill Gladstone.
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Modificato da - luca10ft in data 23/01/2016 07:09:28 |
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lquaggi
Utente Senior
   

Prov.: Vicenza
Città: Montecchio Maggiore
683 Messaggi |
Inserito il - 23/01/2016 : 09:01:41
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Grazie Luca, sempre molto gentile ed esaustivo.
Il vantaggio di questo accroccrio è che ho già tutto a casa e se non va bene lo smonto e cambio. Come hai suggerito tu, il primo la faccio grezzo, così spendo poco, e legato alle traverse, così si può spostare lataralmente.
Per gli allineamenti longitudinale e trasversale, lo potrò vedere quando monterò tutto per armare il fiocco, aspetto che sia un po' più caldo. 
P.S. - Ho ordinato il libro "Trim"  |
Leonardo - IaioXL - 153
Finalmente una barca che naviga bene! |
Modificato da - lquaggi in data 23/01/2016 09:05:33 |
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Mario Falci
Moderatore
    

Prov.: Milano
Città: Milano
1559 Messaggi |
Inserito il - 23/01/2016 : 15:32:26
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"Nella seconda immagine, l'angolo è variato, così da tendere la base e allentare la balumina" Dovrebbe essere il contrario. |
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luca10ft
Utente Senior
   

Città: riccione
767 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2016 : 06:53:16
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