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F O R U M    1 0 ' - E' nato Baby Gorilla
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Phil Masnagh
Utente Master


Prov.: Novara
Città: Novara


1117 Messaggi

Inserito il - 06/09/2013 : 08:46:11  Mostra Profilo Invia a Phil Masnagh un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti per le prestazioni...!!!
E per la virata in retromarcia perfettamente eseguita...!!!
Il sibilo potrebbe essere generato dalle sartie tesate a ferro e messe in vibrazione dal vento. E magari amplificato dal guscio vuoto degli scafi.
La randa troppo grassa potresti riprenderla con una pince, cioè una ripresa con sovrapposizione del tessuto. Metti il cat armato con l'albero orizzontale, poi stando dalla parte dell'albero cominci a sovrapporre parte della tela in prossimità del gratile d'inferitura, fissandola con degli spilli da sarto/a. E continui per passi successivi finché la concavità avrà raggiunto la forma che desideri. Poi si dovrà cucire, ma essendo vicino all'inferitura lo potrai fare anche a macchina.
http://iccd.beniculturali.it/siti_tematici/Scheda_VeAC/lemmario/index.asp@page=consultazionealfabetica&lettera=P&idCapo=285&indietro=1.html

Modificato da - Phil Masnagh in data 06/09/2013 08:53:39
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 06/09/2013 : 19:16:39  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie di tutto, anche per la dritta sullo smagrimento di una vela, ma con quella randa temo che sarebbe tempo sprecato.
Era già destinata alla rottamazione e lo ritornerà appena avrò terminato quella nuova.
Casomai la metterò a disposizione del circolo velico. Tra soci e scuola di vela hanno parecchi FJ, qualcuno anche un po’ malandato, e potrebbe fargli comodo.

Qualche immagine di ieri

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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 19/11/2013 : 08:09:13  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carissimi,
riprendo questa discussione per aggiornarvi sullo stato dell’arte, ovviamente per chi è interessato a seguire la crescita del Baby Gorilla
Dopo le prove estive ho ritenuto che il lavoro prioritario fosse l’aggiunta di volume in carena, per le ragioni già spiegate in precedenza.
Resto dell’idea, anche dopo essermi documentato ulteriormente sui catamarani di piccole dimensioni, che le classiche derive a baionetta (di cui sono dotati i catamarani più grossi), non siano necessarie ai fini della bolina, specie sul Gorillino che, con i suoi scafi molto stretti e dritti, pesca parecchio e oppone un buon piano antiscarroccio.
Ovviamente resteranno i problemi in virata già sperimentati, che si possono tuttavia risolvere sia con la tecnica giusta, che (in parte) con interventi strutturali finalizzati ad ottimizzare l’equilibrio (CV-CD) della barca.
Pratica ed esperienza faranno poi il resto (almeno spero).

Ecco l’ipotesi di intervento in carena che vorrei realizzare approfittando delle prossime vacanze natalizie (dopodiché mi dedicherò solo alla costruzione della randa).


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Così facendo riuscirò ad aggiungere quasi 30 lt. di volume che eleveranno a quasi 180 lt il volume complessivo di ciascuno lo scafo, dandomi così un margine di circa 30 lt qualora dovessi navigare su uno solo, che dovrà quindi reggere tutto il peso.
La posizione del centro della spinta di Archimede arretrerà di circa 15 cm, rendendo la barca più equilibrata rispetto al peso dell’equipaggio.

Data la forma della nuova linea di carena (non più ad angolo di chiglia costante), avrei la possibilità di inserire anche due piccole pinette di deriva (circa 240 cmq ciascuna) come normalmente si vedono nei catamarani di piccole dimensioni.
Aiuteranno ad arretrare ulteriormente il piano di deriva, anche se la barca (con la nuova randa molto allungata) resterà tendenzialmente orziera (ma molto meno rispetto a questa estate con la randa del FJ).
Forse potrebbero aiutare anche in virata, benché la loro vicinanza ai timoni mi suscita qualche perplessità riguardo ad eventuali turbolenze che potrebbero provocare verso questi ultimi (a meno che dispongano, del tutto causalmente....., di un profilo ottimizzato per il flusso turbolento ).

Per il momento è tutto





Modificato da - luca10ft in data 19/11/2013 08:19:40
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 08/12/2013 : 07:40:44  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si comincia a delineare la nuova forma degli scafi.
Ecco il primo sagomato al grezzo e ancora un po’ bitorzoluto.

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28,27 KB

L’altro segue a ruota e spero di riuscire a laminarli entro l’anno.

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La pinnetta di deriva è solo indicativa (in cartone).
Ancora non ne sono del tutto convinto.
Date le ridotte dimensioni, il suo effetto antiscarroccio potrebbe essere minimale, mentre la sua posizione molto arretrata potrebbe, oltre a creare turbolenze del flusso in entrata sui timoni, ostacolare la virata frenando la rotazione della zona poppiera (la cui evoluzione, per effetto del timone, provoca la virata).
Comunque sarà eventualmente aggiunta dopo la laminazione, quindi ho ancora un po’ di tempo per ragionarci.
Esteticamente mi gusta però assai

Mi metto al lavoro.
Saluti e buona domenica a tutti.
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 11/12/2013 : 07:33:45  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Prima di completare la sagomatura del foam (e poi laminare) dovrò decidere quale forma dare alla futura (ed eventuale) pinnetta di deriva con cui l'uscita poppiera dovrà poi raccordarsi.
Credo che mi orienterò su queso profilo, che semmbra essere il più diffuso

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43,82 KB

Modificato da - luca10ft in data 11/12/2013 07:34:34
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FABIOS
Utente Senior


Città: LUGANO


359 Messaggi

Inserito il - 11/12/2013 : 09:13:58  Mostra Profilo Invia a FABIOS un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
posso chiederti come fai a fissare le traverse agli scafi? nel senso che non si sfilino .
dalle foto non si vede
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 11/12/2013 : 10:02:27  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ci sono dei bulloni passanti (4 x traversa, 2 a dx e 2 a sx).
La parte superiore del tubo femmina (dove entra la traversa) è spessa circa 6 mm
se guardi bene nelle foto delle pagine precedenti si vedono

Immagine:

53,12 KB

Modificato da - luca10ft in data 11/12/2013 10:04:46
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 21/12/2013 : 07:13:38  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gli scafi sono quasi pronti per essere laminati.
Ovviamente la pinnetta di deriva è provvisoria e sarà aggiunta dopo la laminazione.
Vedrò a suo tempo se farla interamente di compensato rivestito con uno strato leggero di tessuto oppure in sandwich (stirolo con pelli di compensato fenolico da 3 mm).

Immagine:

48,02 KB

Immagine:

51,66 KB

Ho in mente alcune altre modifiche strutturali ispiratemi dagli scafi più competitivi per migliorare l’aero-idrodinamica e minizzare l’effetto negativo delle parti che possono opporre resistenza al vento e all’acqua.
Alla fine credo proprio che saranno scafi abbastanza diversi da quelli testati in agosto.

Forse sarebbe opportuno iniziare a parlare della nascita di Baby Gorilla II, che avrà anche un piano velico molto diverso, articolato e più competitivo, ossia versione Classe 10 piedi (solo randa o randa e fiocco 2) e versione Turbo (randa, fiocco 1 e/o gennaker), ovviamente fuori stazza

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32,14 KB

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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 02/01/2014 : 09:35:55  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Conclusa (con risultato soddisfacente) la laminazione di entrambi gli scafi.
Purtroppo il programma di lavoro è ancora assai fitto, e non solo per completare e finire gli scafi, ma anche le altre parti (timoneria, rigging, ecc.).
Vorrei concludere entro la primavera, per poter poi tenere il piccolo sempre in spiaggia.
Ho quindi deciso di commissionare al velaio la realizzazione almeno della randa (mi riservo invece la realizzazione fiocco ed eventualmente del gennaker o del code0).


I Scafo

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II Scafo

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Nel frattempo auguri a tutti di buon anno, da parte mia e ovviamente di Baby Gorilla in crescita…...





Modificato da - luca10ft in data 02/01/2014 09:40:52
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 03/01/2014 : 06:57:51  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
PROSEGUO CON GLI AGGIORNAMENTI

Pinnetta di deriva in sandwich (foam in polisterene e pelli in compensato marino da 3 mm).
Peso attuale 80 gr, che diventeranno circa 150 dopo essere stata completata con il listello di chiusura della parte inferiore, laminata, incollata e fazzolettata allo scafo.


Immagine:

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Ecco la prima pinnetta, ancora un po’ grezza. L’altra sarà pronta domani.

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48,96 KB

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49,12 KB


Prima di attaccarle allo scafo voglio però sistemare i due specchi di poppa.

Gli fisserò una tavoletta di legno esterna (da raccordare poi con lo scafo e laminarla).

Questa servirà a rinforzarlo (altrimenti i bulloni premono troppo sulla pelle, schiacciando il foam sottostante e alterando il profilo piano della superficie di appoggio della ferramenta).
Servirà inoltre ad allineare meglio i timoni (rendendoli così perfettamente simmetrici rispetto a tutti gli assi).

A lavoro finito la lunghezza complessiva del Baby (solo scafi) dovrebbe arrivare a circa 303 cm, con il centro di rotazione dei timoni entro i 304,8 cm (centro che sarebbe comunque ulteriormente estensibile, di qualche cm, per effetto di agugliotti o sistemi analoghi).

Quindi perfettamente stazzabile




Modificato da - luca10ft in data 06/01/2014 08:12:43
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 25/01/2014 : 07:47:44  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ecco un nuovo aggiornamento.

Gli interventi sugli scafi sono sostanzialmente quattro (oltre al completamento finale con stuccatura e verniciatura), ossia:

1. Maggiorazione e ridisegno dei volumi di carena (v. sopra)
2. Inserimento delle pinnette di deriva (v. sopra)
3. Rinforzo e riallineamento specchi di poppa e timoneria
4. Spoiler frangionde a prua.

Purtroppo sono in parte lavori che avrei potuto prevedere fin dall’origine, semplificando ed evitando un piccolo aumento di peso. In compenso ci ha guadagnato la robustezza.

Approfittando degli scafi ancora grezzi, avevo inizialmente pensato di inserire anche gli “spray rails” ma, riflettendoci meglio, preferisco fare una stagione di prova per verificare se possano essere effettivamente utili.

Il punto 1 è sostanzialmente finito e sarà completato insieme a tutto il resto.

Le pinnette (punto 2) devono essere incollate allo scafo e poi rivestite con uno strato di tessuto (sarà il lavoro che farò per ultimo, prima delle finiture,così non mi intralciano nel muovere e rigirare gli scafi per completare gli altri interventi)

Il punto 3 è stato, più che altro, un lavoro di precisione. Nel sagomare il foam degli scafi non ero stato ahimè preciso, con il risultato di avere due diverse inclinazioni verticali degli specchi di poppa, che si riflettevano poi sui timoni, poiché se uno era a piombo (quello di sinistra) l’altro restava inclinato verso poppa di qualche grado (e abbastanza vistosamente).
Non so quanto questo disallineamento potesse influire sulla manovrabilità e sull’efficacia dell'apparato di timoneria, ma, visto che c’ero, ho quindi deciso di intervenire con l’inserimento una tavoletta di legno (quella in chiaro poichè di betulla), molto utile e praticamente indispensabile anche come rinforzo per non schiacciare troppo il sandwich.
Nello scafo sinistro la tavoletta appoggia allo specchio di poppa, mentre nello scafo destro ho dovuto inserire uno spessore (in scuro poichè di okumè) variabile da 0 (in basso) a di 8 mm (in alto).
Ora entrambi i timoni sono perfettamente allineati e, a fine corsa, posizionati in verticale rispetto alla linea (teorica) di galleggiamento.

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E questa dovrebbe essere la lunghezza definitiva del Baby, rispettosa delle regole di stazza.

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Il punto 4 è invece ancora un po’ indietro.
Questa modifica l’ho pensata dopo la seconda uscita di quest’estate, con onda e vento sufficiente per far correre il piccolo, ma anche per scoprire che la navigazione con i catamarani è piuttosto bagnata, con lo scafo sottovento molto immerso e che attraversa le onde. È quindi necessario avere un profilo il più possibile idrodinamico, per evitare resistenze… e secchiate di acqua che arrivano all’equipaggio come delle sassate.
Al momento ho incollato solo il foam, che è quindi ancora da sagomare e poi laminare.

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b]Immagine:[/b]

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Spero che questo diario sia interessante e utile per quei 10 piedisti che, come me, vogliono scommettere sul catamarano (ovviamente con l’obiettivo di essere competitivi e dare filo da torcere a monoscafi e i trimarani quando si trovano nelle loro condizioni ideali).

Intanto mi rimetto al lavoro


Modificato da - luca10ft in data 25/01/2014 08:15:15
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 04/02/2014 : 07:04:37  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Siccome l’appetito vien mangiando, ecco la quinta (e spero ultima) modifica allo scafo.
Come avevo spiegato in questa discussione

http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=444

si tratta di un piccolo ritocco alla forma delle prue che risente un pochino dei vincoli del regolamento di stazza.

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Ovviamente quelle che si vedono in foto sono le tavolette centrali che fungono da guida e da linea di riferimento (da incollare). Le parti laterali saranno poi riempite (con balsa e stucco) poi raccordate al resto dello scafo. L’aumento di peso dovrebbe essere inferiore ai 100 gr per scafo.

In cambio ecco i benefici attesi:

- maggiore finezza della parte iniziale e immersa della prua, aumentando quindi la capacità di penetrazione nell’acqua e riducendo (si spera) la resistenza d’onda poiché ne diminuisce l’altezza. Come si può desumere dai vari manuali che trattano progettazione navale, questa rappresenta uno dei più importanti fattori di resistenza, il cui valore aumenta in funzione del quadrato dell’altezza dell’onda generata dalla barca in movimento, la quale si sposta attraverso due fluidi (acqua e aria) di densità molto diversa tra loro (in rapporto di circa 800:1), per cui quello più denso (l’acqua), spostato dalla barca che avanza, tende a sollevarsi occupando la zona soprastante prima occupata da un fluido molto meno denso (aria), creando così un’onda che fa da muro.

- riduzione del beccheggio (piuttosto sensibile) che avevo rilevato quest’estate durante la seconda uscita caratterizzata da onde ben percepibili. Questo fenomeno è dovuto alle prue molto voluminose che avevo concepito in funzione anti ingavonamento. Purtroppo nella nautica c’è sempre il lato opposto della medaglia, per cui una soluzione utile per un aspetto potrebbe risultare dannosa per un altro.
Durante la navigazione la prua voluminosa tende a salire sopra l’onda (anziché perforarla) provocando quindi il beccheggio, più sensibile quanto più corte sono le onde (come quelle adriatiche). Il beccheggio, oltre ad essere fastidioso per l’equipaggio, riduce la velocità e stressa l’attrezzatura.
Per ridurre questo fenomeno sono nate le cosiddette prue inverse (o negative) aventi proprio l’obiettivo di perforare l’onda invece di passarci sopra (wave piercing).
Ma anche qui c’è il rovescio della medaglia, perché l’equipaggio sarà sollevato dal fastidio del beccheggio, ma dovrà subire il fastidio degli squizzi d’acqua che gli arrivano addosso





Modificato da - luca10ft in data 04/02/2014 07:14:20
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Mario Falci
Moderatore


Prov.: Milano
Città: Milano


1559 Messaggi

Inserito il - 04/02/2014 : 11:09:30  Mostra Profilo Invia a Mario Falci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Questa modifica è talmente piccola che non noterai alcuna differenza di comportamento della barca. Al contrario, mi sembra che tutti questi ragionamenti ti stiano facendo diventare un progettista consapevole ed attento.
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 04/02/2014 : 17:13:56  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si, forse è solo un eccesso di pignoleria, giusto per far dire ai ragazzini della scuola di vela che lo vedranno uscire insieme a loro la prossima estate: “che fico… ha anche le prue rovesciate come quelli della coppa america”.

L’importante è che i miglioramenti ci siano, anche se quasi impercettibili. Del resto la bontà di una cosa articolata e complessa è data dall’armoniosità con cui si integrano fra loro tante piccole cose buone.

In ogni caso è stata una bellissima esperienza, che mi ha fatto crescere non solo dal punto di vista teorico (fino a 2 anni fa i catamarani li degnavo appena di uno sguardo molto disinteressato), ma anche manualmente nell’arte delle creazioni in composito.
Non mi ricordo chi lo aveva detto, ma è vero che “quando si impara a mettere le mani nell’epossidica… poi non si riesce più a toglierle”


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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 12/02/2014 : 07:48:16  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Con gli scafi siamo in dirittura d’arrivo.

Ecco le prue risagomate (intervento 5). Manca ancora qualche piccolo ritocchino di stucco poi le ricoprirò con uno strato di tessuto da 200, più che altro per compattare il tutto e proteggere meglio il legno.
Molto probabilmente aveva ragione Mario nel dire che gli effetti non saranno percepibili, però sono esteticamente migliori delle altre (più regolari e simmetriche) e sicuramente più affilate.

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Gli specchi di poppa (intervento 3). Anche qui devo carteggiare le ultime rifiniture di stucco poi ricopertura con tessuto per le stesse ragioni dette sopra.

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Gli spoiler frangionda (intervento 4) sono praticamente finiti. Manca la carteggiatura finale e la stuccatura delle imperfezioni.

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Ed ecco una visione generale del nuovo Baby Gorilla.

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Si vedono anche i due Skeg (intervento 2), al momento solo incollati. Mancano la ripresa del cordolo laterale (in alcuni punti), la fascettura allo scafo, la risagomata generale e la ricopertura con il tessuto (v. sopra).

Entro questo mese spero di completare il tutto, per poi iniziare con le finiture generali (carteggiatura e stuccatura).
Intanto passerò al rigging (ma di questi interventi vi parlerò più avanti), per concludere con la verniciatura programmata verso maggio.
Lo scafo sarà rosso, con riga laterale e coperta bianche, ma non per copiare l’Inseparable 398, ma perché sono i colori dell’altra mia barca e ormai i colori tipici della mia flotta


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Modificato da - luca10ft in data 12/02/2014 08:09:31
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Jacopo
2014 Winner


Prov.: Milano
Città: Milano


590 Messaggi

Inserito il - 12/02/2014 : 09:56:38  Mostra Profilo Invia a Jacopo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gran bel lavoro Luca: dimostri una pazienza certosina che io non posso certo permettermi.
Sono molto curioso di vedere l'oggetto dal vivo a qualche raduno.
Sono anche molto curioso sul resto della tua flotta.
Non sperare di cavartela con due immaginette.
Ora sei moralmente impegnato ad aprire un thread alla sezione "non solo diecipiedi" per mostrarci tutte le tue creazioni.
Ciao, a presto
Jacopo
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 12/02/2014 : 18:38:34  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Jacopo,
si, in effetti di pazienza ne ho abbastanza, anche perché è veramente una noia svernare qui a Riccione se non ti inventi qualcosa da fare nel tempo libero (anche se poco). Ho dovuto impegnare circa 1/3 del soggiorno di casa mia, ma l’avere un cantiere così a portata di mano è veramente impagabile. Quando hai mezz’oretta “libera” fai qualcosina, lavori al caldo e, soprattutto, l’epossidica catalizza molto più velocemente che in un freddo garage

Mi piacerebbe inaugurare il Gorillino alla Velalonga, ma le cose da fare sono ancora tante (se fatte bene, come vorrei fare io). Vedremo se per il 15 giugno saremo pronti e agguerriti

Sul resto della flotta purtroppo c’è poco da dire.

La grande è un 29 piedi (Stag 292 versione crociera), quindi forse un po’ grandicella anche per la sezione “non solo 10 piedi”, benché autocostruita per circa l’80%. Impegnò tre anni di duro lavoro (praticamente quotidiano) di un “ragazzo” di Desenzano, che dopo essersela goduta per 5 anni, dovette venderla con il cuore straziato, perché il resto della sua banda (moglie e due figli) preferì dedicarsi ad altro

I due modellini della foto (lunghezza f.t. 4 metri versione Open e Beach) al momento restano tali (ne avevo già parlato in qualche intervento nel forum, inserendo diverse foto), e temo che lo resteranno ancora a lungo per obiettiva mancanza di tempo (anche se la versione Open mi intrigherebbe assai).

Avrei in progetto anche un trimarano 10 piedi versione Open.
Ne avevo accennato in queste discussioni

http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=426
http://www.diecipiedi.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=351

ma al momento è tutto lì (praticamente tre schizzi a matita su un vecchio foglio protocollo).


Modificato da - luca10ft in data 12/02/2014 18:43:02
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 17/02/2014 : 07:58:07  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Finalmente ho completato tutti i lavori strutturali, cioè i 5 interventi di cui vi ho parlato. Questo è l’ultimo, ancora con il peel-ply attaccato.

Immagine:

33,34 KB

Ora mi concederò una settimana di pausa affinché la resina possa catalizzare bene, poi il Baby uscirà all’aria aperta per una bella carteggiata generale (ne ha proprio bisogno e perderà anche un po’ di peso…).
Dopodiché inizieranno i lavori di stuccatura per riprendere tutte le imperfezioni, giunzioni, qualche bolla che si è formata nelle curve, ecc. ecc.

Poiché è il mio primo lavoro di stuccatura su “larga scala” e non ho mai fatto il carrozziere in vita mia, vorrei chiedervi, in base alla vostra esperienza e da quello che si riesce a capire dalle foto:
- sarà un lavoro lungo?
- quanti strati di stucco ci vorranno per avere una superficie accettabile, cioè senza evidenti imperfezioni?
- finora ho usato queste spatoline metalliche (ma su piccole superfici)? Pensate che vadano bene per stuccare anche grandi superfici come le fiancate dello scafo, oppure ci vuole qualche spatola particolare?

Immagine:

22,07 KB

Ovviamente ben vengano altre dritte e suggerimenti vari su come eseguire bene questo lavoro di finitura

Grazie


Modificato da - luca10ft in data 17/02/2014 08:00:27
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Jacopo
2014 Winner


Prov.: Milano
Città: Milano


590 Messaggi

Inserito il - 17/02/2014 : 08:18:46  Mostra Profilo Invia a Jacopo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Luca.
Nella costruzione di Pulcino Pirata ho impiegato meno di due ore per ciascuno scafo a stendere lo stucco. Avevo composto lo stucco con resina epossidica e microsfere abbondanti aggiungendo successivamente microfibre fino ad ottenere la consistenza voluta (basta che non coli).
Contrariamente a te, non avevo utilizzato il Peel-ply, quindi avevo certamente una superfice piu' grossolana da livellare.
Avevo utilizzato una spatola in polietilene (gialla), acquistata dal colorificio, della larghezza di una spanna abbondante.
Dopo la catalisi ho lisciato tutto con una levigatrice roto-orbitale di fabbricazione cinese: pochi soldi molto ben spesi.
Una sola passata con la carta abrasiva di grana 40 e poi lo smalto ad acqua.
Certo, gli scafi sono risultati opachi e non luccicanti come quelli di Mario, ma ben funzionanti.
Ciao, a presto
Jacopo

Modificato da - Jacopo in data 17/02/2014 08:20:05
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luca10ft
Utente Senior


Città: riccione


767 Messaggi

Inserito il - 17/02/2014 : 08:44:28  Mostra Profilo Invia a luca10ft un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Jacopo, tempestivo come sempre
come stucco userò anch’io l’epossidica addensata (con l’addensante microleggero per rasatura 410 della West System, con cui mi sono trovato più che bene).

Mi procurerò una spatola più larga (chiederò al colorificio, perché in ferramenta non ne hanno di così grosse).

Per l’esecuzione non ho capito bene una cosa.
Hai riversato tutto lo stucco sulla superficie dello scafo per poi stenderlo con la spatola?
Oppure ne hai fatto un pezzettino alla volta?

Per la verniciatura pensavo allo smalto poliuretanico bicomponente, che posso reperire con facilità in tutti i colori che mi servono e ad una cifra abbastanza modesta (20 € per 1,5 Kg, ovvero 1 Kg di smalto + 0,5 Kg di cat)

Grazie

Modificato da - luca10ft in data 17/02/2014 08:44:49
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